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Dossier: Federalismo fiscale
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VIESTI 18 settembre 2008
BUSANA BANTERLE 11settembre 2008
OSCULATI 11 settembre 2008
CAUSI 11 luglio 2008 
MACCIOTTA 11 luglio 2008 
OSCULATI 11 luglio 2008
PICA 11 luglio 2008
ZANARDI 11 luglio 2008
FORTINI 8 luglio 2008
SCALERA - ZAZZARO 8 luglio 2008
OSCULATI 21 maggio 2008
MACCIOTTA 27 marzo 2008


PROMOZIONE DELLO SVILUPPO E COESIONE NAZIONALE NEL DDL CALDEROLI

di Gianfranco Viesti

Federalismo - 18 settembre 2008

Nella sua formulazione originale, al terzo comma dell’articolo 119, la Costituzione italiana prevedeva che "per provvedere a scopi determinati, e particolarmente per valorizzare il Mezzogiorno e le Isole, lo Stato assegna per legge a singole Regioni contributi speciali". La necessità di destinare risorse aggiuntive per ridurre le disparità interne al nostro paese aveva dunque rilevanza costituzionale.


UNA NOTA SUL FEDERALISMO FISCALE E REGIONI A STATUTO SPECIALE
di Clara Busana Banterle
Federalismo - 11 settembre 2008
In quasi tutti gli interventi sull’attuazione del federalismo fiscale in Italia apparsi su "nelMerito" (11 luglio 2008) si sottolinea la somiglianza tra i meccanismi di attribuzione e perequazione delle risorse alle regioni a statuto ordinario (RSO) previsto dal disegno di legge del Consiglio Regionale della Lombardia e quello già esistente per le regioni a statuto speciale (RSS).

LA BOZZA CALDEROLI E IL MEZZOGIORNO
di Franco Osculati
Federalismo - 11 settembre 2008
Un Nord ricco e produttivo e un Sud in affanno e supposto sprecone come si tengono insieme in un sistema cosiddetto federalista? C’è dell’altro tra il bastone della spesa standard imposta a Regioni e Enti locali e la carota del periodo transitorio a difesa della spesa storica Il ruolo del 5° comma e la necessità di un nuovo impegno per il Mezzogiorno.

FEDERALISMO FISCALE E XVI LEGISLATURA: UN PUNTO DI VISTA DALL’INTERNO DEL PARLAMENTO
di Marco Causi
Fedealismo - 11 luglio 2008
In queste note mi limito ad esaminare le principali questioni politiche che mi sembrano oggi in campo sul tema del federalismo fiscale. Non affronto le questioni tecniche, seppure ritenga che, in questa materia, esse siano rilevanti e da non sottovalutare. La prima questione è che la riscrittura del Titolo V fatta nel 2001 dal centrosinistra e approvata con referendum appare a molti, e anche a me, lacunosa e contraddittoria.

LE REGIONI CHE VIVONO AL DI SOPRA DELLE PROPRIE POSSIBILITÀ 
di Giorgio Macciotta
Federalismo - 11 luglio 2008
Il nuovo art. 119 della Costituzione ha previsto che "Comuni, … Province, … Città metropolitane e … Regioni" finanzino "integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite" mediante "tributi ed entrate propri, … compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio" integrate, "per i territori con minore capacità fiscale per abitante", con quote di un fondo perequativo costituito dallo Stato ed assegnato "senza vincoli di destinazione".

LA TRASPARENZA FISCALE, OSSIA IL FEDERALISMO 
di Franco Osculati
Federalismo - 11 luglio 2008
Il sistema di federalismo fiscale previsto dalla Costituzione, in particolare all’art. 119, è innovativo, originale, ambizioso e molto difficile da applicare senza una forte e consapevole volontà politica. La legge costituzionale n. 3 del 2001 che introdusse la nuova formulazione del Titolo V fu votata soltanto dalla maggioranza di allora, quella di centro sinistra. Le difficoltà politiche fin qui incontrate alla sua attuazione non sono però imputabili a questo difetto d’origine.

