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INFLAZIONE E DIFFERENZE REGIONALI E-mail
di Paolo Balduzzi, Chiara Gigliarano
25 giugno 2010
differenze regionaliIn Italia, il dibattito sulle differenze tra nord e sud è sempre acceso e una valutazione unanime sulle cause o sulle valutazioni delle condizioni di vita nelle diverse aree del Paese ancora non si è raggiunta (si veda per esempio FRANZINI). Uno dei temi ricorrenti in questo dibattito è quello del divario tra livello dei prezzi (e sue variazioni) tra settentrione e meridione.

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L’IMPRESA SUBFORNITRICE: L’ALTRA FACCIA DELLA FRAMMENTAZIONE INTERNAZIONALE DELLA PROD. INDUSTRIALE E-mail
di Anna Giunta, Domenico Scalera
18 giugno 2010
produzione industrialeNel corso degli ultimi 15 anni, la frammentazione dei processi produttivi nell’industria manifatturiera, già avviatasi nei decenni precedenti, è proceduta più rapidamente e si è estesa su scala globale, ridisegnando la divisione internazionale della produzione e del lavoro fra paesi e regioni e favorendo la costituzione e il consolidamento di articolate strutture relazionali fra le imprese, a catena e reticolari.

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OFFSHORING E FLESSIBILITÀ DELLA FORZA LAVORO NELLE IMPRESE ITALIANE E-mail
di Alessia A. Amighini, Andrea F. Presbitero, Matteo Richiardi
04 giugno 2010
scuola universitaMaggiore flessibilità a casa per contenere la "fuga" delle imprese all'estero? Alcuni risultati preliminare suggeriscono che il ricorso al lavoro atipico riduca l'esigenza a delocalizzare fasi del processo produttivo all'estero.

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DECLINO ECONOMICO O SUCCESSO DELL'INDUSTRIA ITALIANA? NOI STIAMO CON L'ISTAT E-mail
di Giuseppe Ciccarone, Enrico Saltari
14 maggio 2010
industria italianaQual è “lo stato di salute” dell'economia del nostro Paese? La tesi che essa  viva da tempo un periodo di prolungata stagnazione è stata contestata sulla scorta di numerosi dati e indicatori statistici, riferiti soprattutto alle nostre imprese industriali esportatrici.

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PMI E MERCATO BORSISTICO: UN MATRIMONIO MAI DECOLLATO IN ITALIA E-mail
di Giancarlo Giudici
16 aprile 2010
mercato borsisticoLa quotazione in Borsa è uno dei modi attraverso cui le imprese possono più facilmente raccogliere capitale per poter crescere. Tuttavia è un canale tradizionalmente riservato alle grandi società, mentre è difficilmente accessibile per le piccole e medie imprese, a causa dei costi connessi ai requisiti di ammissione al listino, alle maggiori asimmetrie informative e anche a pregiudizi culturali.

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IDEE PER L'ITALIA. MERCATO E STATO E-mail
di Emilio Barucci, Claudio De Vincenti, Michele Grillo
09 aprile 2010
idee per l italiaNegli ultimi due decenni, le istituzioni di governo dell’economia italiana hanno perso molti gradi di libertà, sul versante del tasso di cambio, della politica monetaria e della spesa pubblica.

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L'ITALIA POSSIBILE. EQUITÀ E CRESCITA E-mail
di Giuseppe Ciccarone, Maurizio Franzini, Enrico Saltari
09 aprile 2010
italia possibileDall’inizio degli anni novanta l’economia italiana vive un periodo di stagnazione economica, con una crescita media del Pil di poco superiore a un punto percentuale. Il rallentamento si è ulteriormente accentuato nell’ultimo decennio.

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nelMERITO DELL'ITALIA E-mail
di nelMerito
09 aprile 2010
economia italianaIl bilancio degli ultimi venti anni non è confortante per l’economia italiana. Il tasso di crescita è stato basso sia rispetto all’esperienza del secondo dopoguerra, sia nel confronto con gli altri Paesi europei. Le disuguaglianze economiche e sociali sono significativamente aumentate.

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DUE INTERPRETAZIONI DI QUESTA CRISI E-mail
di Marco Leonardi
12 marzo 2010
crisi economiaEsistono due interpretazioni della crisi che si mescolano tra loro nel dibattito pubblico ed implicano due strategie di uscita diverse.

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PRODUTTIVITÀ DEL LAVORO E CAPITALE INNOVATIVO* E-mail
di Giuseppe Ciccarone, Enrico Saltari
12 marzo 2010
ictDopo aver varato un “grande prestito nazionale” di 35 miliardi di euro per rilanciare attività considerate strategiche (11 miliardi all’istruzione superiore, 8 alla ricerca, 6,5 alle piccole e medie imprese, 5 allo sviluppo e 4,5 miliardi alle connessioni Internet veloci)

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L'ECONOMIA INTERNAZIONALE E NAZIONALE NEL 2010: QUALI FATTORI DI CRITICITÀ?* E-mail
di Paolo Carnazza
12 marzo 2010
imf world bankLe più recenti previsioni del Fmi e della World Bank confermano il consolidarsi del recupero congiunturale, sebbene a ritmi disomogenei nelle differenti aree geografiche: nel 2010 l’economia mondiale dovrebbe crescere del 3,9%.

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RIPENSANDO LA POLITICA MACROECONOMICA, MA SU QUALI BASI? E-mail
di Edoardo Gaffeo
05 marzo 2010
blanchard fmiLa proposta ha fatto scalpore, oltre che per il contenuto in sé, soprattutto per la sede dalla quale è stata lanciata. Partendo dall’esperienza della recente crisi globale, un paper firmato da Olivier Blanchard (chief economist del Fondo Monetario Internazionale) e da due suoi colleghi, Giovanni Dell’Ariccia e Paolo Mauro, si propone di rileggere il quadro teorico di riferimento e “ripensare” la politica macroeconomica.

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