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DAL "RICONISCIMENTO" AL "MISCONOSCIMENTO" DEL LAVORO DI CURA: IL SALARIO ALLE CASALINGHE E-mail
di Paola Di Nicola
06 febbraio 2009

casalinga_dinicola.jpgNei momenti di crisi, quando le politiche sociali per la famiglia fanno fatica a decollare, la richiesta di introdurre un salario per le casalinghe, pur rimanendo nell’ambito di una politica essenzialmente assistenziale, sembra la classica "quadratura del cerchio". Con un’unica abile mossa, si sostiene il reddito delle famiglie più povere, si abbassa l’offerta di lavoro femminile, riducendo la competizione tra i sessi rispetto ad una risorsa - il lavoro – sempre più scarsa e si reintroduce e/o si rafforza la complementarità - dipendenza all’interno della relazione coniugale, a tutto vantaggio della stabilità familiare.

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COME INTERVENIRE QUANDO LE OCCASIONI LAVORATIVE SONO OGGETTIVAMENTE TEMPORANEE? E-mail
di Francesco Liso
16 gennaio 2009

agricoltura_liso11.jpgIn questo intervento, che segue quello pubblicato sul numero precedente di nelMerito.com, viene posto il problema del contrasto alla precarietà nei casi in cui la domanda di lavoro temporaneo consegue ad una oggettiva temporaneità delle occasioni lavorative. In questi casi, non potendosi assicurare una continuità occupazionale nella singola impresa, occorre promuovere la continuità nel lavoro con tecniche diverse da quelle che presuppongono un datore di lavoro effettivamente in grado di offrire un lavoro stabile (v. l’idea proposta da Nannicini su nelMerito.com, ma si può richiamare anche l’idea del contratto unico a tutele crescenti, di Boeri e Garibaldi su lavoce.info).

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A PROPOSITO DI PRECARIETA' E DI AMMORTIZZATORI SOCIALI E-mail
di Francesco Liso
09 gennaio 2009
precari_liso.jpgLeggendo l’interessante proposta formulata pochi giorni orsono da Tommaso Nannicini su nelMerito.com (Buonuscita economica e ammortizzatori per i lavoratori flessibili) mi è capitato di fare la seguente riflessione: gli economisti, evidentemente in virtù delle caratteristiche della loro disciplina, hanno una accentuata propensione alla progettualità e le loro proposte sono molto utili al dibattito politico. Questa progettualità potrebbe avere una incidenza maggiore se, nell’elaborare le loro analisi ed i loro modelli, gli economisti facessero i conti in termini più puntuali anche con il quadro normativo esistente.
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I BONUS LUNARI E-mail
di Franco Osculati
19 dicembre 2008

social_card_osculati.jpgIl Governo ha varato provvedimenti per il sostegno episodico delle condizioni di vita dei più bisognosi. L’intento è lodevole ma la misura è scarsa. Inoltre, l’applicazione è affidata ad un faticosissimo meccanismo burocratico e concessorio, oneroso anche per le imprese. Ignorato il ruolo dei Comuni. Le enormi differenze nel welfare locale.

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SOCIAL CARD E BONUS: NUOVE MISURE, VECCHI DIFETTI?* E-mail
di Marco Albertini, Alessandro Rosina
19 dicembre 2008

social_card.jpgCon il pacchetto anticrisi il governo ha varato due "nuove" misure per venire incontro alle difficoltà economiche delle famiglie italiane: la social card e il bonus. Buone le intenzioni, ma purtroppo si tratta di interventi che ricalcano i vecchi difetti delle politiche di welfare italiane.
*Articolo pubblicato anche su neodemos.it

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BUONUSCITA ECONOMICA E AMMORTIZZATORI PER I LAVORATORI FLESSIBILI E-mail
di Tommaso Nannicini
11 dicembre 2008

nannicini_lavoro_flessibile.jpgSe ne parla ormai da anni: riformare gli ammortizzatori sociali per adattarli alla nuova realtà del mercato del lavoro, in cui convivono lavoratori che godono di protezioni forti del posto in azienda e lavoratori flessibili lasciati soli di fronte alle intemperie del mercato. Se ne parla da anni, ma non se ne fa niente, indipendentemente dal colore politico del governo di turno. Mentre per altri interventi a favore di generazioni già tutelate dal nostro sistema di welfare, come i cinquantenni coinvolti dall’abolizione dello scalone previdenziale decisa dal governo Prodi, si passa subito dalle parole ai fatti, per la riforma degli ammortizzatori le risorse non vengono mai trovate.

