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di Angelo Marano, Carlo Mazzaferro, Marcello Morciano
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22 giugno 2012 |
Alla fine del 2011 una nuova riforma pensionistica ha avuto luogo in
Italia, come primo atto del governo Monti. Essa prevede una drastica
stretta sui requisiti per il pensionamento, con l’obiettivo di
contribuire in maniera significativa al risanamento del bilancio
pubblico.
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di Mariano Di Trolio
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23 dicembre 2011 |
Il progetto di riforma delle pensioni del ministro Elsa Fornero
evidenzia più di una criticità. Innanzitutto c’è da rilevare che
l’impianto generale dell’intervento mostra notevoli differenze rispetto
all’impostazione più volte avanzata dalla nota studiosa. Tali
difformità, evidentemente, sono una conseguenza della situazione di
emergenza in cui il nuovo ministro si è trovato ad operare.
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di Fernando Di Nicola
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23 dicembre 2011 |
A distanza di poco più di una settimana dal varo di una manovra di
bilancio ampia e per qualche verso “strutturale”, pare interessante
commentare la nuova riforma del sistema pensionistico in modo
consapevole dell’emergenza di bilancio1, ma attento alle caratteristiche
di fondo di un sistema pensionistico italiano “contributivo”, ispirato a
criteri attuariali (una specie di fondo previdenziale che raccoglie
contributi, li remunera con un tasso di interesse e trasforma all’atto
del pensionamento il montante maturato in un reddito annuo, tenuto conto
degli anni attesi di vita residua).
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di Clara Busana, Antonio Salera
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09 dicembre 2011 |
Siamo tutti grati ai colleghi che in
questi giorni si stanno assumendo il pesantissimo onere di elaborare
da posizione di governo una manovra economica che non può certo
essere indolore e che più volte è stato ricordato vuole coniugare
rigore, sviluppo ed equità.
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di Michele Faioli
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09 dicembre 2011 |
La riforma pensionistica Monti-Fornero riconduce il sistema italiano nel percorso di razionalizzazione avviato negli anni ’90 anche da altri paesi europei. Il modello contributivo sarà applicato pro rata a tutti i lavoratori. La riforma pensionistica deve essere parte di un progetto più ampio di ri-regolazione del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali.
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di Luca Beltrametti
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09 dicembre 2011 |
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Un
sistema pensionistico a ripartizione assomiglia ad una grande
petroliera in navigazione: occorre tempo per rallentare, accelerare e
cambiare rotta. La sua grande inerzia deriva dalla massa delle
promesse fatte in passato: una riforma seria ed equa non può
produrre risparmi immediati; risparmi nel breve periodo si possono
ottenere solo tradendo qualche aspettativa ormai fortemente radicata.
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