FEDERALISMO FISCALE E SERVIZI AI CITTADINI 
di Federico Pica
Federalismo - 11 luglio 2008
Vi è, nelle discussioni correnti in materia di federalismo fiscale, una questione di fondo. Essa concerne l’assunto che le collettività più ricche abbiano, rispetto a quelle più povere, maggiori diritti in quanto esse pagano un maggiore livello di tributi. Giova, al riguardo, distinguere tra due diversi problemi. Per quanto concerne la spesa che lo Stato eroga sul territorio - salvo questioni di non scarso peso che tuttavia non possono porsi in questa sede - vale il principio secondo il quale tutti i cittadini, dovunque risiedono, hanno uguali diritti.

LA RIPRESA DEL DIBATTITO SUL FEDERALISMO FISCALE: I PROBLEMI APERTI 
di Alberto Zanardi
Federalismo - 11 luglio 2008
E’ ripartito, seguendo un canovaccio già sperimentato da anni, il consueto "stop and go" sul federalismo fiscale. La Lega spinge per un’attuazione rapida, altre componenti della maggioranza, Tremonti in testa, giocano da frenatori. L’appuntamento è rimandato a settembre quando il Dpef, di recente deliberato dal Consiglio dei Ministri, annuncia (analogamente a quanto accaduto nel 2007) un disegno di legge delega, collegato alla manovra finanziaria, per l’attuazione dell’art. 119 della Costituzione.

I DERIVATI PROTAGONISTI DELLA FINANZA LOCALE 
di Antonietta Fortini
Enti locali - 8 luglio 2008
La crisi di liquidità, specialmente avvertita dagli enti di piccola e media dimensione, è all’origine di un più sostenuto ricorso all’indebitamento e alla gestione attiva del debito da parte degli enti locali, che è stata favorita anche da recenti aperture normative introdotte in materia. E’ l’art. 41 della legge 28 dicembre 2001 n. 488 a permettere agli enti territoriali un più facile accesso al mercato dei capitali allo scopo di ridurre il costo del debito o di assicurarsi adeguate garanzie alla sua evoluzione.

LA CRISI DEI RIFIUTI. CHI PAGA SE LO STATO E’ FEDERALE? 
di Domenico Scalera, Alberto Zazzaro
Federalismo - 8 luglio 2008
La crisi campana dei rifiuti sta offrendo una nuova occasione per discutere su un punto cruciale per le prospettive del federalismo fiscale in Italia, ossia la ripartizione dei costi generati da una situazione critica specifica di una delimitata area del paese. Un’applicazione rigida del principio di responsabilità, per cui a pagare i costi della crisi dei rifiuti in Campania dovrebbero essere i soli cittadini campani, non appare coerente con le ragioni di uno Stato unitario, ancorché federale, che si fonda sul principio di condivisione dei rischi.

L’ICI. QUANDO SI DICE FEDERALISMO 
di Franco Osculati
Federalismo - 21 maggio 2008
Quando si dice "federalismo fiscale" non ci si riferisce ad un corpo di inderogabili precetti scolpiti nella roccia. Si possono prospettare modelli diversi, tuttavia l’abolizione dell’Ici sull’abitazione principale complica la ricerca di un federalismo percorribile. E chi abita in affitto? Verso una nuova fiscalità immobiliare non si dimentichi il ruolo degli oneri di urbanizzazione. Complicazioni per la perequazione.

FEDERALISMO IN SALSA LOMBARDA 
di Giorgia Macciotta
Federalismo - 27 marzo 2008
Il Titolo V della Costituzione non rappresenta un incidente di percorso da cancellare. Al contrario il federalismo solidale rappresenta un contributo al governo della complessità. Per il finanziamento dei poteri locali occorre partire dallo spirito e dalla lettera della Costituzione che prevede l’attribuzione ad ogni istituzione, "senza vincolo di destinazione", di risorse sufficienti a "finanziare integralmente le funzioni assegnate". Opposto, e contrario alla Costituzione, è l’approccio del testo approvato dal Consiglio regionale lombardo, assunto come riferimento dal centro destra.
 
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