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Che fare per la “disoccupazione” dei lavoratori autonomi (…..e gli economicamente dipendenti) E-mail
di Luciano Forlani
27 ottobre 2014

L’assicurazione contro la disoccupazione involontaria è stata pensata per i  lavoratori dipendenti (1) ed è obbligatoria nella gran parte dei paesi europei (2).  Fanno eccezione i paesi scandinavi e l’Estonia  dove l’assicurazione è  di tipo volontario  ed hanno un ruolo chiave i fondi di disoccupazione costituiti  dalle organizzazioni sindacali (3) tipici del modello Gand  (4).  

Negli ultimi anni vi è stata una  domanda  straordinaria di tutela cui i governi hanno cercato di rispondere con deroghe  e proroghe,  con ampliamenti della  platea degli assicurati, con  interventi sui requisiti di accesso ai benefici.  Molte persone in condizione di disagio (giovani alla ricerca di un primo lavoro, lavoratori atipici, etc. ) sono però rimaste senza tutele o con tutele insufficienti soprattutto in quei paesi come l’Italia (e la Grecia) che non hanno ancora allestito una rete di tutela a carattere universale.  

Diversamente dalle crisi congiunturali del passato tra  i soggetti  in condizione di disagio non è raro trovare i lavoratori autonomi cui è venuto a mancare il reddito per ragioni di mercato.   Ci sono sempre state imprese che nascono e imprese che muoiono -  è la cosiddetta distruzione creatrice di cui parlava Schumpeter nel secolo scorso  -  ma può sorgere un problema se vi è  una mancanza di equilibrio tra i due aggregati.  Un problema che ha due facce :   quella dei lavoratori, stabili e meno stabili,  espulsi dal sistema produttivo per i quali opera un sistema di tutele più o meno adeguato  a seconda del paese e quella dei titolari di piccolissime imprese, di imprese individuali  messe fuori mercato (dove l’imprenditore è spesso l’unica fonte di reddito della famiglia)  che sono per lo più senza rete di protezione.  Come è noto  sul primo tema  il governo ha aperto un cantiere di riforma (Jobs act) mentre  sul secondo una  riflessione che tenga conto delle caratteristiche peculiari  del gruppo (composito)  dei lavoratori autonomi non sembra ancora matura (5).   Il Box 1 fornisce qualche elemento utile sulla regolazione generale e specifica della  materia  nei  paesi dell’Unione.  

 

Spunti sparsi per la discussione.  Estendere anche ai lavoratori autonomi l’obbligo di assicurazione richiederebbe un sistema di finanziamento dedicato,  di tipo earnings  related  con una durata delle prestazioni legata alla storia contributiva.  Se si optasse  per la  volontarietà  dell’assicurazione si dovrebbe mettere in conto il tema prima richiamato della selezione avversa.   Quale che sia la scelta si dovrà fissare  un’ aliquota  contributiva ad hoc che tenga conto di determinati parametri.  Una  situazione da trattare  con cura  è quella dei collaboratori coordinati e continuativi.   Il basso potere contrattuale di molti di questi lavoratori e la necessità di finanziare il sistema di tutele,  previdenziali e non solo,  può portare ad una riduzione del reddito disponibile se gli  oneri aggiuntivi a carico del committente (IVS, contributo per la disoccupazione)  si scaricano sul lavoratore.   La fissazione di compensi minimi orari prevista dal Jobs Act è  una strada irta di difficoltà trattandosi di rapporti che non prevedono né un orario né  un luogo fisso per lo svolgimento della prestazione di lavoro ma deve essere tentata. Resta l’esigenza di chiarezza e di riduzione del ricorso a queste forme contrattuali ma questo sarà possibile solo se tutto il sistema idraulico delle tipologie contrattuali  avrà trovato un nuovo ragionevole equilibrio.  Nel caso in cui le collaborazioni coordinate e continuative  restassero in vita sia pure ridimensionate di numero si potrebbe abilitare la gestione separata a provvedere anticipazioni, in forma di capitale o di rendita temporanea, correlate alla storia contributiva  del lavoratore.    

