Home arrow Economia reale
LO SCENARIO NEI PROSSIMI MESI: U, V O W? E-mail
di Paolo Carnazza
18 novembre 2009

crisi_finanziaria_carnazza.jpgDopo varie e articolate analisi e studi (ex post) sulle principali cause - finanziarie e reali - della crisi recessiva ancora in atto, gran parte del recente dibattito si sta concentrando sui tempi e sulle modalità di uscita dalla crisi. Sui tempi, le analisi sembrano concordare e fissare agli ultimi mesi dell’anno corrente - primi mesi del 2010 l’inizio di una fase di ripresa (anche se sarebbe più corretto parlare di una fase di recupero). Sulle modalità, invece, le tesi sono contrastanti: chi intravede la possibilità di una ripresa a V, cioè rapida e consistente; chi invece ipotizza una ripresa ad U: cioè lenta e graduale.

fb

 
PRODUZIONE INDUSTRIALE E CONSUMI NELLE ULTIME QUATTRO RECESSIONI: UN CONFRONTO ISTRUTTIVO E-mail
di Paolo Carnazza, Enrico Martini
12 novembre 2009

carnazza_martini_produzione_industriale.jpgRispetto alle flessioni cicliche precedenti, la crisi attuale appare caratterizzata all’interno del nostro Paese da un peggiore andamento della produzione industriale (-22,1%) imputabile soprattutto a quella dei beni di consumo durevoli (-23,3%), la cui caduta è significativamente superiore a quella dei tre precedenti periodi di flessione degli ultimi venti anni (Tab. 1).1

fb

 
CRISI ECONOMICA, INVESTIMENTI E GOVERNANCE NELL’ECONOMIA DELLA CONOSCENZA E-mail
di Riccardo Cappellin
12 novembre 2009

ponte_sullo_stretto_cappellin.jpgLa mancanza di una guida pubblica o di concertazione impedisce un cambiamento delle aspettative degli operatori privati, che sono diventate miopi, e quindi un rilancio degli investimenti a medio termine. Il governo italiano non ha fatto dell’innovazione il settore strategico della politica di sviluppo e lo strumento più importante per uscire dalla crisi, ma ha puntato sulla politica delle infrastrutture, come il ponte sullo Stretto, che non mobilitano a breve l’attività economica e che in alcuni casi hanno effetti dubbi sullo sviluppo a lungo termine.

fb

 
DINAMICHE DEI PREZZI E DEL PIL A CONFRONTO, 1996-2009 E-mail
di Nicola C. Salerno
07 ottobre 2009

pil_salerno.jpgIn Italia una "inesorabile" marcia dei prezzi al consumo.

Dal confronto tra le dinamiche dei prezzi al consumo e alla produzione industriale e del Pil reale emergono aspetti di rilievo, sia sul piano dell’analisi strutturale che della comprensione/gestione della congiuntura; alcuni aspetti sono comuni a tutti i Partner dell’Area Euro, altri riferibili in maniera specifica all’Italia.

fb

 
IL PIL, IL BENESSERE E LE POLITICHE: IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE STIGLITZ-SEN-FITOUSSI E-mail
di Maurizio Franzini
29 settembre 2009

franzini_pil.jpg

Sarkozy l’aveva commissionata nel febbraio del 2008, Stiglitz, Sen e Fitoussi, con i loro 22 prestigiosi collaboratori, l’hanno consegnata un paio di settimane fa: la più completa (e a più alto tasso di Premi Nobel: se ne contano ben 5 tra gli studiosi coinvolti) requisitoria contro il Pil ora è disponibile, ed è facile prevedere che resterà una pietra miliare in questo campo. Nelle 300 pagine di questo Rapporto sono presenti, arricchiti da acute osservazioni, tutti gli argomenti sui limiti del Pil e sulle strategie da adottare per "superarlo", che da molti anni alimentano un interessante dibattito.
fb

 
INCENTIVI AGLI INVESTIMENTI E PREFERENZA PER LA LIQUIDITÀ E-mail
di Antonio Ruda
22 settembre 2009

investimenti_ruda.jpgLa politica di stimolo degli investimenti ideata dal Governo si muove, schematizzando, sul binomio ricapitalizzazione delle banche – detassazione dell’utile d’impresa in proporzione agli investimenti effettuati, (con decorrenza 2010). La ricapitalizzazione degli istituti di credito viene perseguita attraverso la sottoscrizione, con risorse pubbliche, di obbligazioni emesse dagli istituti di credito (Tremonti Bonds). La detassazione legata agli investimenti viene realizzata escludendo dal reddito d’impresa il 50% degli investimenti in macchinari effettuati nel 2009.

