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INTERCETTAZIONI, DIRITTO DI CRONACA, DIVIETO DI PUBBLICAZIONE ATTI ISTRUTTORI: UN RITORNO AL PASSATO E-mail
di Gianluca Gardini
26 febbraio 2009

informazione_intercettazioni_gardini.jpgIl problema della disciplina sul segreto istruttorio è dato, essenzialmente, dalla difficoltà di bilanciare interessi contrapposti. Sullo sfondo delle regole processuali, infatti, si agita una massa di valori, individuali e collettivi, tutti dotati di uguale protezione costituzionale: diritto di cronaca dei giornalisti rispetto alle vicende giudiziarie in corso; diritto dei cittadini/elettori di essere adeguatamente informati; esigenze legate al funzionamento dell’attività giudiziaria, che nel riserbo della fase istruttoria trova uno dei suoi presupposti fondamentali; diritto degli individui di corrispondere in forma riservata con i propri simili; diritto degli imputati al rispetto della propria dignità e del principio di non colpevolezza; diritto degli editori di esercitare liberamente l’iniziativa economica.

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AZIONE PENALE OBBLIGATORIA E POLITICA CRIMINALE E-mail
di Aniello Nappi
19 febbraio 2009

azione_penale_nappi.jpgIl principio costituzionale di obbligatorietà sottrae alle scelte di politica criminale le decisioni sull'esercizio dell'azione penale. E' quindi incompatibile con l'art. 112 Cost. il disegno di legge governativo di riforma del processo penale, che propone di abolire l'attuale potere del pubblico ministero di acquisire d'ufficio le notizie di reato, perché la scelta di perseguire o meno singoli reati non dipenderebbe più da criteri di giustizia, ma da criteri di strumentalità rispetto a obbiettivi di controllo sociale o di propaganda politica o di difesa di ceto.

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LA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE E LA TESTIMONIANZA SCRITTA E-mail
di Rosario Di Legami
11 dicembre 2008

di_legami_processo_civile.jpgLa Camera dei Deputati ha approvato il Disegno di Legge n. 1441-bis, ora in sede di esame al Senato, recante "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile", che prevede rilevanti modifiche al codice di procedura civile, con l’introduzione di nuovi istituti e con la radicale modifica di istituti esistenti.

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L’ACCESSO ALLA GIUSTIZIA PUÒ ATTENDERE* E-mail
di Cesare Vaccà
04 dicembre 2008

consumatori_diritti_e_mercato_n.3.jpgLa composizione negoziata delle controversie.

Il tentativo di conciliazione è un servizio offerto a consumatori ed imprese nel nostro Paese preminentemente dalle Camere di commercio, e si caratterizza per l’attività di un professionista della comunicazione interpersonale che assiste le parti in lite nella ricerca di un accordo atto a consentire il superamento dei contrasti.
* Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato

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QUALI RIMEDI ALLA LENTEZZA DEL PROCESSO? LA VIA DELLA CONCILIAZIONE STRAGIUDIZIALE E-mail
di Michele Giovannini
28 novembre 2008

giovannini_processo_civile.jpgDal 1975 al 2004 la durata delle cause civili è aumentata del 90%. Secondo le rilevazioni ufficiali aggiornate al 2006, i cittadini e le imprese che fanno valere un diritto davanti al giudice devono attendere in media 887 giorni per una sentenza di primo grado, 808 giorni per l’appello e 912 per l’eventuale giudizio in Cassazione: un totale di 2607 giorni, pari a oltre 7 anni.

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PERIFERIE DELLA GIUSTIZIA: UN DECRETO CHE TAMPONA, MA NON RISOLVE E-mail
di Giovanbattista Tona
28 novembre 2008

tona_ministro_giustizia.jpgCi sono uffici giudiziari nel Meridione o nelle Isole, dislocati in territori periferici, dove sono radicati gruppi criminali pericolosi e dove i magistrati restano in servizio per i limitati periodi necessari a guadagnare il trasferimento ad altra sede. Secondo l’art. 107 della Costituzione, per essere indipendenti e non condizionabili, i magistrati devono essere inamovibili; possono cioè essere trasferiti ad altra sede solo con il loro consenso o con una decisione del C.S.M. adottata per gravi motivi.

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EFFICIENZA DEL PROCESSO DEL LAVORO E RISPARMIO DI RISORSE NELLA MANOVRA ESTIVA DEL 2008 E-mail
di Luigi De Angelis
12 novembre 2008

deangelis_diritto_del_lavoro.jpgLa manovra estiva del 2008 (d.l. 112/08, convertito nella l. 133/08) contiene un intervento sul processo del lavoro ispirato a finalità d’ efficienza, e, in un caso, di contenimento della spesa pubblica. Altro intervento è poi tuttora all’ esame del Parlamento, e per questo non ci se ne occuperà in questa sede. Appunto quanto alla manovra estiva, attraverso le norme processuali del d.l. 112 cit. si è cercato di contrastare l’ uso anomalo del ricorso al giudice e ad un tempo lo sperpero inutile di attività nell’ ambito di un processo, quello del lavoro e della previdenza, che versa in una notevole situazione di crisi: la sua durata media è, infatti, di oltre due anni in primo grado e ancor più in appello. 

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PACCHETTO SICUREZZA E CONTRASTO ECONOMICO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA E-mail
di Rosario Di Legami
11 settembre 2008

criminalita.jpgIl disegno di legge in materia di sicurezza pubblica (cosiddetto pacchetto sicurezza), approvato il 23/7/2008, ha introdotto alcuni correttivi alla legge fondamentale in materia di aggressione patrimoniale alle associazioni mafiose (legge 1965/575, modificata dalla Rognoni la Torre), in gran parte recependo l’esperienza giurisprudenziale che si è stratificata nel corso dei decenni, anche a causa delle lacune della normativa.

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