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Il fuoco - 21 dicembre 2011 E-mail
di Administrator
21 dicembre 2011
Il numero si occupa del ruolo del ruolo dell’Autorità garante della Concorrenza in un periodo di crisi. Grillo ci mostra come l’Autorità non dovrebbe occuparsi tanto di politica per la concorrenza (assetto dei mercati) quanto del funzionamento del mercato. Questa impostazione è stata modificata dall’articolo 9 del Regolamento CE 1/2003 che permette alle Autorità di mettere in campo una politica degli impegni. Questa strada secondo Ghezzi cambia la missione dell’Autorità con un rafforzamento del ruolo regolatorio (l’Autorità Garante può chiudere un procedimento senza accertare la violazione qualora le parti presentino impegni per rimuovere i profili anticoncorrenziali).  L’utilizzo in modo massiccio dello strumento – come è accaduto in Italia nel recente passato - rischia di snaturare il ruolo dell’Autorità e di portare danni sul fronte della concorrenza con il venir meno del potere sanzionatorio. Secondo Berti questa tendenza rischia anche di collocare l’Autorità Antitrust dentro i meccanismi del capitalismo relazionale italiano, una strada che-  unita al proliferare delle sue competenze - può portare ad un ridimensionamento della sua funzione. Tonazzi e Pezzoli ci mostrano come il tema della concorrenza e delle liberalizzazioni possa essere importante per rilanciare l’economia con un occhio all’equità in tempi di crisi, il dibattito al riguardo in Israele appare interessante.
 
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