fb

 
REDDITI DA LAVORO, TASSAZIONE, SPESA PUBBLICA:EFFETTI DI UNA PATRIMONIALE SUL CAPITALE DELLE IMPRESE E-mail
di Antonio Ruda
31 luglio 2009

imposta_patrimoniale_ruda3.jpgLa questione fiscale assume un’importanza sempre maggiore nelle rivendicazioni sindacali. La CGIL e la CISL, soprattutto, chiedono un aumento del reddito disponibile dei lavoratori attraverso una riduzione delle imposte sul reddito e cioè dell’IRPEF. Se la CGIL chiede una compensazione attraverso un aumento delle aliquote sopra i 150 mila euro, la CISL prospetta uno spostamento della pressione fiscale verso l’imposizione indiretta attraverso l’aumento delle imposte sui consumi. Sembra attenuarsi l’interesse del Sindacato per il ruolo redistributivo della tassazione progressiva del reddito.

fb

 
STIAMO SOTTOSTIMANDO LA CRESCITA DELLA PRODUTTIVITÀ TOTALE DEI FATTORI? E-mail
di Giuseppe Ciccarone, Enrico Saltari
17 luglio 2009

tfp_ciccarone.jpgLa nostra tesi che i passati cambiamenti nel mercato del lavoro siano la causa prima della bassa dinamica della produttività italiana è veramente incompatibile con i dati sulla produttività apparente del capitale, come viene suggerito in un recente Rapporto della Banca d’Italia?   

fb

 
CHE IL ‘‘PROCESSO’’ AGLI ECONOMISTI NON SIA SOLO MEDIATICO E-mail
di Emilio Barucci
25 giugno 2009

crisi_finanziaria_barucci.jpgLa scienza economica si differenzia da quelle esatte per essere una scienza sociale, questo significa che ha a che vedere con l’agire degli uomini e questo la rende poco ‘‘affidabile’’ sia in termini di comprensione dei fenomeni che in termini predittivi: fino a prova contraria gli uomini sono tutt’altro che razionali e prevedibili. Nessuna sorpresa quindi se gli economisti non sono stati in grado di prevedere la crisi finanziaria. Il vero punto è comprendere se essi portano delle responsabilità per quello che è successo e se di queste debbano fare autocritica.

fb

 
CRISI NON SCACCIA CRISI: L’OSTINATA PERSISTENZA DELLE FRAGILITÀ ITALIANE* E-mail
di Alessandro Rosina
25 giugno 2009

lavoratrici_rosina.jpgIl nostro paese è entrato in questa fase di recessione globalizzata con il fiato più corto rispetto al resto d’Europa. Sono oramai vari anni, del resto, che la nostra economia fatica a mantenere il passo con la media degli altri paesi occidentali. Lo stesso benessere materiale della popolazione, reale e percepito, si trovava da tempo in sofferenza: negli ultimi 15 anni il reddito medio pro capite italiano si collocava di 4 punti percentuali sopra la media dell’UE15, mentre ora si trova 10 punti sotto.
*Articolo pubblicato anche su neodemos.it

fb

 
NELLA CITTÀ DEL CONCILIO IL PROCESSO AI CHIERICI DELL'ECONOMIA E-mail
di Roberto Tamborini
05 giugno 2009

festival_economia_tamborini.jpgL'evento nell'evento del Festival dell'Economia di Trento quest'anno è stato il "Tribunale della crisi", riunitosi tre volte per giudicare gli economisti, i regolatori e la politica economica, e infine la finanza. Ogni dibattimento ha compreso accusa, difesa e testimoni. La giuria era costituita da un gruppo di 33 studenti di varie sedi e discipline, ospiti del Festival.

fb

 
LA FINANZIARIZZAZIONE DELL’ECONOMIA PUBBLICA E-mail
di Franco Osculati
15 maggio 2009

osculati_imf.jpgAll’origine della crisi non c’è stata una cattiva conduzione del settore pubblico. Come riconosce anche il Fondo Monetario Internazionale in un recente rapporto, nel disastro il ruolo della politica fiscale è stato modesto (Imf, 2009a, pp. 19 e seg.). Si può notare che se nei periodi di bonaccia si fossero ridotti i saldi di bilancio e gli stock di prestito nazionale, ora ci sarebbero più cartucce da sparare.

fb

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Pross. > Fine >>

Risultati 85 - 96 di 106