 

Un’altra strada è quella del ricorso degli autonomi a forme di assicurazione privata di tipo individuale (o che si richiamano a convenzioni quadro tra associazioni rappresentative e assicurazioni che offrono tali servizi)  contro le conseguenze (mancato reddito) di una cessazione involontaria dell’attività commerciale-professionale o di un’insostenibile  riduzione delle commesse di lavoro.  Il  Regno Unito è il paese dove queste polizze si sono sviluppate di più anche come risposta ai tagli decisi dal governo conservatore alle prestazioni di welfare.  Le compagnie assicurative offrono polizze che coprono i rischi connessi alla perdita di reddito spesso in combinazione con altri rischi (infortuni, etc.). All’assicurato dopo il periodo di carenza viene  garantito un reddito mensile per una durata limitata (max. 1 anno) a fronte del pagamento di un premio.  Il costo di una  polizza di questo tipo varia  in relazione alle caratteristiche del soggetto  (età, sesso, residenza, etc.).  A titolo di esempio,  per garantirsi un reddito mensile di 1000 sterline mensili per un anno può essere richiesto un premio attorno alle 35 sterline mensili.  La polizza assicurativa privata  può fare riferimento ad un job seeker’s agreement stipulato tra assicuratore e assicurato che impegna quest’ultimo nella ricerca attiva di un nuovo lavoro alla stregua di quello che vien richiesto dal Job Center Plus  per l’erogazione del sussidio pubblico.  Le condizioni possono essere più o meno stringenti: dalla semplice segnalazione da parte dell’assicurato delle domande di lavoro cui si è risposto e dei colloqui fatti  alla  “presa in carico”  dell’assicurato da parte di un’agenzia dell’impiego incaricata dalla compagnia assicurativa di monitorare  il comportamento “attivo”  dell’assicurato (6).

Non priva di problemi in un paese in cui una parte importante del reddito dei lavoratori autonomi sfugge ai controlli è l’estensione della tutela della rete di protezione universale quando e se prenderà forma anche nel nostro paese.  Ma di questo parleremo un’altra volta.

 

BOX 1

 

Paesi

Assicurazione obbligatoria

Assicurazione  volontaria

Austria

Salariati (7)  (esclusi quelli che percepiscono meno di 396 € mensili)

Lavoratori autonomi  ( dal 1 1 2009 con contribuzione specifica)

Garanzia di un reddito minimo:       mean’s testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro e ALMPs,   tutela di intensità differente tra  lander e lander

Belgio

Salariati (compresi i lavoratori pubblici) e i membri delle cooperative

Marinai (contribuzione specifica)  

 

Garanzia di un reddito minimo:       mean’s testing  condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro (GRAPA)

Bulgaria

Salariati che lavorano piu' di  5 giorni /  1 settimana al mese (compresi i lavoratori pubblici)  e i membri attivi delle cooperative; 

Marinai (contribuzione specifica);    

 

Garanzia di un reddito minimo  :      mean’s testing  (limitata e discrezionale) condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro

Croazia

Salariati (compresi i lavoratori pubblici)

 

Garanzia di un reddito minimo :           mean’s testing  condizionata alla ricerca attiva  con l’obbligo di accettare qualsiasi offerta di lavoro

Cipro

Salariati

 

Garanzia di un reddito minimo  :      mean’s testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro

Cechia

Popolazione attiva ( salariati, liberi professionisti e autonomi con contribuzione specifica )

 

Garanzia di un reddito minimo :     mean’s testing  condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro e ALMPs

Danimarca

 

Le  persone di età  18-63 anni residenti nel paese possono essere ammesse a una delle 26 casse di disoccupazione.  I  lavoratori pagano  un  premio assicurativo mensile e  un contributo  per le spese di gestione al  fondo   disoccupazione ai quali sono  iscritti.  Possono aderire anche i lavoratori autonomi e il coniuge collaboratore con regole e costi di ammissione variabili da cassa a cassa

Garanzia di un reddito minimo :     mean’s testing gestita dalle municipalità  condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro e ALMPs 

Estonia

 

Salariati 

Garanzia di un reddito minimo:     mean’s testing gestita dalle municipalità a beneficio dei  lavoratori attivi e condizionata alla ricerca/accettazione di opportunità di lavoro e ALMPs (8)  

Finlandia

 

Salariati e lavoratori autonomi di età compresa tra i 17 e i 64 anni  (9).   I  lavoratori iscritti alle casse di disoccupazione ricevono un trattamento su base  contributiva

Garanzia di un reddito minimo  :    mean’s testing gestita dalle municipalità condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro e ALMPs.   L’ indennità è costituita da un’indennità base e da eventuali maggiorazioni  (carichi  familiari, etc.)

Francia

Salariati

 

Garanzia di un reddito minimo:      mean’s testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro (RSA, ASPA)

Germania

Salariati. 

