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UNA RIFORMA DANNOSA E INCOMPLETA: LE CONSEGUENZE PER L’UNIVERSITÀ ITALIANA DEL DECRETO LEGGE 112/08 E-mail
di Luciano Fasano
25 luglio 2008

universita.jpgCi risiamo: l’università italiana, per il governo, è tornata ad essere la "Cenerentola" di sempre. Dopo gli impegni formulati lo scorso luglio dalla Commissione per la Finanza pubblica operante presso il Ministero dell’Economia e della Finanza, e condivisi dalla CRUI, il Decreto legge 112/08 di Brunetta e Tremonti sembra orientato a promuovere una vera e propria "cartolarizzazione" dell’università pubblica del nostro paese, con conseguenze negative per la ricerca scientifica e la formazione superiore nel loro complesso. Cambiano le maggioranze di governo, ma la sostanza è sempre la stessa.

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I TAGLI ALL’ISTRUZIONE E IL FUTURO DELLA SCUOLA E-mail
di Magister
08 luglio 2008

docenti scuola"Dobbiamo trovare insieme il modo di migliorare le prestazioni della scuola, la retribuzione degli insegnanti e la qualità dei servizi accessori, sapendo che non disponiamo di risorse economiche illimitate, e che, anzi, dobbiamo compiere un grande sforzo di riqualificazione della spesa pubblica". Così si è espresso il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini, in occasione dell’Audizione alla Camera del 10 giugno scorso. Occorre, dunque, riqualificare la spesa pubblica per l’istruzione.

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ISTRUZIONE NEL MEZZOGIORNO: APPORTO DELLA POLITICA REGIONALE DI SVILUPPO ALLA POLITICA ORDINARIA* E-mail
di Luca Murrau, Sergio Scicchitano
01 luglio 2008

rapporto_ocse_pisa.jpg"..la bassa collocazione del nostro sistema scolastico nelle graduatorie internazionali ha una caratterizzazione territoriale che merita attenzione. Al Sud i divari nei livelli di apprendimento sono significativi già a partire dalla scuola primaria... Il ritardo si amplia se si tiene conto dei più elevati tassi di abbandono scolastici". Sono queste le parole usate nelle sue "considerazioni finali" dell’anno scorso dal Governatore della Banca d’Italia, il quale, ritornando sulla qualità dell’azione pubblica al Sud anche nella recente relazione del 31 maggio 2008, ribadisce di considerare "il livello di apprendimento degli studenti uno dei campi in cui stabilire un corretto sistema di incentivi, indirizzare le risorse pubbliche".

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SANITÀ, ISTRUZIONE, POVERTÀ: QUALI PROPOSTE? E-mail
di Elena Granaglia
14 marzo 2008

sanitàMolto condivisibile, nel programma del PD per la sanità e l’istruzione, l’attenzione a fare funzionare meglio l’esistente, senza mascherarsi dietro la richiesta di ennesime grandi riforme istituzionali. Qualche perplessità desta, invece, la proposta del Fondo odontoiatrico e la sottovalutazione, nelle politiche contro la povertà, del reddito minimo d’inserimento.

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GLI ANNI DELLE PROMESSE MANCATE. IL GOVERNO PRODI E LA POLITICA UNIVERSITARIA E-mail
di Giliberto Capano
19 febbraio 2008

UniversitàI due anni del governo Prodi II sono stati davvero malinconici per l’università italiana. A fronte di tante promesse, e di tante speranze, ben poco è stato realizzato. Come mai? Non si è trattato di assenza di idee e di soluzioni, perché queste, condivisibili o no, c'erano. Semplicemente non si è riusciti a perseguire e a concretizzare un elemento essenziale per ogni strategia di governo delle politiche: mettere le persone giuste (politici e dirigenti amministrativi) al posto giusto. Senza questo elemento imprescindibile è stato impossibile affrontare con successo la percezione sociale, largamente condivisa, che l’università serva a poco.

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