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LA SANITÀ E L’ILLUSIONE DELLE RIFORME DI STRUTTURA E-mail
di Elena Granaglia
11 gennaio 2013
sanitaDopo le pensioni, la sanità rischia, nella prossima legislatura, di diventare uno dei primi banchi di prova per le tanto invocate riforme di struttura che, nel nostro paese finiscono, inspiegabilmente, per significare sempre e soltanto un rafforzamento dello spazio del privato (si è mai sentito dire che introdurre un reddito minimo d’inserimento, così contrastando l’anomalia italiana in sede UE, sia una riforma di struttura?).
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SANITÀ, INVECCHIAMENTO E NUOVE TECNOLOGIE E-mail
di Fabrizio Tediosi
24 dicembre 2012
sanitàLe recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Monti sui rischi per la sostenibilità futura del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), qualora non si identifichino “nuove modalità di finanziamento e di organizzazione dei servizi e delle prestazioni”, offrono l’occasione per un dibattito serio sulle condizioni necessarie per mantenere in Italia un servizio sanitario universalistico.
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NON BISOGNA TEMERE L’INVECCHIAMENTO E-mail
di Stefania Gabriele
06 dicembre 2012
invecchiamento.jpg

Recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Monti hanno messo in subbuglio il mondo della sanità. Un comunicato pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio chiarisce le parole del capo del Governo dei tecnici, e riporta un estratto, in cui si afferma tra l’altro: “Le proiezioni di crescita economica e quelle di invecchiamento della popolazione mostrano che la sostenibilità futura dei sistemi sanitari -…- potrebbe non essere garantita se non si individueranno nuove modalità di finanziamento e di organizzazione dei servizi e delle prestazioni.”

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DOVE VA LA SANITÀ ITALIANA? UNA LETTURA IN CHIAROSCURO E-mail
di Emmanuele Pavolini
27 aprile 2012
sanita italianaNegli ultimi mesi buona parte del dibattito e dell’attenzione sulle riforme nel campo del welfare in Italia si è concentrata su temi quali pensioni e mercato del lavoro, per ovvie e importanti ragioni. Occorre, però, evitare di soffermarsi quasi unicamente su questi due pilastri e guardare con più attenzione anche a quello che sta succedendo in altri campi.
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MALPRACTICE MEDICA: UN’ANALISI ECONOMICA* E-mail
di Veronica Grembi
13 aprile 2012
consumatoriI recenti e drammatici avvenimenti che hanno coinvolto il reparto di Neonatologia del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove un’infermiera affetta da tempo da tubercolosi (Tbc) ha continuato a lavorare esponendo i piccoli pazienti al rischio di contagio, hanno acceso crudamente i riflettori sul problema della malasanità e sui costi sociali di scelte manageriali e individuali almeno all’apparenza irresponsabili.
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UNA “FAT TAX” PER RIDURRE L’OBESITÀ IN ITALIA? E-mail
di Raffaele Lagravinese
20 gennaio 2012
fat taxAlla fine del 2011 Il Ministero della Salute ha inviato alla conferenza Stato-Regioni una prima bozza sul nuovo Patto per la Salute per il periodo 2013-2015.
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IL MEDICO DI FAMIGLIA E LE SFIDE DELL'AGGREGAZIONE E-mail
di Stefano Neri
28 maggio 2010
medico di famigliaNell’ultimo decennio il ruolo del medico di famiglia, o medico di base, ha subito una serie di lente ma progressive trasformazioni. L’immagine tradizionale del medico che lavora nel suo ambulatorio in modo isolato rispetto ai colleghi sembra destinata a scomparire, per essere sostituita da quella di un professionista che opera a stretto contatto con altri medici (di base o specialisti) e con altre figure professionali (infermieri, fisioterapisti, psicologi, operatori sociali), condividendo con questi conoscenze, pratiche lavorative e, sempre più spesso, anche la sede di lavoro.
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CONTROLLO DELLA SPESA: IL DEFICIT DEL FEDERALISMO E-mail
di Giuseppe Coco
26 marzo 2010
costi standard federalismo fiscaleIl dibattito pubblico sul nuovo federalismo fiscale, soprattutto per la sanità, si è incentrato in questi mesi su due aspetti importanti: il finanziamento e la determinazione del livello dei trasferimenti attraverso parametri di cd. ‘costo standard’. Un’attenzione minore è stata invece dedicata ad un aspetto cruciale della riforma: i sistemi di controllo dei deficit degli enti.
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PIÙ CONCORRENZA TRA LE FARMACIE RISOLVE (ANCHE) IL PROBLEMA DEGLI EXTRA SCONTI SUI FARMACI "A" E-mail
di Nicola C. Salerno
12 gennaio 2010

farmacie_salerno.jpgNei mesi scorsi è tornato a riaccendersi il dibattito sulla prassi di alcuni produttori di contrattare il riconoscimento alle farmacie di margini di ricavo più ampi rispetto a quelli fissati ex-lege, come strumento di incentivazione alla commercializzazione dei propri prodotti di fascia "A". Una contrattazione di fatto in deroga alla legge, e attraverso cui il produttore, a parità di prezzo al consumo, rinuncia a quote del proprio margine di ricavo a favore del distributore al dettaglio. Una simile prassi sembra sia maturata anche nei rapporti tra grossista e farmacia.

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COSA DOBBIAMO ATTENDERCI DAI FONDI SANITARI INTEGRATIVI? E-mail
di Vincenzo Carrieri
04 dicembre 2009

sacconi_carrieri.jpgL’11 Novembre 2009, il Ministro Sacconi, dopo averlo anticipato nel libro bianco sul welfare, ha firmato il decreto per il rilancio dei Fondi sanitari integrativi del SSN. Il rilancio fa leva essenzialmente sulla precisazione delle prestazioni che dovranno garantire almeno il 20% del totale delle prestazioni offerte agli iscritti, pena la perdita delle attuali agevolazioni fiscali. 

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LA PROPOSTA DI OBAMA PER LA SANITÀ: UNA VIA INNOVATIVA DI CONIUGARE PUBBLICO E PRIVATO* E-mail
di Elena Granaglia
22 settembre 2009

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Nel discorso al Congresso dell’8 settembre, il Presidente Obama ha delineato i tratti salienti della riforma che dovrebbe garantire a tutti gli americani l’accesso alle cure sanitarie. Come noto, diverse decine di milioni di americani sono oggi privi di assicurazione (Obama, nel discorso appena citato, ha indicato trenta milioni, il Census Bureau 46 milioni) e, se si considera un periodo di due anni, ben un americano su tre ne è privo a tratti.
*Articolo pubblicato anche su Affarinternazionali.it
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PROTECTING UK CONSUMERS: THE EXPERIENCE OF THE FOOD STANDARDS AGENCY* E-mail
di Deirdre Hutton
03 luglio 2009
cdm 2-2009La Food Standards Agency è il primo dipartimento governativo nel Regno Unito che si occupa di sicurezza e salute alimentare ed è stata istituita nel 2000 proprio per tutelare gli interessi del consumatore. È stata concepita come un dipartimento non ministeriale, governato da un Consiglio indipendente. Gran parte dell’attività è finalizzata alla sicurezza alimentare, contrastando le tossinfezioni alimentari che portano a circa 500 decessi all’anno nel Regno Unito.
*Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato

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