 

Il trattamento di 2°livello (Arbeitslosengeld II ) di tipo universale  è erogato anche ai lavoratori autonomi che non hanno un reddito sufficiente. 

Dal 2006 le persone che si prendono cura di membri della famiglia per almeno 14 ore la settimana e i lavoratori autonomi che lavorano per non più di 15 ore la settimana  possono assicurarsi su base volontaria  

Garanzia di un reddito minimo :     mean's testing   condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro. 

Grecia

Salariati,   lavoratori artigiani e  liberi professionisti (à  norme specifiche 2011-2013)

 

Garanzia di un reddito minimo :            no  ( programma pilota 2012)

Ungheria

Salariati, lavoratori autonomi (10), gruppi assimilati 

 

Garanzia di un reddito minimo:      mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro  e ALMPs

Irlanda

Salariati (compresi i lavoratori pubblici assunti dopo il 1995 e gli apprendisti over 16).  Sono  esclusi i lavoratori che guadagnano meno di 38€ la settimana e gli  autonomi

Pescatori (contribuzione specifica)

 

Garanzia di un reddito minimo:      mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro 

Italia

Salariati e assimilati, apprendisti e  membri di cooperative,  CoCoCo (schema sperimentale)

 

 

Garanzia di un reddito minimo:           no  (programma sperimentale,  interventi regionali territorialmente circoscritti)

Lettonia

Salariati

 

Garanzia di un reddito minimo:     mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro 

Lituania

Lavoratori occupati,  in congedo,  disoccupati che svolgono attività di cura

 

Garanzia di un reddito minimo :     mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro 

Lussemburgo

Lavoratori occupati,  giovani che hanno terminato gli studi e sono alla ricerca di lavoro.   I  lavoratori autonomi che hanno cessato l'attività e sono alla ricerca di un lavoro salariato hanno diritto alla prestazione comunque compresa tra l’ 80% del salario minimo legale e il tetto previsto dallo schema generale

 

 

Garanzia di un reddito minimo:     mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro 

Malta

Salariati 

 

Garanzia di un reddito minimo:     mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro 

Polonia

Salariati  che percepiscono redditi mensili almeno pari al minimo salariale,  lavoratori autonomi ( regole uguali a quelle  in vigore per i  lavoratori subordinati)

 

Garanzia di un reddito minimo:      mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro    

Portogallo

Salariati

schema specifico per lavoratori autonomi  ( subsídio por cessação de atividade professional  e subsídio parcial por cessação dell’ atividade profissional ).  Richiede  il possesso di requisiti occupazionali (almeno 720 giornate di lavoro come indipendenti) e versamenti in regola  nei 48 mesi precedenti la cessazione di attività

Garanzia di un reddito minimo:     mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro 

Romania

Salariati e persone assimilate (eletti, lavoratori pubblici, membri di cooperative) domiciliati e residenti in Romania

Schema  per  lavoratori autonomi e per i cittadini rumeni che lavorano all'estero

 

Garanzia di un reddito minimo:    mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro    

Slovacchia

Tutte le  persone occupate

Schema per  lavoratori stranieri residenti a titolo permanente o temporaneo over 16.

Garanzia di un reddito minimo:    mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro    

Slovenia

Salariati e lavoratori autonomi

 

Garanzia di un reddito minimo:      mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro    

Spagna

Salariati  iscritti alla sicurezza sociale   

I lavoratori autonomi  possono beneficiare della prestacion per cese de actividad per cause indipendenti dalla volontà , Ley 32 del 2010).  L’assicurazione copre anche i  lavoratori economicamente dipendenti e i soci lavoratori di cooperative.  Requisiti contributivi:  almeno 12 mesi continuativi nei 48 mesi precedenti  la cessazione dell’attività;  Contributo assicurativo:   1.7 % della base imponibile;  Durata della prestazione:    2 - 12 mesi  (varia con l’anzianità contributiva  nell’arco dei 48 mesi precedenti,  durate più lunghe per i  60-64 enni).  La prestazione è pari al  70% della media della base imponibile assoggettata a contribuzione nei 12 mesi precedenti la cessazione di  attività (si tiene conto dei  carichi familiari)

Garanzia di un reddito minimo :    mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro      

Svezia

 

Modello universale.   Trattamento base per i non aderenti ai  fondi  di disoccupazione e per gli aderenti  che non hanno i requisiti

