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Il fuoco - 21 maggio 2010 E-mail
di Administrator
21 maggio 2010
La rivista si occupa dello Statuto dei Lavoratori, crisi dell’euro, welfare e mezzogiorno. Ricorrono i quaranta anni dello Statuto dei Lavoratori, Nogler ci mostra come si sia passati nel tempo da forme forte di tutela del lavoro a forme di tutela su base monetaria con un minor ruolo da parte dei sindacati, se si dovesse riscrivere lo Statuto sarebbe il caso di entrare nel merito delle forme di tutela previdenziale e dei meccanismi di partecipazione ai profitti dell’impresa da parte dei lavoratori. Osculati entra nel merito della service tax proposta dal Ministro Calderoli, in nome di una semplificazione (accorpamento di tutte le tasse sui servizi al cittadino) si rischia di introdurre una tassa senza alcun senso economico, sarebbe meglio piuttosto tornare a forme di prelievo patrimoniale quale l’ICI. De Santis ci mostra come di pari passo con l’invecchiamento della popolazione avremo un aumento del grado di istruzione, questo potrebbe contribuire ad un miglioramento della qualità della vita e della società nel suo complesso a patto che il bene istruzione continui ad avere un valore, la tendenza negli ultimi anni da questo punto di vista non è confortante. Carettoni ci offre uno spaccato dell’esposizione delle banche dell’area euro ad un eventuale default greco o portoghese: per le banche francesi e tedesche il rischio è quasi paragonabile alle perdite realizzate a seguito della crisi dei mutui subprime, per le banche italiane il rischio è invece assai più limitato. Nifo torna sul gap di produttivitià della struttura produttiva nel mezzogiorno: il divario con le altre regioni è da attribuire per oltre il 90% a fattori territoriali, un risultato che richiama la necessità di politiche di sviluppo territoriale locale e di un rafforzamento delle istituzioni locali. 
 
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