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NOTIZIE DALLE STATISTICHE IRPEF. COM'E' CAMBIATA LA "COMPLIANCE" FISCALE* E-mail
Fisco
di Ruggero Paladini

irpefLa forte crescita delle entrate nel biennio 2006-2007 ha suscitato un ampio dibattito su quanto sia stata dovuta alla crescita economica, quanto ad inasprimento delle aliquote, quanto ad una riduzione dell’evasione (si veda l’articolo di Alessandro Santoro Ma di quanto si è ridotta l’evasione?); accanto a coloro che riconoscono un significativo effetto dovuto all’evasione, vi sono anche i "negazionisti" alla Luca Ricolfi, che considerano l’effetto trascurabile. Qualche spunto interessante può ritrovarsi nella Relazione della Banca d’Italia presentata il 31 maggio scorso. La Relazione della Banca d’Italia 2007 riporta, in appendice, la tavola a13.5 con un dettaglio delle entrate tributarie del bilancio dello Stato.
 *Articolo pubblicato anche su www.nens.it

L’Irpef è divisa in quattro voci insieme ai dati relativi agli ultimi due anni:

 

 

 

2005

2006

2007

Var. % 2007/2006

Ritenute da lavoro dipendente e pensioni

98.806

106.629

109.380

2,6

Ritenute da lavoro autonomo

11.296

12.046

12.776

6,1

Autotassazione a saldo

5.461

5.461

7.440

36,2

Autotassazione in acconto

16.241

16.742

18.948

13,2

Totale

132.663

142.062

150.134

5,7

 

Fonte: Banca d’Italia.

Avvertenza: il totale è leggermente superiore alla somma delle cifre riportate nelle quattro voci

 

Come è noto, il versamento a saldo di un anno si riferisce ai redditi percepiti nell’anno precedente; esso riguarda soprattutto i contribuenti "autonomi", cioè piccoli imprenditori e professionisti che integrano il dovuto, se del caso, rispetto alle ritenute che hanno avuto ed agli acconti che hanno versato l’anno prima. Quello che colpisce è che a fronte di un 2,6% di incremento delle ritenute su lavoro dipendente e pensioni, vi è un complessivo aumento del 15% delle ritenute sul lavoro autonomo e delle autotassazioni, sicché la quota del lavoro dipendente + pensioni, pur preponderante, scende dal 75,1% al 72,8%.

Colpisce in modo particolare l’incremento dell’autotassazione a saldo, che aumenta di oltre un terzo, dopo essere stata del tutto piatta nei due anni precedenti; che cosa è successo ai redditi degli autonomi nel 2006? Se si guarda la tabella della Banca d’Italia, si può notare che le ritenute su redditi da lavoro autonomo effettuate dalle imprese o dalla P.A. nel 2006 sono cresciute del 6,6% rispetto al 2005, un ritmo maggiore rispetto agli anni precedenti, ma non eccezionale. E casomai le maggiori trattenute del 2006 avrebbero dovuto portare a minori, e non maggiori, saldi nel 2007. Dunque il "salto del saldo" del 2007 va spiegato con maggiori redditi dichiarati da quegli autonomi che, operando nei confronti dei consumatori finali, non avevano subito ritenute nel 2006. Ne dobbiamo dedurre che tra questi operatori si sono manifestati nel 2006 rilevanti incrementi di reddito, o forse questi operatori hanno deciso di aumentare la compliance per timore di accertamenti, sanzioni ecc…. ?

Se andiamo a vedere quale è stato l’aumento dei consumi delle famiglie nel 2006 troviamo un 3,8%, esattamente come l’incremento del Pil. Ma possiamo anche ricavare qualche informazione dai dati Istat sui Conti economici nazionali per settori istituzionali 1999-2006 (luglio 2007). Le Famiglie produttrici comprendono tutte le piccole imprese con non più di quattro dipendenti; in sostanza si tratta proprio di quell’insieme di operatori che si rivolgono, principalmente, alle famiglie. Ebbene il reddito di tale settore è passato da 217,3 miliardi a 220,8, con un tasso di incremento dell’1,6%.

Non sembra quindi che ci siano stati inattesi e rilevanti aumenti di reddito per gli autonomi nel 2006; la spiegazione del "salto del saldo" va dunque ricercata nella riduzione del livello di evasione. Il mutamento di atteggiamento verso la compliance sembra troppo evidente per poter essere negato dal più convinto "negazionista". Con questo ovviamente non si risolve il problema del quanto dell’incremento di entrata del 2007 sia dovuto alla maggiore e spontanea compliance dei contribuenti, quanto alle numerose misure prese dal governo Prodi cui gli operatori, obtorto collo, hanno dovuto adeguarsi; probabilmente per dare delle risposte scientificamente rigorose sarebbero necessarie delle indagini micro e campionarie.

 

Ruggero Paladini

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