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Il concorso delle Aree Metropolitane alla sostenibilità del Debito Pubblico E-mail
di Massimo Bianco, Antonio Troisi
04 maggio 2015

L’art. 12 della legge n. 243/2012 impone a tutti i livelli di governo locale di contribuire alla sostenibilità del Debito Pubblico,ed anche il D.E.F. 2015 conferma la priorità di questo impegno. Pertanto. per il governo locale è necessario realizzare, entro ottobre, due scelte:

1) definire nella Legge di Stabilità 2015 il concorso effettivo della P.A. locale, tenendo conto degli effetti positivi della riforma strutturale dei poteri locali (legge n. 56/2014)sulla Sostenibilità del Debito Pubblico .

2) riscontrare l’effettiva realizzazione di detto concorso non ricorrendo al burocratismo letterario.

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Horizon 2020 e la Smart City. Una strategia realistica per l’Italia é ripartire dall’ABC E-mail
di Matteo Corsi
20 marzo 2015

Il nuovo programma europeo dedicato a ricerca e innovazione si occupa anche di Smart City, indirizzando risorse verso alcuni temi prioritari per le aree urbane dell’Unione. L’obiettivo é creare una costellazione di progetti, arricchendo il ventaglio di strumenti intelligenti a disposizione delle città. Sfortunatamente, questo approccio richiede, a monte, una struttura di analisi e di elaborazione e gestione delle politiche territoriali rispondente, a sua volta, a requisiti minimi di “Smartness” che per l’Italia sono ancora irraggiungibili. Prima di occuparsi dell’intelligenza dei progetti urbani converrebbe recuperare terreno sull’intelligenza dei processi decisionali e degli strumenti che li supportano.

 

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Pluralismo ed efficienza: la proposta dualistica per la RAI E-mail
di Martino Liva
09 dicembre 2014

Con l’approvazione da parte di Consob del prospetto informativo relativo all’offerta pubblica di vendita, è entrata ufficialmente nel vivo l’operazione di quotazione del 30,51% del capitale sociale di Rai Way S.p.A., società interamente controllata, prima della quotazione, da Rai S.p.A. L’offerta pubblica è terminata lo scorso 13 novembre ed il 19 novembre Rai Way ha debuttato in borsa, con un guadagno del 4,68% del valore del titolo a fine giornata. Potrebbe trattarsi di una prova generale, in vista di un possibile approdo a Piazza Affari anche di Rai S.p.A. Ipotesi, questa, non avveniristica ma che al contrario pare a molti l’unica modalità per contrastare un bilancio difficile (- 9,4% dei ricavi, negli ultimi quattro anni), dovuto anche al calo pubblicitario, e così raccogliere capitali per rilanciarsi, internazionalizzarsi ed investire sul prodotto.

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La semplificazione dei mille giorni: parte seconda E-mail
di Alessandro Natalini
07 novembre 2014

Con il d.d.l. di riforma amministrativa emerge un progetto organico di miglioramento della qualità della regolazione basato sulla codificazione normativa, la digitalizzazione e la semplificazione procedimentale. Permangono però alcune ombre: il regime di favore concesso alle Agenzie delle imprese; le modalità di produzione delle norme contrarie ai principi della better regulation; il ricorso a nefaste norme derogatorie come valvola di sfogo di una burocrazia bloccata.

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Il d.l. 90/2014: la pubblica amministrazione tra efficienza e passaggio generazionale E-mail
di Giacomo Barbetta
07 agosto 2014
Il rinnovamento della pubblica amministrazione passa anche attraverso un cambiamento generazionale capace di apportare idee e competenze nuove, senza tralasciare la via già intrapresa dell’incremento di efficienza ed efficacia dell’azione pubblica. La sfida è importante e per questo non priva di ostacoli. Il lavoro pubblico, già oggetto, negli ultimi anni, di diverse azioni di riforma, è di nuovo sotto la lente del legislatore che è intervenuto con il decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, contenente “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”, in corso di conversione. Questo provvedimento si inquadra in un più ampio programma che prevede anche un Disegno di legge delega al Governo per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

 

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Il Governo interviene sulle sliding doors dei magistrati E-mail
di Marco Macchia
07 agosto 2014

Lo svolgimento di incarichi esterni da parte dei magistrati può pregiudicare la funzionalità degli uffici giudiziari e ostacolare l’efficienza dell’amministrazione della giustizia, in particolare quando coinvolge un numero elevato di soggetti. Con il decreto legge n. 90 del 2014, il Governo interviene sulla materia stabilendo l’obbligatorietà del collocamento in fuori ruolo tutte le volte in cui l’incarico extragiudiziario è di supporto o di cooperazione alla formazione dell’indirizzo politico, ossia è un incarico fiduciario negli uffici di diretta collaborazione. La misura va apprezzata? Il modo in cui opera è convincente? 

