Home arrow Welfare
RIDIMENSIONARE LA CRISI? I NUOVI DATI SULL'ANDAMENTO DELLA POVERTÀ IN ITALIA E-mail
di Elena Granaglia
28 luglio 2010
poverta italiaI dati sulla povertà in Italia appena diffusi dall’Istat e dalla Commissione contro l’esclusione sociale (rispettivamente il 15 e il 21 luglio) rilevano la sostanziale stabilità del fenomeno. Nel 2009, risulta povero in termini relativi (sulla base della spesa media per consumi) il 10,8% delle famiglie e il 13,1% degli individui.

Commenti (1)

 
LA FAMIGLIA, LA PERCEZIONE DELLA CRISI, LE STRATEGIE DI SOPRAVVIVENZA E-mail
di Paola Di Nicola
02 luglio 2010
famigliaSembra che la crisi, che ha investito i paesi europei, si faccia sentire meno in Italia a causa, tra l’altro, della stabilità economica e della parsimonia delle nostre famiglie.

Commenti

 
LIVELLI DI ISTRUZIONE: THE WAY WE WERE (ARE, AND WILL BE) E-mail
di Gustavo De Santis
21 maggio 2010
istruzioneSi parla spesso dell'invecchiamento della popolazione, in Italia e negli altri paesi ricchi, con toni (giustamente) preoccupati, ma aggiungendo anche una cauta nota di speranza, legata al fatto che la società del futuro potrebbe essere diversa da quella attuale, e il problema dell'invecchiamento, quindi, meno grave. Ma diversa in che senso? Tra i numerosi cambiamenti che si sperano favorevoli, vi è l'incremento del grado di istruzione della popolazione, perché, a parità di età, una persona istruita gode tipicamente di migliori condizioni di salute.

Commenti

 
CHI SONO I POVERI IN ITALIA? E-mail
di Elena Granaglia
07 maggio 2010
poveriNel numero di Panorama dell’8 aprile di quest’anno, Luca Ricolfi accusa la Caritas italiana di “maneggiare le cifre”, indicando in 8 milioni il numero dei poveri. Tale dato sarebbe scorretto, poggiando su una definizione relativa di povertà che è piuttosto una definizione di disuguaglianza.

Commenti

 
POLITICHE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA: UNA RIFORMA POSSIBILE* E-mail
di Luca Beltrametti
07 maggio 2010
non autosufficienzaL’invecchiamento della popolazione e le crescenti difficoltà delle famiglie ad erogare prestazioni informali di cura rendono il tema dell’assistenza di lungo termine alle persone non autosufficienti  di grande rilevanza nel dibattito di politica sociale.

Commenti

 
POVERTÀ E VULNERABILITÀ DELLE FAMIGLIE ITALIANE* E-mail
di Elena Granaglia
12 marzo 2010
poverta famigliaÉ da poco stata diffusa (il 10 febbraio scorso) la tradizionale Indagine biennale della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie italiane.

Commenti

 
LA COMPLESSA CONCILIAZIONE TRA LAVORO E FAMIGLIA NELLE PICCOLE IMPRESE* E-mail
di Alessandro Rosina
12 marzo 2010
conciliazione lavoro famigliaCome varie ricerche hanno ripetutamente dimostrato, da noi, più che altrove, la nascita di un bambino riduce fortemente, soprattutto per la componente femminile della coppia, la possibilità di fornire un proprio contributo attivo anche oltre le mura domestiche.

Commenti

 
IL WELFARE DEL LIBRO BIANCO: DIRITTI VARIABILI PER CIASCUNO E-mail
di Laura Dragosei
19 febbraio 2010
libro bianco sul welfareLeggendo più approfonditamente il Libro Bianco sul welfare del ministro Sacconi, pubblicato la scorsa primavera, si nota che su alcuni dei temi fondanti del nostro sistema di welfare sono contenute delle radicali modifiche di impostazione come, ad esempio, per quanto riguarda il finanziamento del sistema.

Commenti (1)

 
EQUITÀ SOCIALE E EFFICIENZA ECONOMICA.UN CONFRONTO INTERNAZIONALE BASATO SULLA SPESA SOCIALE TOTALE* E-mail
di Federico Tomassi
19 febbraio 2010
spesa socialeNel dibattito sul presunto trade-off tra equità ed efficienza (ossia che all’aumentare della prima diminuisce la seconda) sono molto utili le elaborazioni dell’Ocse sulla spesa sociale totale netta nei paesi membri, di cui è stato recentemente pubblicato un aggiornamento.

Commenti

 
UNA "TASSA" SULLA SPERANZA DI VITA?* E-mail
di Gustavo De Santis
18 novembre 2009
pensioni_de_santis.jpg
Un recente articolo su "Repubblica", a firma di Marco Ruffolo (12 novembre 2009) ricorda che, a partire dal 1° gennaio 2010, per i nuovi pensionati, le pensioni saranno più basse, a parità di contributi versati, perché si allunga il periodo di quiescenza, a causa dell'allungamento della durata residua della vita. Il giornalista parla quindi di "tassa" sulla speranza di vita, e lamenta l'iniquità di un meccanismo previdenziale che costringe a lavorare di più per prendere di meno. I lettori, unanimi, aggiungono commenti rivolti contro il sistema, i politici, i governi (presente e passati), lo stato, ... Ma come stanno le cose?

* Articolo presente anche su www.neodemos.it

Commenti

 
LE PENSIONI DOPO LA CRISI FINANZIARIA* E-mail
di Elsa Fornero
03 luglio 2009
cdm 2-2009La recente crisi finanziaria ha messo in discussione due dei cardini su cui si sono basate le riforme previdenziali degli ultimi quindici anni in Europa: la fiducia nelle capacità dei mercati finanziari di autoregolarsi e di generare, almeno nel lungo periodo, rendimenti superiori al tasso di crescita dell’economia reale; la fiducia nelle capacità dei singoli di effettuare scelte di risparmio sensate e lungimiranti, nonché di comprendere e fronteggiare i molteplici rischi connessi con l’accumulazione di risorse per l’età anziana, e di assumersene la responsabilità.
*Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato

Commenti

 
LA NUOVA MISURA DI POVERTÀ ASSOLUTA E-mail
di Raffaele Tangorra
05 giugno 2009

poverta_assoluta_tangorra.jpgL’Italia ha di nuovo una misura di povertà assoluta, una misura cioè di quella condizione in cui non si hanno risorse sufficienti per condurre uno stile di vita "minimamente accettabile". Dopo aver interrotto la serie storica nel 2002 e avviato una commissione per l’aggiornamento della metodologia, l’Istat ha infatti recentemente ripreso a pubblicare i dati. In realtà, più che di ripresa di una vecchia misura, bisognerebbe parlare dell’introduzione di una nuova, tali e tante sono le innovazioni metodologiche introdotte.

Commenti

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 12 di 37