Home arrow Lavoro arrow L’ACCELERAZIONE DELLA CRISI: IL LAVORO INUTILIZZATO RAGGIUNGE I LIVELLI MASSIMI
L’ACCELERAZIONE DELLA CRISI: IL LAVORO INUTILIZZATO RAGGIUNGE I LIVELLI MASSIMI E-mail
Lavoro
di Mario Menegatti
06 aprile 2012
crisi lavoroL’andamento recente di molti indicatori macroeconomici di varia natura suggerisce che  la crisi, iniziata nell’economia italiana nel 2009, stia sperimentando negli ultimi mesi una nuova fase di accelerazione. Il peggioramento, che riguarda certamente la produzione, come evidenziato, fra l’altro, dal calo del Pil nell’ultimo trimestre del 2011, colpisce inevitabilmente anche il mercato del lavoro.

Il dato più evidente a tale proposito, molto citato  in questi giorni anche dai media, è costituito dall’aumento del tasso di disoccupazione, che mostra a inizio 2012 un incremento di circa un punto percentuale rispetto al dato di inizio 2011.
L’incremento della disoccupazione, d’altra parte, rappresenta indubbiamente l’effetto più macroscopico della riduzione dell’utilizzo di lavoro causato da una crisi, ma non ne costituisce necessariamente l’unica conseguenza. Nel caso della realtà italiana, in particolare, vi è un ulteriore gruppo di lavoratori che, pur non avendo perduto il proprio impiego, non prestano la propria attività a causa della crisi: l’insieme dei lavoratori che usufruiscono della cassa integrazione guadagni (CIG). L’esame del mancato utilizzo complessivo di lavoro causato dalla crisi deve dunque essere attuato tenendo conto anche di questo secondo fenomeno1, anche alla luce del fatto che il ricorso alla CIG è aumentato in modo straordinario negli ultimi tre anni rispetto ai valori registrati negli anni precedenti.
Il grafico che segue propone un calcolo sistematico per tutto il periodo dall’inizio del 2009 all’inizio del 2012 di un indicatore che misura il peso del lavoro inutilizzato nell’economia italiana2.
grafico
Il diagramma evidenzia chiaramente alcuni aspetti dell’attuale fase della crisi.

In primo luogo esso mostra come, a fronte di un tasso di disoccupazione che si attesta a febbraio 2012 al 9,3%, il peso del lavoro inutilizzato appaia significativamente più forte, superando ampiamente i dieci punti percentuali. Ciò fornisce una prima indicazione rilevante, suggerendo che l’economia italiana stia oggi pesantemente sottoutilizzando la sua forza lavoro, rinunciando ad impiegare nell’attività produttiva più di un lavoratore su dieci.
L’esame della dinamica temporale evidenzia, inoltre, il forte incremento del lavoro inutilizzato nella seconda parte del 2011 e all’inizio del 2012. Il dato di inizio 2012, che tocca il 10,5%, è superiore anche a quelli rilevati nell’altro picco dell’indice, registrato fra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, in cui il livello massimo è stato pari al 10%. Il mancato utilizzo di lavoro nell’economia italiana  sta, dunque, raggiungendo negli ultimi mesi la sua fase più acuta dall’inizio della crisi.
Confrontando, infine, la dinamica del tasso di disoccupazione con quella dell’indice di lavoro inutilizzato si rileva come il differenziale fra i due tassi, che risultava in calo dall’inizio del 2010, mostri un incremento nel corso nel primo bimestre del 2012. Anche questo dato ci fornisce una evidenza significativa. Esso suggerisce, infatti, che la CIG continui a svolgere negli ultimi mesi un ruolo rilevante (e addirittura parzialmente crescente) nella protezione dei lavoratori, anche all’interno di un mercato del lavoro che sta velocemente espellendo occupazione.

1. L’idea di calcolare un indicatore complessivo di sottoutilizzo del lavoro è stato proposto per la prima volta dalla Banca d’Italia all’inizio del 2010 (cfr Bollettino Economico n. 59 del 2010).
2. L’indice misura l’incidenza della somma di disoccupazione e CIG sulle forze di lavoro. La disoccupazione deriva dai dati ufficiali ISTAT mentre l’incidenza della CIG è calcolata trasformando le ore di CIG (di fonte INPS), pesate per il tiraggio, in unità di lavoro. L’indicatore presenta un certo grado di approssimazione dovuto al fatto che la disoccupazione ISTAT misura il numero dei disoccupati mentre l’incidenza della CIG è calcolata in unità di lavoro. Il dato proposto è destagionalizzato.

  Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il logi o registrati.

 
< Prec.   Pros. >