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LA RECESSIONE E LE STATISTICHE DI TRILUSSA E-mail
di Valentino Larcinese
21 ottobre 2008

mensa _caritas_larcinese.jpgIl credit crunch in corso da piu’ di un anno e il recente drammatico crollo dei mercati finanziari internazionali avranno pesanti conseguenze per l’economia reale. Il Fondo Monetario Internazionale prevede per l’Italia una decrescita del PIL dello 0.1% per il 2008 e dello 0.2% per il 2009. La Confindustria e’ piu pessimista e stima per il 2009 un calo dello 0.5%.

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VOUCHERS E PROMOZIONE DEI SERVIZI E-mail
di Luca Beltrametti
15 ottobre 2008

beltrametti_donne_lavoro.jpgIl Libro Verde si chiede quali politiche possano favorire maggiormente l’iniziativa delle famiglie con l’idea centrale che la persona (sia pur non isolata) risponda "in prima istanza da sé al proprio bisogno … (vivendo) in maniera responsabile la propria libertà e la ricerca di risposte alle proprie insicurezze" ed auspica un po’ enfaticamente "una virtuosa alleanza tra mercato e solidarietà attraverso una ampia rete di servizi e di operatori, indifferentemente pubblici o privati, che offrono, in ragione di precisi standard di qualità ed efficienza coerenti in tutto il territorio nazionale, non solo semplici servizi sociali e prestazioni assistenziali, ma anche la promessa di una vita migliore" (p. 16).

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COME FAR DECOLLARE I SERVIZI PER LA NON AUTOSUFFICIENZA E-mail
di Claudio De Vincenti
15 ottobre 2008

devincenti_anziani_non_autosufficienti.jpgLe esigenze cui rispondere.

Le persone in condizioni di non autosufficienza sono oggi in Italia 2,6 milioni (Istat, dati 2005), di cui poco meno di 2,1 milioni anziani e circa 1 milione 140 mila in condizioni che richiedono una assistenza particolarmente intensa in quanto sono, secondo la terminologia statistica, "confinati in casa" (immobilizzati a letto o in sedia o comunque non in grado di uscire di casa da soli).

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IL LIBRO VERDE SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE: UNA SFIDA ATTRAENTE CON DIVERSE QUESTIONI APERTE E-mail
di Maurizio Franzini, Elena Granaglia
03 ottobre 2008
franzini_granaglia_sacconi.jpgIl Libro Verde lascia numerose questioni - spesso di non lieve entità - aperte e sembra anche in difetto di adeguato approfondimento su alcuni punti di primaria importanza. L’auspicio è che grazie proprio a questo nuovo (per noi) e meritorio metodo di dialogo e di policy building si possa giungere a un documento più solido e maggiormente al riparo da molte delle preoccupazioni che abbiamo avanzato in questa nota.
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POVERT└ ASSOLUTA E POVERT└ ESTREME NEL LIBRO VERDE: CONOSCERE PER DELIBERARE? E-mail
di Francesco Marsico
03 ottobre 2008

marsico_poverta.jpgIl Libro Verde del Welfare, in modo invero confuso, giustappone il tema della lotta alle povertà estreme e la questione relativa alla povertà assoluta: confuso in quanto i due termini nel dibattito scientifico e politico non vengono collocati sullo stesso piano e per motivi abbastanza evidenti.
In merito alla povertà assoluta la prima elaborazione dell’ISTAT di questo dato risale al 1997.

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LE POLITICHE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA NEL LIBRO VERDE E-mail
di Luca Beltrametti
03 ottobre 2008

non autosufficienzaIl Libro Verde propone un modello di welfare che si dovrebbe realizzare "non solo attraverso le funzioni pubbliche ma soprattutto riconoscendo, in sussidiarietà, il valore della famiglia, di tutti i corpi intermedi e delle funzioni professionali che concorrono a fare comunità". La speranza degli estensori del documento è che questa impostazione possa offrire "migliori prospettive soprattutto a giovani e donne".

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