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LE MOLTEPLICI CAUSE DI UNA CRISI ANNUNCIATA* E-mail
di Andrea Fracasso, Stefano Schiavo
21 aprile 2008

crisi finanziariaA dispetto dell’attenzione prestata alla crisi finanziaria vi è ancora un po’ di confusione su alcuni aspetti importanti che la riguardano, e in modo particolare le sue origini. A differenza delle crisi degli anni ’90, questa nasce nel centro del sistema finanziario internazionale (gli USA) ed è in primis una crisi di liquidità, non di insolvenza.

*Articolo pubblicato anche su www.affarinternazionali.it
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IL DISORDINE MONDIALE, IL FUTURO DELL’EUROPA E I PROGRAMMI ELETTORALI* E-mail
di Maurizio Franzini
21 aprile 2008

squilibri globaliTra pochi anni il mondo potrebbe essere diverso, anche radicalmente diverso, da come oggi lo conosciamo. Gli equilibri geopolitici, i sistemi socio-economici, i rapporti di potere, i modi di vivere potrebbero cambiare significativamente. E questo processo di cambiamento potrebbe essere violento e improvviso, guidato da una crisi capace di travolgere le deboli capacità di governo che il mondo occidentale oggi sembra in grado di porre in atto.
*Articolo pubblicato anche su menabò di Etica ed Economia

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SI PUÒ FARE? LA CAMPAGNA ELETTORALE E IL RESTO DEL MONDO E-mail
di Roberto Tamborini
09 aprile 2008

mercati internazionaliIn ogni campagna elettorale italiana arriva il momento in cui qualcuno si lamenta di quanto provinciale sia il dibattito. I grandi temi nobili di cui solitamente si lamenta l'ignoranza sono quelli della politica internazionale. Anche dell'economia internazionale si potrebbe dire altrettanto. Con un'attenuante e un'aggravante allo stesso tempo. L'attenuante è che l'economia internazionale è ingovernabile da parte di un piccolo paese come l'Italia. L'aggravante è che una buona parte, se non tutti, i grandi temi economici della campagna elettorale sono pesantemente condizionati dall'economia globale. Qualche idea in più non guasterebbe, soprattutto a sinistra.

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CRONACHE DALLA CRISI FINANZIARIA* E-mail
di Roberto Tamborini
21 marzo 2008

mercati finanziari.jpgDopo più di sei mesi dall'inizio conclamato della crisi finanziaria dei mutui americani, l'incertezza regna sovrana sul mondo finanziario globale. Si sa che la finanza prospera sul rischio, ma teme l'incertezza, perché tra rischio e incertezza c'è una sottile, ma tangibile differenza. Un conto è il rischio che non esca il numero del lotto su cui abbiamo puntato, un altro conto è l'incertezza sul reale valore del patrimonio della banca a cui abbiamo affidato i nostri soldi.
 * Articolo pubblicato anche su il Riformista del 21 marzo 2008

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MOLTO DISORDINE SOTTO IL CIELO E-mail
di Roberto Tamborini
27 febbraio 2008

mercati finanziariLa crisi finanziaria, le minacce di "stagflazione" (aumento dei prezzi e recessione della produzione), gli squilibri dei pagamenti tra le aree del mondo, l'andamento sempre più divergente tra euro e dollaro, la debolezza delle istituzioni di controllo e regolazione delle principali piazze mondiali e di quelle sovranazionali, costituiscono gli elementi critici di un quadro internazionale irto di difficoltà. Gli squilibri globali, il declino del dollaro, e l'ascesa dell'euro come moneta di scambio e di riserva, aprono scenari totalmente nuovi per i paesi della UME, soprattutto quelli a forte vocazione esportativa, scenari che potrebbero richiedere di ripensare quali siano i loro reali interessi valutari di lungo periodo.

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