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Cina: la fase di transizione crea incertezze ma non deve alimentare pessimismo E-mail
di Silvano Carletti
18 maggio 2015

La Cina ha chiuso il 2014 con un tasso di crescita del 7,4%, oltre tre volte e mezzo il ritmo di crescita del Resto del Mondo (2,2%). Il consuntivo dell’anno scorso è però inferiore a quello del biennio precedente (7,8%), al trend di sviluppo di lungo periodo (+9,7% nel decennio 2000-10) ed è il più basso degli ultimi 25 anni. Si tratta di un appannamento congiunturale o di un indebolimento strutturale destinato a ridimensionare il ruolo di questo Paese a livello mondiale? A domande di questo genere difficilmente si può rispondere in modo perentorio, tantomeno nel caso della Cina. Volendo comunque arrivare ad una sintesi sono molti gli argomenti che possono sostenere una risposta tendenzialmente positiva.

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Pro- trade e anti-trade. Il caso del TTIP E-mail
di Maria Luigia Segnana
10 settembre 2014

Tra nuovi e vecchi accordi bilaterali, trans-oceanici e multilaterali, l’architettura del sistema degli scambi internazionali e degli accordi commerciali  è in movimento. Un esempio è l’accordo in fieri tra USA e UE (TTIP). Ma quali sono le giustificazioni economiche alla base di tale accordo? Quali gli effetti previsti? Come e in quale misura tale accordo  puo’ coordinare, rafforzare  e rendere coerenti gli scambi commerciali tra le due aree geografiche con le relative catene del valore?

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POLITICHE MONETARIE E GUERRA DELLE VALUTE E-mail
di Andrea Fracasso
01 marzo 2013
politiche monetarieAll’interno dell’Unione Europea l’attenzione degli operatori è stata in queste settimane principalmente concentrata sulla complessa (e insoddisfacente) negoziazione del prossimo bilancio pluriennale e sui possibili esiti delle elezioni politiche italiane. Il dibattito in seno al G8 e al G20 si è invece concentrato su temi di più ampio respiro internazionale, quelli propri del coordinamento delle politiche economiche che tali summit mirano a realizzare. In modo particolare, le autorità hanno affrontato il problema della guerra delle valute, lavorando alacremente per la stesura di comunicati congiunti nel tentativo di allentare le crescenti tensioni sui mercati e tra i paesi. fb

 
QUANTO COSTA LONDRA 2012? E-mail
di Lawrence Bartolomucci
07 settembre 2012
londra 2012Si è appena spenta la fiaccola della trentesima edizione dei Giochi Olimpici di Londra, e già il Governo inglese si trova a dover affrontare l’elevato aumento dei costi dell’evento. Le ultime statistiche sul PIL britannico mostrano un’economia ancora in affanno: l’effetto olimpico rischia di essere un semplice fuoco di paglia, e, nonostante le rassicurazioni sui benefici legati alle Olimpiadi, appare difficile per l’esecutivo di Cameron poter giustificare le politiche di austerity annunciate per ridurre il deficit.
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INFLAZIONE SÌ, INFLAZIONE NO E-mail
di Carlo Milani
01 agosto 2012
inflazioneLe numerose proposte che, negli ultimi mesi, sono state avanzate da più parti al fine di arrestare l’urgano che sta attraversando molti paesi dell’Area euro, hanno spesso trovato il netto diniego da parte della Germania. In particolare, qualsiasi iniziativa che potenzialmente possa determinare un incremento dell’inflazione è contrastata con veemenza dai tedeschi.
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SEGNALI CONTRASTANTI DALL’IMMOBILIARE NORD AMERICANO E-mail
di Simona Costagli
01 agosto 2012
mercato immobili usaIl settore immobiliare nordamericano è ormai noto a tutti, da lì infatti è originata la scintilla della crisi che ha coinvolto l’intero pianeta nell’ultimo quinquennio. Ma se volessimo interrogarlo per avere indicazioni sull’andamento attuale e futuro di un’attività strettamente legata ai cicli economici, ricaveremmo segnali tutt’altro che univoci.
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CRESCITA SOSTENIBILE A LIVELLO GLOBALE: UN RISULTATO ANCORA LARGAMENTE DA COSTRUIRE E-mail
di Silvano Carletti
17 febbraio 2012
crescita sostenibileIl recente aggiornamento dello scenario economico mondiale curato dal Fondo Monetario Internazionale1 si caratterizza per un accresciuto pessimismo. Secondo gli economisti di Washington l’economia mondiale dovrebbe svilupparsi ad un ritmo (+3,3% nel 2012 e +3,9% nel 2013) sensibilmente più contenuto di quanto ipotizzato appena quattro mesi fa (rispettivamente, -0,7 e -0,6 punti percentuali).
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LA FINE DEL SOGNO AMERICANO? E-mail
di Simona Costagli
23 dicembre 2011
fine sogno americanoLa ripresa del mercato immobiliare mondiale procede a fasi alterne, riflettendo le peculiarità del precedente periodo di boom. Negli Stati Uniti l’ultimo ciclo immobiliare ha visto 47 mesi di ascesa, mentre non è ancora possibile quantificare la lunghezza della fase di discesa, non essendo questa ancora terminata.
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IL SUD DEL MONDO TRAINA L'ECONOMIA MONDIALE E-mail
di Silvano Carletti
28 ottobre 2011
sud mondoUn più ampio differenziale di crescita tra paesi sviluppati ed economie emergenti. Tra il 1981 e il 1999  il differenziale di crescita tra le economie emergenti e i paesi sviluppati è stato in media pari ad appena +0,6 punti percentuali l’anno, risultando in cinque anni negativo e in altri due (il 1991 e il 1996) superiore ai 2 punti percentuali. fb

 
QUANTO È LONTANA L'INDIA DALLA CINA? E-mail
di Simona Costagli
14 ottobre 2011
india cinaLa ripresa economica indiana dopo la crisi mondiale è risultata tra le più sostenute del pianeta: nel 2010 il Pil del paese è cresciuto del 10,1%, un aumento secondo solo a quello cinese (10,3%).
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VERSO UNA BOLLA IMMOBILIARE CINESE? E-mail
di Simona Costagli
29 luglio 2011
bolla immobiliare cinaLa popolazione cinese nel 2010 ha raggiunto 1,341 miliardi di unità, 6,3 milioni in più rispetto all’anno precedente. Oggi il 49% circa  dei cinesi vive nelle aree urbane; si tratta di una percentuale ancora ampiamente inferiore a quella media dei paesi sviluppati (85%) e mondiale (55%), ma in forte crescita (era pari al 20% all’inizio degli anni Otanta).
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GIAPPONE: DALLA LOST DECADE ALLO TSUNAMI* E-mail
di Silvano Carletti, Simona Costagli
13 maggio 2011
giapponeUn disastro costoso - Il terremoto e la catastrofe nucleare hanno colpito il Giappone in una fase storica delicata, in bilico tra il rilancio economico e il prolungamento della “lost decade”. A due mesi dal peggiore terremoto mai avvenuto nel paese la valutazione dei danni è ancora incerta.
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