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DUE O TRE COSE CHE SO DELLA MOA E-mail
Pubblica Amministrazione
di Giuseppe Coco
17 giugno 2011
moaIn parziale risposta al mio articolo precedente, la settimana scorsa su nelmerito Francesco Sarpi, con l’usuale misura e precisione, presenta alcuni aspetti positivi della realizzazione del programma di Misurazione e Riduzione di Oneri Amministrativi - MOA (link agli articoli di sotto). Ne viene fuori un quadro diverso da quello da me prospettato, molto più roseo. L’unico aspetto sul quale concordo con Sarpi è la potenziale utilità di questo programma.

Per evitare che, come sempre in questo paese, nei dibattiti ogni opinione abbia lo stesso peso, vorrei confrontare alcune affermazioni ‘a fronte’. Sarpi scrive che nel progetto MOA sono state effettuate 2 misurazioni all’anno in media. Si tratta della chiara esposizione del principio dei polli di Trilussa. In realtà sono state effettuate 5 o 6 (a seconda di come si conti Lavoro e Previdenza) misurazioni con il Governo Prodi in una singola annualità fino ad aprile 2008, e le altre (ne conto 4) nei 3 anni successivi1. Francamente non mi sembra che si possa parlare di un successo, ma piuttosto di un progetto partito brillantemente con un altro governo, che si è impantanato in questa Legislatura. Che vi siano delle difficoltà differenziali nella misurazione e taglio oneri nel caso italiano è indubitabile, ma c’erano anche nel 2007/8 (anzi maggiori visto che si trattava di applicare la misura la prima volta). Cosa è cambiato?

Cosa dire poi dell’impegno preso pubblicamente dal Dipartimento della Funzione Pubblica ad accelerare, misurando e riducendo gli oneri di 8 (!) ambiti nel 2012, dopo averne misurati altrettanti nei 4 anni precedenti? Suona un po’ come l’impegno dello studente che, dopo aver saltato 4 appelli, prometta di fare 5 esami in un appello solo. Tutto è possibile, ma allo stato risulta estremamente improbabile. Per intanto il cronoprogramma del Piano di Semplificazione 2010-12, redatto appena 8 mesi fa, prevedeva, entro la prima metà dell’anno, la chiusura delle misurazioni e riduzioni per le aree Sicurezza sul lavoro, Disabilità, Trasporti e Politiche Agricole. Siamo in trepida attesa di notizie. (http://www.innovazionepa.gov.it/media/593552/piano_semplificazione_2010_2012.pdf)

Infine se si guardano (sullo stesso documento) le 8 aree che si intende misurare non si può non essere preoccupati: manca il fisco! A meno che si voglia sostenere che la misurazione effettuata quest’anno, sui soli oneri delle dichiarazioni IVA ed IRE sia tutto quello che c’è da misurare in area fisco. In questo caso si capisce benissimo con che metodo il progetto MOA ritiene di poter raggiungere gli obiettivi prefissati di riduzione: ignorando la gran parte degli oneri reali!
 
Per quanto poi riguarda l’estensione della MOA agli enti decentrati, almeno per le regioni, ricordo che essa era già prevista nella prima finanziaria di questo governo (L.133/08 art. 25). Il decreto sviluppo dà un minimo di contenuto a quella norma, ma come tutte le affermazioni di principio, ‘senza oneri aggiuntivi’, francamente è poco credibile. In più in questo caso si tratta di impegni presi in nome e per conto di soggetti costituzionalmente autonomi. Ci vuole molto ottimismo per pensare che quelle norme avranno un effetto significativo. In ogni caso non si tratta certo di una nuova conquista. Il Formez già lavora su progetti di misurazione oneri e semplificazione con alcune regioni (principalmente meridionali). Quest’anno ad esempio la regione Puglia ha misurato gli oneri del permesso a costruire, una delle procedure più onerose, e sta approntando la relativa misura di semplificazione.

Nel complesso l’articolo di Sarpi quindi lascia intatte le critiche da me espresse e in particolare il fatto che il progetto MOA sia in fase di stallo da lungo tempo ormai. Non è più il tempo degli annunci ma delle realizzazioni, e non sarà l’ennesima norma-propaganda o una commissione paritetica a cambiare i fatti. E i fatti sono che l’impegno solenne a misurare e ridurre tutti gli oneri entro il 2012, preso dal Governo nella Legge 133/08 (e numerosi impegni minori presi in corso d’opera dal Ministero della Funzione Pubblica), non sarà rispettato. La gran parte di quanto realizzato, con una lentezza esasperante, è ascrivibile all’eredità della scorsa legislatura. Intanto altri paesi hanno realizzato in alcuni casi due programmi completi di riduzione. E’ una sorpresa se la posizione dell’Italia nelle classifiche internazionali come Doing Business continua a peggiorare inesorabilmente?
 

Di seguito i link agli articoli precedenti

Coco- Semplificazione: promesse e realtà

Sarpi- Moa per tutti


1. Invito chiunque sia interessato a consultate le schede di misurazione pubblicate sul sito http://www.innovazionepa.gov.it/i-dipartimenti/funzione-pubblica/attivita/politiche-di-semplificazione/misurazione-e-riduzione-oneri-amministrativi/le-aree/presentazione.aspx per constatare quante schede risalgano all’aprile 2008 (dati del 2007) e quante siano successive. Vale anche la pena di notare che i dati delle misurazioni recenti sono riportati in forma molto più aggregata e sintetica, in forma di presentazione Powerpoint.
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