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La giustizia civile sbattuta in prima pagina E-mail
di Massimo Fabiani
20 aprile 2015

La strage accaduta al Palazzo di giustizia di Milano con il barbaro assassinio di tre persone impone alcune riflessioni in gran parte indotte da come la vicenda è stata poi vissuta, tanto per il risalto giornalistico, quanto per le reazioni che ha suscitato. 

Sebbene alcuni dati siano oggettivi si è voluto enfatizzare che il giudice ucciso fosse un giudice della sezione fallimentare. In verità il dott. Ciampi da qualche tempo si era trasferito presso altra sezione. Questa precisazione, lungi dal voler essere un'inutile appunto alla stampa, non è irrilevante. 

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Giustizia civile, geografia e infrastrutture E-mail
di Massimo Fabiani
09 febbraio 2015

Medico condotto, farmacista, maresciallo dei carabinieri, pretore. Questo magnifico quadrilatero, celebrato dai grandi maestri del neorealismo, nella commedia all'italiana e nella letteratura romanzesca regionale, per tanti anni ha rappresentato in modo icastico il presidio dello Stato sul territorio. Ancora oggi, in tanti piccoli paesi si trova il cartello stradale con indicata "Via della Pretura" e chi ha superato i cinquanta non può non essere colto da un senso di nostalgia. Tuttavia chi vuole guardare avanti, consapevole della realtà attuale, è ben consapevole che i presidi di prossimità sono un lusso che non possiamo più permetterci e che, in ogni caso, i mutamenti della società forse più non giustificano.

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Giustizia ed economia E-mail
di Luisa Torchia
19 maggio 2014
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La giustizia può essere un freno allo sviluppo economico? Certo. Se la giustizia civile ha tempi lunghi – in Italia sono biblici – non ci sarà certezza nell’adempimento dei contratti, i creditori non potranno esigere quanto loro dovuto, il danno della violazione delle regole rimarrà in capo a chi subisce la violazione e non, come dovrebbe, a chi l’ha commessa. Se la giustizia penale interviene frequentemente con provvedimenti di confisca e sequestro ben prima dell’inizio del processo – che anche in questo caso durerà anni – bloccando l’attività economica in via preventiva, e non come conseguenza di una sentenza di condanna, l’incertezza e il rischio operano come costi aggiuntivi sull’attività d’impresa.
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POVERA MEDIAZIONE! E-mail
di Domenico Dalfino
24 dicembre 2012
giustiziaIl 24 ottobre 2012 l’Ufficio Stampa della Corte costituzionale rendeva noto, attraverso un comunicato stampa, che «La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione». Il testo della sentenza (la n. 272) è stato depositato soltanto il 6 dicembre.
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GIUSTIZIA CIVILE: REGOLE O INCENTIVI?* E-mail
di Daniela Marchesi
02 dicembre 2011
Consumatori, Diritti e Mercato
Gli effetti negativi che l’inefficienza della giustizia civile può produrre sull’economia sono molteplici e la letteratura ha individuato ed evidenziato empiricamente l’esistenza di numerosi di essi: compromettere la crescita dimensionale, impedire lo sviluppo dei mercati finanziari, distorcere il mercato del credito e quello del prodotto, ostacolare la crescita dell’economia.
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LA MEDIAZIONE CONCILIATIVA: CRITICITÀ E CONTRADDIZIONI* E-mail
di Angelo Converso
02 dicembre 2011
Consumatori, Diritti e Mercato
Per iniziare è necessario che si renda chiaro di che cosa si sta parlando quando ci si riferisce alla “mediazione”, di cui oggi si parla troppo, perché sta diventando un affare. Il significato stesso di “mediazione” è ambiguo, se non è analizzato e chiarito. 
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LA FORMAZIONE DEL MEDIATORE: UNA PERICOLOSA ILLUSIONE* E-mail
di Maria Martello
02 dicembre 2011
Consumatori, Diritti e MercatoL’articolo presenta le competenze e la sensibilità che devono caratterizzare chi è chiamato a dirimere controversie non mediante una decisione, bensì guidando le parti verso una composizione negoziata rispetto alla quale centrale è il soddisfacimento dei loro, solo loro, interessi e bisogni. fb

 
LA DELEGA DI ATTUAZIONE DEL PIANO ANTIMAFIA: UN TESTO DA MODIFICARE E-mail
di Rosario Di Legami
29 luglio 2011
piano antimafiaIl Governo ha presentato uno schema di decreto legislativo, in attuazione della delega contenuta nella legge n. 136 del 2010, in materia di normativa antimafia. Prima della sua definitiva approvazione, si possono evidenziare alcune criticità, in parte riconducibili alla stessa legge delega, la cui correzione potrebbe consentire una maggiore efficacia della lotta contro la criminalità economica.
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LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E LE MISURE DI PREVENZIONE: UNA REFORMATIO IN PEJUS? E-mail
di Rosario Di Legami, Vania Contrafatto
22 aprile 2011
riforma giustiziaDopo l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del disegno di riforma costituzionale della giustizia, è in atto un ampio ed acceso dibattito sugli effetti che tale riforma avrà sul processo penale.
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BENI CONFISCATI E TUTELA NEI LUOGHI DI LAVORO: UNA ULTERIORE FRAMMENTAZIONE NORMATIVA SULLA STRADA E-mail
di Rosario Di Legami, Vania Contrafatto
10 dicembre 2010
beni confiscati lavoroCon il decreto legge n. 187 del 2010, il Governo ha introdotto alcune novità finalizzate al rafforzamento dei poteri della Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia, ma anche norme interpretative della Legge n. 136 del 2010 in materia di tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti pubblici, nonché in materia di sicurezza negli stadi e tutela sui luoghi di lavoro.
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IL PIANO CONTRO LE MAFIE E LE MISURE DI PREVENZIONE E-mail
di Rosario Di Legami
17 settembre 2010
mafie prevenzioneLa Legge n. 136 del 2010, definita “Piano straordinario contro le Mafie” e nata con il dichiarato obiettivo di “sconfiggere definitivamente la criminalità organizzata entro tre anni” (così si è espresso il Ministro dell’interno), aspira a razionalizzare l'intera normativa antimafia con riguardo alle misure di prevenzione, alle operazioni sotto copertura e alla certificazione antimafia, disciplinando poi la creazione delle stazioni uniche appaltanti e introducendo regole di tracciabilità dei flussi finanziari.
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NORDIC EXPERIECES ON GROUP ACTION FOR COMPENSATION* E-mail
di Klaus Viitanen
02 aprile 2010
altroconsumoLe controversie collettive sono senza dubbio uno dei problemi più rilevanti nella società contemporanea. Recentemente una notevole attenzione è stata dedicata alle azioni collettive risarcitorie (group action for compensation) come mezzo per rafforzare l’accesso dei cittadini alla giustizia nei litigi di natura collettiva.
* Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato

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