Home arrow Economia reale
SUICIDI DA CRISI: QUALCHE DATO PER FARE CHIAREZZA E-mail
di Raffaele Lagravinese
18 maggio 2012
crisiL'acuirsi della crisi finanziaria, come ampiamente preventivabile, sta determinando il peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie e delle imprese del nostro Paese. L’aumento della disoccupazione insieme alla stretta creditizia da parte degli istituti di credito e all’ingiustificabile lentezza, con la quale la pubblica amministrazione salda i propri debiti nei confronti dei propri creditori, stanno generando un crescente malcontento nella popolazione, che oramai troppo spesso si traduce in vera e propria disperazione e mancanza di speranza per il futuro.
fb

 
A VOLTE RITORNANO E-mail
di Roberto Tamborini
18 maggio 2012
a volte ritornanoVenti anni fa, di questi tempi, si consumava l'agonia della lira nel Sistema monetario europeo (Sme), e con essa la Prima repubblica. Nella primavera del 1992 c'era la crisi economica, c'era la crisi finanziaria, c'era la crisi politica, e c'era Tangentopoli. Vent'anni sprecati?
fb

 
GUARDANDO ALLA CRISI: CONSUMI E DEBITI* E-mail
di Francesco Silva
13 aprile 2012
consumatoriLe crisi finanziarie sono un fenomeno ricorrente, e forse inevitabile, nelle economie di mercato. Il principale protagonista della crisi iniziata nel 2008 è il debito.
fb

 
E IL VINCOLO ESTERO? E-mail
di Giorgio Ragazzi
20 gennaio 2012
vincolo esteroDa giugno lo spread – o meglio il tasso d’interesse sul nostro debito pubblico – ha iniziato a salire in modo allarmante e si sono susseguite quattro “manovre” con l’obiettivo di azzerare il disavanzo del settore pubblico nel 2013, nella speranza che ciò avrebbe riportato fiducia sui  mercati.
fb

 
CRISI DI VALORI, NON SOLO DI CRESCITA E-mail
di Paolo Carnazza, Guido Citoni
09 dicembre 2011

economia.jpgQuesta nota intende offrire qualche spunto di riflessione sull’attuale crisi. Il problema della crescita è centrale e dovrebbe occupare il primo posto nelle Agenda dei Governi, soprattutto alla luce delle recenti turbolenze sui mercati finanziari; accanto alle “tradizionali” cause della bassa crescita in Italia opererebbero però, secondo gli autori, anche un diffuso decadimento morale e una scarsa attenzione al bene collettivo, attribuibile, in gran parte, all’indebita estensione della sfera di attività del settore pubblico e all’ estensione del ragionamento politico a sfere (economia, istruzione) dove le motivazioni debbono essere altre, pena l’atrofia delle stesse.

fb

 
ITALIA, EUROPA E-mail
di Roberto Tamborini
25 novembre 2011
italia europaE' chiaro a tutti che il neo governo Monti ha dinanzi a sé una strada stretta e ripida lungo la quale sono presenti tre formidabili difficoltà tra loro combinate: la scelta della strategia di politica economica, l'involuzione del quadro economico-politico europeo, la fragile lealtà della maggioranza parlamentare.
fb

 
TRECENTO ECONOMISTI PER POLITICHE EUROPEE DI SOSTEGNO ALLA DOMANDA AGGREGATA E-mail
di Sergio Cesaratto
25 novembre 2011
documento domanda aggregataE’ diventato considerevole il numero di economisti italiani e stranieri, anche tedeschi, moltissimi assai illustri, che ha sottoscritto un documento per una agenda politica del governo Monti parecchio diversa da quella che questi si appresta a varare.
fb

 
IL CONTRIBUTO DELLE MICRO IMPRESE AL PROCESSO DI NASCITA E MORTE AZIENDALE: CONFRONTO INTERNAZIONALE E-mail
di Giovanni Carnazza, Paolo Carnazza
28 ottobre 2011
micro-impreseQuesta nota si pone la finalità di analizzare il contributo delle imprese, distinte per fasce dimensionali, al processo di “nascita” e di “morte” aziendale nei quattro principali Paesi  europei e in Spagna. Rilevante risulta, in particolare, il ruolo delle imprese costituite dal solo titolare (ad eccezione del Regno Unito) all’interno del processo demografico d’impresa. La fragilità delle Ditte individuali è confermata anche attraverso l’analisi dell’andamento relativo ai  tassi di sopravvivenza nei primi anni di vita.
fb

 
DUE DIBATTITI, UNA PROSPETTIVA? E-mail
di Claudio Gnesutta
07 ottobre 2011
dibattito crisiIn questa fase della crisi in cui l’onda lunga del crollo finanziario del 2007-08 sta producendo i previsti e temuti effetti reali sulle economie più deboli, sono numerose le riflessioni sulle difficoltà che sta incontrando la nostra economia e sulle possibili strategie per il loro superamento.
fb

 
UNA MODERATA GOLDEN RULE PER L'ECONOMIA ITALIANA E-mail
di Antonio Ribba
07 ottobre 2011
goldenruleCon una nuova recessione mondiale ormai incombente, inseguire il pareggio di bilancio si rivelerà un’impresa proibitiva nel prossimo triennio. Se non proprio impossibile. In ogni caso, l’approccio seguito sinora dal governo per aggiustare i conti pubblici difficilmente potrà  consentire di raggiungere l’obiettivo, data la mancanza di attenzione agli effetti contrattivi esercitati sulla domanda aggregata e, quindi, sulla crescita dell’economia. Occorre, almeno a datare dalla prossima legislatura, promuovere un forte incremento degli investimenti pubblici in infrastrutture e ricerca, agendo contemporaneamente sul versante di riduzioni strutturali di spesa ed aumento di entrate, da ottenere su un orizzonte di medio periodo.
fb

 
COSA DEVONO FARE GLI INDUSTRIALI PER SALVARE IL PAESE E-mail
di Emilio Barucci
30 settembre 2011
industrialiIn questo periodo stanno succedendo cose strane. L’euro è sull’orlo del baratro, il governo e il Parlamento sono ai minimi termini quanto a credibilità e capacità di agire, confindustria si scopre movimentista: invoca le dimissioni del governo (di centrodestra) e proclama di voler ‘‘salvare il paese’’. Bene, di fronte al disastro, una presa di coscienza da parte della classe imprenditoriale rappresenta sicuramente un fatto positivo.
fb

 
SEMPRE PROFETI DI SVENTURA, NOI DI NELMERITO, MA SE IL GOVERNO CI ASCOLTASSE… E-mail
di Giuseppe Ciccarone, Enrico Saltari
09 settembre 2011
manovra finanziariaDopo una lunga serie di interventi volti a convincere l'opinione pubblica che i conti dello Stato erano stati messi in sicurezza, magari richiedendo solo qualche piccola misura di manutenzione, il Ministro Tremonti ha cercato di giustificare la necessità e l’urgenza della manovra di finanza pubblica di agosto sostenendo che “la crisi non era prevedibile”.
fb

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Pross. > Fine >>

Risultati 37 - 48 di 106