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QUANTO COSTA LONDRA 2012? E-mail
Internazionali
di Lawrence Bartolomucci
07 settembre 2012
londra 2012Si è appena spenta la fiaccola della trentesima edizione dei Giochi Olimpici di Londra, e già il Governo inglese si trova a dover affrontare l’elevato aumento dei costi dell’evento. Le ultime statistiche sul PIL britannico mostrano un’economia ancora in affanno: l’effetto olimpico rischia di essere un semplice fuoco di paglia, e, nonostante le rassicurazioni sui benefici legati alle Olimpiadi, appare difficile per l’esecutivo di Cameron poter giustificare le politiche di austerity annunciate per ridurre il deficit.

Prevedere che i costi dei Giochi Olimpici non rispetteranno le stime iniziali, è fin troppo facile. Una recente ricerca di Bent Flyvberg e Allison Stewart dell’Università di Oxford Saïd Business School afferma che i Giochi di Londra hanno registrato un eccesso di costi rispetto alle previsioni iniziali del 101% in termini reali, circa il 47% sopra la media dei Giochi tenuti tra il 2000 e il 2010, ma molto al di sotto della media degli ultimi 50 anni, intorno al 179%. (1)

La sistematicità con cui i costi hanno superato notevolmente le previsioni nel passato mette in discussione il modello stesso di organizzazione delle Olimpiadi. Si richiedono progetti tecnicamente molto complessi, senza considerare sufficientemente i rischi e le incertezze: un eccesso di entusiasmo degli attori pubblici e privati circonda la candidatura, garantita solamente dalle casse dello Stato nei confronti del CIO. Ripensando alla decisione del Presidente del Consiglio Monti di non supportare la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020, oggi si coglie il senso di responsabilità che il Governo ha mostrato verso le tasche dei contribuenti italiani del futuro.

Analizzando il caso inglese, nel dossier di candidatura del 2005 i costi previsti furono intorno ai 2,375 miliardi di sterline. Nella previsione iniziale, il Governo centrale non avrebbe dovuto contribuire direttamente al budget. Erano le autorità locali, e soprattutto la Lotteria Nazionale Olimpica (1.5 miliardi di sterline), a finanziare i Giochi.

Da febbraio 2006, i costi iniziarono ad aumentare, e il Governo fu costretto a intervenire con un miliardo di sterline. A marzo 2007 i costi previsti raggiunsero improvvisamente i 9.298 miliardi. La variazione dei costi fu finanziata soprattutto dallo Stato (6.2 miliardi di sterline) e dalla Lotteria (2.175 miliardi di sterline).

Secondo alcune stime recenti, la spesa ha oggi raggiunto gli 11 miliardi, circa quattro volte il costo iniziale. Sebbene Londra avesse già molte delle infrastrutture necessarie a ospitare i Giochi, un vasto network di trasporti pubblici e un’ampia offerta alberghiera, perché i costi sono quadruplicati? Riprendendo gli ultimi dati ufficiali di marzo 2007, le autorità si accorsero di non aver considerato alcuni elementi.

  1. Nel budget, dei 9,3 miliardi di sterline, 1,2 erano legati alla sicurezza, alle Paraolimpiadi e ad altre voci, mentre 8,1 ad attività legate all'ODA (Olympic Delivery Authority), l'ente pubblico incaricato di sviluppare, realizzare e mantenere le nuove infrastrutture dei Giochi. Di questi 8.1 miliardi, 6.1 miliardi (inclusa l'imposta sul valore aggiunto, VAT) erano per le attività dirette dell'ODA, mentre 972 milioni di sterline coprivano il Programme Contingency (un vasto programma dell'ODA per gestire i rischi complessivi delle Olimpiadi) e 1 miliardo di sterline il Funders' Contingency (legato ai rischi non prevedibili dall'ODA). A dispetto delle linee guida del Ministero delle Finanze, nel budget iniziale non erano stati inclusi questi fondi per sopravvenienze passive, sottovalutando la scala e la complessità del progetto. (2) (3)
  2. Sicuramente non prevedibile fu l’attacco terroristico che colpì Londra il 7 Luglio 2005, il giorno dopo che le Olimpiadi vennero assegnate alla capitale inglese. I costi per la sicurezza sarebbero nel tempo aumentati di 600 milioni di sterline, di cui 238 coperti dal fondo per le sopravvenienze passive. Dai 10000 ufficiali in servizio previsti, si è passato a 23700, ingaggiati anche da imprese private, forze militari e volontari. D’altra parte, a sole due settimane dalla cerimonia inziale, l’impresa privata G4S, incaricata di reclutare e formare gran parte degli uomini della sicurezza, dichiarando la sua incapacità a concludere il contratto, ha costretto gli organizzatori a ricorrere all’esercito. (4)
  3. Più grossolano l’errore compiuto dagli organizzatori nel non tenere in conto della tax liability degli enti olimpici (circa 836 milioni di sterline). Infatti, non si era considerato che anche le transazioni dell'ODA e del LOCOG  (London Organizing Committee of the Olympic Games and Paralympic Games) erano soggette all’imposizione fiscale della VAT, e che quindi questa voce doveva essere considerata come un costo. Come conseguenza, il LOCOG dovrà applicare la VAT su tutto il materiale del merchandising e sui biglietti. (5)
  4. La stima delle vincite della Lotteria Nazionale Olimpica si aggirava intorno ai 675 milioni di sterline, coperte finanziariamente dalla vendita successiva ai privati delle proprietà immobiliari e terriere dei Giochi. Inizialmente ci si attendeva di poter recuperare 738 milioni di sterline. Questa previsione è stata ridotta a 165 milioni di sterline (meno del 2% del budget). La crisi economica globale ha messo in fuga gli investitori privati costringendo il Governo a impegnare 175 milioni. (6)