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Il trapasso dell’Avcp rivitalizza l’Anac: nuove norme in tema di anticorruzione ed opere pubbliche E-mail
di Fabio Di Cristina
28 luglio 2014
Col decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, il governo ha introdotto disposizioni generali in tema di vigilanza sugli appalti, controlli, lotta alla corruzione. Tra queste, spiccano quelle relative al rafforzamento dell’Autorità nazionale anticorruzione mediante una operazione di incorporazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici e l’attribuzione di poteri da esercitarsi in relazione a Expo 2015. Da un lato, l’Anac diventa il pivot del sistema anticorruzione italiano e può compiere rilevanti incursioni nel settore delle commesse pubbliche. Dall’altro, traspare dall’articolato del decreto la volontà di opporre alle troppe deroghe che accompagnano la logica dell’emergenza un presidio amministrativo stabile.
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La semplificazione dei mille giorni E-mail
di Alessandro Natalini
28 luglio 2014

Il decreto legge n. 90/2014, il primo tassello del disegno di riforma amministrativa proposto dal governo Renzi, contiene limitati interventi in materia di semplificazione, evidenziando una tendenza a dilatare i tempi del cambiamento, a cercare nuove mediazioni tra autonomia territoriale e semplificazione, nonché a superare la prassi concertativa, che caratterizzava da tempo le politiche di miglioramento della qualità della regolazione, utilizzando invece modalità di partecipazione con un’inclinazione populistica.

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Non chiamatela “Anticorruzione” E-mail
di Eugenio Nunziata
26 maggio 2014
euro-96289_150.jpgL’”Autorità Nazionale AntiCorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche”, arriva dopo anni di operazioni di montaggio e smontaggio di strutture analoghe. Finché non si giunse alla "legge di sistema"  firmata dai Ministri Patroni Griffi e Severino, che ebbe il merito – tra l’altro - di spostare l'asse della lotta alla corruzione dalla repressione alla prevenzione. Occorreva dare ad essa la forma di Autorità, e si decise di farla convolare a nozze con la  Civit. fb

 
Su la testa! E-mail
di Emiliano Mandrone
12 maggio 2014
147917_3017_50x70.jpgI servizi pubblici non soddisfano i cittadini e la colpa è dei dipendenti pubblici. È un’affermazione che pare non ammettere repliche di questi tempi! Tuttavia i servizi offerti dalla PA sono in grandissima parte dei beni relazionali – ovvero il prodotto delle interrelazioni sociali – il che fa si che sia difficile definirne il prezzo. Il mercato tende a non produrli o a produrli in parte. Si pensi alla difesa, alla scuola, alla sanità, alla tutela del territorio, alla giustizia, a parte della ricerca... ed è molto difficile dire quanto valgano perché la percezione individuale ne modifica il valore in maniera marcata e continua, rendendo le valutazioni inconsistenti. fb

 
L’Anti-Corruption Report della Commissione europea, ovvero la distanza della Luna E-mail
di Fabio Di Cristina
17 febbraio 2014
money.jpgL’allegato alla relazione della Commissione sulla lotta alla corruzione del 3 febbraio scorso descrive progressi (e regressi) dell’Italia, illustrando come l’orbita dei “satelliti” che ruotano attorno alla corruzione nel nostro Paese, anziché allontanarsi in base alle leggi di gravitazione, è rimasta ferma negli anni. Qualche passo in avanti, molti i nodi da sciogliere. fb

 
L'IMMAGINE NUOVA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E-mail
di Antonio Capitano
01 agosto 2012
pubblica amministrazione"Possa il giorno che va, insegnare a tutti quello che è necessario a farsi nel giorno avvenire in benefizio della Patria!" Sono parole di Carlo De Cesare, correva l'anno  1865 e il suo  libro "Il passato, il presente e l'avvenire della pubblica amministrazione nel Regno d'Italia" è quanto mai attuale.
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