Garanzia di un reddito minimo:    mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro      

Olanda

Salariati

 

Garanzia di un reddito minimo:    mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro      

Regno Unito

Lavoratori occupati (eccetto le donne sposate che hanno scelto di non assicurarsi  prima del 1977).   I lavoratori  autonomi  possono richiedere la Jobseeker’s Allowance

 

Garanzia di un reddito minimo:      mean's testing condizionata alla ricerca / accettazione di opportunità di lavoro  

 

Note

 

(1) Quasi tutti i  paesi dell’Unione prevedono una  tutela economica della disoccupazione articolata su più livelli.  Il trattamento di tipo assicurativo (1° livello), finanziato dalla mutualità é per lo più legato al salario precedente con la previsione di un tetto, ha durata limitata e profilo temporale decrescente. Ove previsto,  il trattamento assistenziale (2° livello)  è finanziato dalla fiscalità generale (o locale) ed entra in gioco quando il lavoratore ha  esaurito il diritto al trattamento assicurativo o non ha i requisiti assicurativi e di contribuzione sufficienti ad accedervi. L’erogazione di questo trattamento, calcolato per lo più in cifra fissa (flat rate),  è  condizionata (cosiddetta “prova mezzi”) e job searching.   Nella quasi totalità dei paesi europei – fanno eccezione Italia e Grecia in cui operano solo dei dispositivi a titolo sperimentale -  vi è un terzo livello di tutela a carattere universale, non necessariamente collegato alla condizione di disoccupazione,  di cui possono beneficiare le persone in condizioni di disagio economico.  La tendenza generale nei paesi dell’ Unione europea può essere sintetizzata in questo modo:  accentuazione delle condizionalità per aver diritto alle prestazioni (job searching),  maggior ricorso alle politiche attive ed alle misure di activation -  compresi i lavori socialmente utili diversamente organizzati -  a fini d’inclusione ma anche per mettere pressione al disoccupato,  tutele di 2° livello per i disoccupati di lungo periodo  talvolta nella forma degli in work benefits, diffusione di trattamenti non correlati al salario percepito in precedenza (di tipo flat rate).  Quest’ ultimo è un passaggio chiave della strategia di contenimento della spesa pubblica portata avanti da diversi  paesi:  Regno Unito,  Paesi dell’Est Europa ma anche  Germania post Hartz IV;

(2) L’assicurazione obbligatoria tende a risolvere il problema della selezione di portafoglio assicurativo avversa delle forme assicurative volontarie anche se comporta costi assicurativi più elevati e richiede  maggiori  interventi  di sostegno della fiscalità generale;  

(3) I   fondi di disoccupazione costituiti dalle organizzazioni sindacali non hanno nulla a che vedere con i fondi bilaterali previsti dall’art.3 della L. 92 del 2012 con finalità integrative.  I fondi disoccupazione scandinavi sono comunque sottoposti alla vigilanza pubblica;  

(4) Il nome deriva dal nome dalla città belga  in cui nel 1901 il sistema fu sperimentato dalle autorità locali per  la  prima volta.  Nonostante abbia dato i natali  al modello  il Belgio  ha in realtà optato per un sistema ibrido più vicino al modello continentale che a quello scandinavo;  

(5) E’ necessario chiarire quale situazione concreta si intende tutelare se quella di un lavoratore che abbandona il progetto dell’ attività autonoma e che cerca un lavoro alle dipendenze o quella di un lavoratore che  ha bisogno di un sostegno al reddito nella fase di transizione verso un nuovo progetto.  Gli strumenti non possono che essere diversi; 

(6) Comportamento attivo che può essere tradursi  nell'approntamento di mezzi per avviare una nuova attività, in forma individuale o associata  o nella ricerca di un lavoro di tipo subordinato;  

(7) Il contributo per l’assicurazione disoccupazione del 3% sul salario a carico  del lavoratore  si riduce all’ 1% se il salario è compreso tra 1245 e 1359 €   e al 2% se è compreso tra 1359 e 1530 € (2013);  

(8) L’importo del trattamento (toimetulekutoetus)  non può essere superiore all'indennità di disoccupazione  (töötutoetus); 

(9) Il contributo a carico dei datori di lavoro è modulato sugli scaglioni retributivi: aliquota contributiva dello 0.75% sulla parte di salario  inferiore a 1990€ /mese,  2.95% per la parte al di sopra;

(10) I lavoratori autonomi pagano lo stesso contributo dei salariati.


 

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