Recentemente, il budget ha raggiunto gli 11 miliardi di sterline (anche se si stima che il conto finale possa essere ancora più salato), dovuti a
  1. un aumento dei costi per la costruzione delle infrastrutture (e.g, 212 milioni per lo Stadio (7)) e per il miglioramento del sistema dei trasporti;
  2. l’acquisto del terreno su cui è stato costruito il Parco Olimpico (766 milioni), i "legacy projects" (826 milioni per le opere di manutenzione delle infrastrutture), e le spese incorse dai dipartimenti e dalle agenzie del Governo, come i 57 milioni per lo staff del Government Olympic Executive (8).

Sarebbe ingrato non riconoscere l’importanza di questi interventi sulla città, soprattutto nelle aree più disagiate di Londra. D’altra parte, si può contestare che gli stessi soldi si potessero utilizzare per investimenti alternativi in altre aree del paese, o che le stesse opere di riqualificazione del tessuto urbano si potessero realizzare senza i Giochi Olimpici. La convenienza di un progetto non risiede nel confronto tra i benefici e i costi, ma dal valore aggiunto che esso apporta in confronto ad altri progetti.

Lo scostamento dalle previsioni iniziali, in parte dovuto a un eccesso di ottimismo (il c.d. optimism bias), è una caratteristica riscontrata tipicamente nella valutazione economica dei mega-progetti. (9) (10) Nel caso di Londra 2012, i decision makers non sono stati capaci di valutare il rischio dell’opera, e i livelli d’incertezza di alcune voci, confidando eccessivamente sulle predizioni degli studi ex ante e non tenendo conto della complessità tecnica dell’evento, delle mutate condizioni nazionali (il periodo di crisi economica che sta attraversando la Gran Bretagna) e internazionali (la crisi internazionale, il rischio terroristico).

Spesa per i Giochi di Londra 2012 a Giugno 2011
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Fonte: London 2012 Olympic and Paralympic Games, Quarterly Economic Report, July 2010

tab2
Source: Department of Culture, Media and Sport, 2010

1. B. Flyvberg e A. Stewart (2012), Olympic Proportions: Cost and Cost Overrun at the Olympics 1960-2012. Working Paper, Saïd Business School, University of Oxford, 23 pp
2. London 2012 Olympic and Paralympic Games. Quarterly Economic Reports. Department for Culture, Media and Sport , July 2011
3. Financing the London 2012 Olympic Games. House Of Commons. Briefing Papers. July 2010
4. Commons Public Accounts Committee 9th Report of Session 2012-13, Preparations for the London 2012 Olympic and Paralympic Games. House of Commons Public Accounts Committee (PAC). July 2012
5. London 2012 Olympic and Paralympic Games: Funding and Legacy. House of Commons.  Department for Culture, Media and Sport , 2007
6. The budget for the London 2012 Olympic and Paralympic Games Fourteenth Report of Session 2007–08. House of Commons Committee of Public Accounts. April 2008
7. London 2012 Olympic and Paralympic Games Annual Report.  Department of Culture, Media and Sport.  January 2009, p. 47.
8. Commons Public Accounts Committee 9th Report of Session 2012-13, Preparations for the London 2012 Olympic and Paralympic Games. House of Commons Public Accounts Committee (PAC). July 2012
9. B. Flyvbjerg, N. Bruzelius, and W. Rothengatter (2003), Megaprojects and Risk: An Anatomy of Ambition . Cambridge University Press.
(10) W. Jennings, (2012), Olympic Risks. Basingstoke: Palgrave Macmillan

  Commenti (1)
Scritto da profeta Ezechiele, il 21-09-2012 12:24
ringraziamo il nostro Monti per aver fatto decadere la candidatura di Roma ... 
Grazie Monti, per l'ennesima volta ci hai salvato ...

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