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di Massimiliano Arsì
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28 luglio 2010 |
Il decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85 è il primo dei decreti
attuativi del cd “federalismo fiscale” e ne costituisce, a giudizio dei
promotori, uno dei capisaldi della nuova architettura istituzionale
improntata al federalismo in chiave nostrana.
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di Franco Osculati
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15 luglio 2010 |
Il Governo il 31 maggio ha presentato la manovra per il 2011 e il 2012, una manovra di forte impatto sui governi territoriali, e il 30 giugno la Relazione sul federalismo fiscale, come richiesto dalla legge 42/2009. Del federalismo all’italiana dovremmo sapere ormai tutto o quasi. Invece.
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di Bernardo Pizzetti
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02 aprile 2010 |
Il Parlamento ha da poco licenziato l’ennesima legge “di riforma” dei servizi pubblici locali (SPL) che si limita a rendere obbligatoria la gara per individuare quale debba essere il soggetto erogatore o per scegliere il socio privato della società pubblica titolare dell’affidamento diretto.
* Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato
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di Luca Pellegrini
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30 ottobre 2009 |
Sino ad oggi siamo stati abituati a pensare alla regolamentazione relativa alla distribuzione commerciale facendo riferimento a un quadro unitario di norme che si applicavano, almeno nei loro presupposti generali, a livello nazionale. La legge 426/71, durata quasi 30 anni, e poi la riforma Bersani del 1998, pur lasciando ampi margini alla regolazione locale, fissavano un quadro di riferimento comune che rendeva relativamente agevole una valutazione dei vincoli (molti) che allontanavano il settore dalle comuni logiche di mercato.
*Anticipazione da COnsumatori, Diritti e Mercato
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di Franco Osculati
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23 ottobre 2009 |
La Costituzione non è un programma politico. Tuttavia. Tra i suoi "Principi fondamentali" compare un articolo che avrebbe potuto guidare il nostro paese verso uno sviluppo sostenibile, tutelando uno dei beni più caratteristici dello Stivale e, potenzialmente, uno dei più produttivi. E invece. Qualche tardivo rimedio sul fronte del sistema tributario locale.
1. L’ Istat ha dedicato un lungo e documentato capitolo del suo ultimo Rapporto annuale al tema delle dinamiche recenti dell’urbanizzazione italiana.
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di Adriana Vigneri
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23 ottobre 2009 |
Il Governo è ritornato sulla disciplina dei servizi pubblici locali con l’ art. 15, che introduce numerose correzioni all’art. 23-bis, rendendolo finalmente applicabile1. E’ un passo in avanti. Residuano tuttavia aspetti critici non secondari. In attesa di conoscere il destino di questo ennesimo testo, facciamo il punto sulla situazione che deriva dalla versione governativa. Le gare e le alternative. L’art. 15 consolida il rapporto regola (gara)/deroga (in house).
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di Claudio De Vincenti
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16 ottobre 2009 |
In un precedente numero di nelMerito Emilio Barucci ha già commentato, sulla base delle prime informazioni fornite dal Governo e in attesa del testo definitivo, l’integrazione alla normativa sui servizi pubblici locali disposta dal decreto legge che il Consiglio dei ministri ha varato il 9 settembre scorso. Ora che il testo è stato reso noto – articolo 15 del DL n. 135 pubblicato sulla GU del 25/9/2009 - vorrei a mia volta fornire qualche elemento di riflessione. Rispetto alla cornice normativa definita dall’art. 23-bis della legge 133/2008, le novità principali apportate dal decreto sono le seguenti.
* Una versione più ampia di questo articolo è uscita su Astrid Rassegna del 5 ottobre
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di Alberto Stancanelli
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17 luglio 2009 |
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Il Presidente della Camera nell’intervento di saluto al Convegno, organizzato il 23 giugno 2009 dall’Anci e dall’Associazione Parlamentari amici dei Comuni, su "I nuovi Comuni nella Repubblica Federale. La Carta delle Autonomie", ha evidenziato con l’autorevolezza del ruolo tre aspetti sistematici da affrontare nel processo di riforma delle autonomie locali: a) il rapporto tra Sindaco e Consiglio Comunale e l’eventuale riequilibrio dei poteri; b) i servizi pubblici locali e la concorrenza; c) l’inidoneità del sistema dei controlli. Per quanto attiene al sistema dei controlli, a dieci anni dalla riforma, l’affermazione del Presidente Fini sull’inidoneità degli attuali controlli per "… assicurare la piena correttezza dell’agire amministrativo" merita una riflessione.
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di Federico Tomassi
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30 gennaio 2009 |
Il settore dei servizi pubblici locali è interessato ormai da lungo tempo da continue modifiche normative e progetti di riforma organica. Il dibattito sul futuro delle politiche di regolazione non è tuttavia mai arrivato a una conclusione condivisa, con un assetto del settore rimasto incompiuto a partire dalla riforma del servizio idrico, la Legge Galli del 1994. La discussione si rianima in occasione del varo di un disegno di legge in materia, i cui iter finora sono stati bloccati prima della conclusione oppure hanno partorito solo articoli o commi all’interno delle leggi finanziarie.
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di Mario De Gaspari
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25 novembre 2008 |
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La crisi finanziaria internazionale dovrebbe indurci a una riflessione più generale su tanti aspetti del funzionamento dell’economia nazionale. Se infatti il crollo delle borse mondiali appare direttamente collegata alle dinamiche del mercato immobiliare, osserviamo con preoccupazione come, anche nei nostri territori, si siano diffusi modelli di speculazione fondiaria poco rassicuranti.
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di Andrea Gamba
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18 settembre 2008 |
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La recente indagine condotta dal Ministero dell’Economia ha rivelato che l’utilizzo di titoli derivati da parte di enti territoriali è estremamente rilevante e capillare. L’accesso ad alcune semplici forme contrattuali di derivati da parte degli enti territoriali a scopo di copertura del rischio di tasso è consentito per legge. Tuttavia, nell’opinione pubblica si sta facendo spazio l’idea di vietare l’uso di derivati da parte di enti territoriali seguendo l’esempio del Regno Unito e della Francia.
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di Emilio Barucci, Bernardo Giorgio Mattarella
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19 agosto 2008 |
Oltre che per le bollette, i servizi pubblici locali sono entrati a fare parte dell’immaginario collettivo per almeno due motivi: sono una riserva di caccia della ‘‘casta’’ come luogo di sottogoverno con i loro consigli di amministrazione e una presa sull’economia non indifferente (attorno all’1% degli occupati e del PIL); hanno rappresentato una delle secche su cui si è arenato il governo Prodi per l’azione concertata dell’ala sinistra della coalizione e degli enti locali.
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