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IL FMI E LA BANCA MONDIALE: LE RIFORME DELLE ISTITUZIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI* E-mail
di Ferdinando Targetti
25 novembre 2008

targetti_fmi_banca_mondiale.jpgLa missione futura del Fmi e della Bm è destinata a cambiare. La Banca, che inizialmente finanziava prevalentemente infrastrutture, dagli anni ’90, si è indirizzata alla lotta alla povertà nei PVS. La Banca dovrà continuare lungo questa strada e affiancare l’Onu nella realizzazione del programma di lotta alla povertà noto come il Millennium Development Goals, che non sta rispettando le tappe che si è dato.
*Articolo pubblicato anche su Affarinternazionali.it

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AIUTARE L’AUTO? E-mail
di Antonio Nicita
25 novembre 2008

nicita_crisi_del_settore_auto_usa.jpgNei giorni scorsi i Ceo delle Big Three (General Motors, Chrysler, Ford) sono andati in Senato e alla Camera dei deputati USA per richiedere un prestito ponte immediato di 25 miliardi di dollari, per scongiurare – a detta loro – una delle più gravi crisi finanziarie e reali dal dopoguerra ad oggi. Questa richiesta ha lasciato piuttosto tiepidi tanto i deputati e i senatori – di entrambi gli schieramenti – quanto l’attuale amministrazione in scadenza. 

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PRESIDENZIALI AMERICANE 2008: OBAMA E IL REBUS IRAN* E-mail
di Raffaello Matarazzo
12 novembre 2008

matarazzo_obama_iran.jpgIl rapporto con l’Iran e la controversia sul suo programma nucleare saranno uno dei più importanti banchi di prova della strategia diplomatico-negoziale del nuovo Presidente americano. Lo saranno non solo per l’estrema complessità ed urgenza del tema, ma anche e soprattutto perché dalla ridefinizione dei rapporti con Teheran dipenderà, in buona parte, il più ampio disegno di stabilizzazione del Medio Oriente che l’amministrazione Obama porra' in cima alla sua agenda.
*Articolo pubblicato anche su Affarinternazionali.it

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PRESIDENZIALI AMERICANE 2008: IL MONDO SECONDO OBAMA* E-mail
di Stefano Silvestri
06 novembre 2008

silvestri_obama.jpgBarack Obama è stato eletto su temi di politica interna. Ed è normale che un nuovo Presidente, all’inizio del suo primo mandato, si concentri più sulle questioni interne che su quelle internazionali, e questa tendenza sarà certamente rafforzata dalla necessità di porre mano alla grave crisi economica. Eppure egli potrebbe diventare importantissimo per il futuro della potenza e del ruolo americano nel mondo.
*Articolo pubblicato anche su Affarinternazionali.it

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PRESIDENZIALI AMERICANE 2008: LE SCELTE NON PIÙ RINVIABILI* E-mail
di Paolo Guerrieri
06 novembre 2008
guerrieri_economic_security.jpg

La vittoria di Obama e la recessione americana

Nell’elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti l’economia – non vi sono dubbi – ha avuto un ruolo determinante. Una larga fetta dei cittadini americani lo ha votato perché lo ritiene in grado di fronteggiare, meglio del suo avversario, il senatore McCain, i gravi problemi che affliggono l’economia americana.
*Articolo pubblicato anche su Affarinternazionali.it

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BASTERANNO IL PIANO PAULSON E GLI INTERVENTI DEI GOVERNI EUROPEI AD ARGINARE LA CRISI? E-mail
di Roberto Tamborini
09 ottobre 2008

g4_tamborini.jpgIl crollo delle borse mondiali di lunedì 6 ottobre è frutto solo di panico irrazionale generalizzato o contiene qualche messaggio che possa essere utilmente tradotto in misure efficaci di politica economica? Non è semplice dare una risposta a caldo in questa situazione estramemente tesa e confusa che sembra travolgere operatori professionisti, leader politici e opinione pubblica.

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LA RECESSIONE MONDIALE E LE SCELTE DELLE BANCHE CENTRALI E-mail
di Antonio Ribba
26 settembre 2008

inflazione_area_euro.jpgNel mentre si stavano scrutando i segni della incombente recessione statunitense è arrivata la recessione in Europa e così il decoupling, la separazione dei destini macroeconomici europei da quelli americani, sembra rinviato a data da destinarsi. È ora diventato urgente modificare l’orientamento restrittivo della politica monetaria nell’area euro. Per quanto concerne lo spettro dell’inflazione, esso è probabilmente destinato ad evaporare nei prossimi mesi sulla scia dei recenti, forti ribassi del prezzo del petrolio e della stagnazione dell’economia mondiale.

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CRISI FINANZIARIA MONDIALE: IL RITORNO DELLA MANO "VISIBILE"* E-mail
di Paolo Guerrieri
22 settembre 2008

mercati.jpgLa peggiore crisi finanziaria dopo gli anni ’30 ha spinto il Governo americano a proporre un piano di salvataggio del sistema finanziario senza precedenti. Il suo esito finale è tutt’altro che scontato e difficile oggi da valutare. È comunque certo che condizionerà le sorti dei mercati finanziari di tutto il resto del mondo e per un lungo periodo.
*Articolo pubblicato anche su Affarinternazionali.it

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WTO E DOHA E-mail
di Ferdinando Targetti
19 agosto 2008

wto_targetti1.jpgGli avvenimenti di questi giorni che hanno portato al fallimento del Doha Round meritano una riflessione che vada oltre la cronaca. Cosa è il WTO? Nel 1947 23 paesi firmarono un accordo (Gatt) per la riduzione di dazi doganali sull’importazione di beni agricoli e industriali. Nel 1995 123 paesi decisero di trasformare questo accordo nella Organizzazione Mondiale per il Commercio (Wto) che incorporò il Gatt e altri accordi.

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LEZIONI AMERICANE PER LA REGOLAMENTAZIONE FINANZIARIA: PIU' MERCATO, MENO POLITICA E-mail
di Donato Masciandaro
08 agosto 2008
masciandaro_subriprime.jpgÈ trascorso quasi un anno dall’inizio delle perturbazioni sui mercati finanziari originate dalla crisi del settore statunitense dei mutui ad alto rischio. Possiamo già ricavare delle lezioni da quello che è successo in termini di disegno della regolamentazione e della vigilanza finanziaria?
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CRISI SUBPRIME: I FATTI SALIENTI E-mail
di Vincenzo D'Apice
08 agosto 2008

dapice_subprime1.jpgPer aver colpito il centro del sistema finanziario internazionale, per gli attori coinvolti e le cifre in gioco, per il suo lento contagio all’economia reale, la crisi finanziaria nata lo scorso agosto dal segmento subprime dei mutui immobiliari statunitensi è la più importante dal dopoguerra ad oggi. Sarà per questo utile ripercorrere brevemente i suoi momenti più importanti.

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UN ANNO NELLA CRISI SUBPRIME* E-mail
di Giovanni Ferri
07 agosto 2008

ferri_subprime.jpgQuesto speciale di nelMerito.com – che raccoglie i contributi di vari economisti esperti della materia – è dedicato a una crisi finanziaria sistemica di cui non si intravede ancora la fine. Si stanno chiudendo i dodici mesi che rappresentano l’annus horribilis della finanza internazionale. Infatti, è al 9 agosto 2007, ribattezzato giovedì nero, che si data l’esplosione della crisi subprime.

*Articolo pubblicato anche su il Riformista del 7 agosto 2008

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