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GLI INCENTIVI AL CONTRARIO DI BRUNETTA E-mail
di Lorenzo Sacconi
05 giugno 2009

brunetta_pa_sacconi.jpgSi dice (lui dice, a quanto pare) che il Ministro Renato Brunetta abbia rinunciato al premio Nobel per l’economia per fare carriera politica. Non credo. Comunque è un fatto che il Ministro è stato un economista accademico del lavoro. Ci si aspetterebbe dunque che sia al corrente della teoria economica sui meccanismi di incentivo per i gruppi di lavoro.

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LA RIFORMA DELLA DIRIGENZA PUBBLICA NELLA PROPOSTA DEL MINISTRO BRUNETTA: LUCI ED OMBRE E-mail
di Alberto Stancanelli
05 giugno 2009

dirigenza_pa_stancanelli.jpgDalla legge delega n. 15 del 4 marzo 2009 emergono l’impegno e le buone intenzioni del Ministro Brunetta nel completare il processo di riforma della dirigenza pubblica avviato negli ultimi anni. In primo luogo, la legge n.15/2009 sostiene la necessità di rafforzare la distinzione tra politica e amministrazione anche mediante la disciplina sulla trasparenza nel conferimento degli incarichi dirigenziali.

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TERREMOTO: PREVEDIBILIT└ DEI RISCHI E SICUREZZA DEGLI EDIFICI E-mail
di Alfredo Fioritto
21 maggio 2009

fioritto_terremoto.jpgLe catastrofi portano con sé, oltre al tragico carico di distruzione e morte, uno strascico di polemiche che riguardano essenzialmente quattro ordini di problemi: la prevedibilità della catastrofe; la possibilità di ridurre i rischi; la tempestività e l’efficacia degli interventi d’emergenza; gli interventi per la ricostruzione. Puntualmente, anche nel recente caso del terremoto dell’Aquila si sono registrate polemiche e divergenze almeno sui primi due punti.

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UNA NUOVA STAGIONE PER LE RIFORME AMMINISTRATIVE? E-mail
di Alberto Stancanelli
25 luglio 2008

ministro_pa.jpgLe prime dichiarazioni del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, sulla necessità di una riforma dell’amministrazione anche condivisa con l’opposizione, sembrano proiettare la nuova legislatura verso una vera legislatura costituente. Il giudizio sulle intenzioni del ministro non può che essere positivo. Una riforma bipartisan, che metta insieme i riformisti presenti in entrambi gli schieramenti, può porre sicuramente le basi per una stagione di riforme amministrative.

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LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI NELLA P.A.: LE CONTRADDIZIONI DEL LEGISLATORE E-mail
di Alberto Stancanelli
21 aprile 2008

ufficio pubblica amministrazioneL’aumento del lavoro flessibile nelle pubbliche amministrazioni, negli ultimi anni, ha generato una forte aspettativa di stabilizzazione, alla quale il legislatore ha risposto con misure disordinate, senza un progetto coerente e nell’incapacità di bilanciare gli interessi in gioco. La stabilizzazione avrebbe dovuto essere limitata ai lavoratori assunti a tempo determinato, che alla data di presentazione del d.d.l. finanziaria risultassero in servizio per più di tre anni o avessero avuto un rinnovo contrattuale che consentiva il superamento dei tre anni.

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VALUTAZIONE E MERITO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: UN OBIETTIVO POSSIBILE E-mail
di Alberto Stancanelli
02 aprile 2008

ufficio PALa responsabilità delle pubbliche amministrazioni verso i cittadini implica la valutazione del loro operato, da svolgersi sulla base di standard definiti a livello nazionale e obiettivi strategici specifici per ciascuna di esse. Il processo di valutazione deve svolgersi al livello decentrato e non deve essere interamente rimesso alla dirigenza. Responsabilità e valutazione devono riguardare anche i singoli dipendenti, per i quali la progressione orizzontale deve essere governata da meccanismi incentivanti e non essere strumento di recupero salariale. Perché il sistema funzioni, è necessaria una chiara individuazione degli obiettivi dell’azione amministrativa, da operare con il coinvolgimento delle categorie interessate.

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LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E-mail
di Alessandro Petretto
27 marzo 2008

Palazzo ValentiniSia PD che PDL si sono dichiarati pronti a ridurre le inefficienze della Pubblica Amministrazione e conseguentemente a ridurre la spesa pubblica. In questo non c’è alcuna novità essendo stato tale intento proposto anche in passato con risultati che dire deludenti è eufemistico. Qualche novità è nel metodo che il PD indica nell’azione di governo 1 dedicata allo Stato. La questione dell’efficienza della P.A., è stata, nel nostro paese, per troppo tempo sottaciuta, salvo dichiarazioni velleitarie di principio. E’ ora che venga riproposta con ben altra energia e convinzione.

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UNA BUONA POLITICA PER UNA BUONA AMMINISTRAZIONE E-mail
di Bernardo Giorgio Mattarella
20 marzo 2008

pa.jpgIn materia di pubblica amministrazione, quello del Partito democratico è un vero programma di governo: cioè non solo un programma legislativo, ma anche un programma di direzione politica delle amministrazioni. È un programma pieno di buone idee, in larga misura condivisibili, ma ci sono qualche lacuna e qualche cedimento a una falsa concezione della pubblica amministrazione. È, soprattutto, un programma difficile da realizzare: richiede buoni politici, che sappiano guidare le amministrazioni senza invadere le loro competenze.

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LA COMMEDIA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NEL PUBBLICO IMPIEGO E-mail
di Bernardo Giorgio Mattarella
05 marzo 2008

pubblica amministrazioneLa contrattazione collettiva di lavoro nel settore pubblico ha quattro protagonisti: due rappresentanti che concludono contratti per due rappresentati. Naturalmente, ciascuno di essi è composto da molti soggetti diversi (con l’eccezione del rappresentante della parte pubblica: l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni - Aran - che è sempre la stessa). Ma tutti sono accomunati dal fatto di giocare un ruolo diverso da quello apparente: come in una commedia, i quattro attori recitano una parte diversa da quella che essi hanno nella vita reale.

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