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DERIVATI E AGENZIE DI RATING: SURFANDO SUL RISCHIO DI CREDITO E-mail
di Emilio Barucci, Massimo Morini
08 luglio 2008

moody'sE’ della scorsa settimana la notizia che Moody’s ha licenziato il capo dei derivati responsabile di avere sbagliato nell’assegnare il rating ad alcuni prodotti strutturati. Questa notizia segue quella riportata sulle prime pagine dei giornali finanziari di un mese fa: Moody’s dichiarava di essersi accorta di aver attribuito ai CPDO (constant proportion debt obligations) un rating sbagliato, forse a causa di un errore informatico.

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L’ETICA È CAUSA O EFFETTO DELLA CRESCITA ECONOMICA? E-mail
di Lorenzo Sacconi
01 luglio 2008

il valore etico della crescitaContrariamente a quanto si crede spesso gli economisti affrontano "temi etici". Il Festival dell’economia di Trento ne ha ripreso alcuni che sono stati nei mesi scorsi al centro delle riflessioni degli economisti italiani – specie quelli riuniti del network di EconomEtica. Uno dei "temi etici" più interessanti in effetti è posto dal libro dell’economista di Harvard (ospite del Festival) Benjamin Friedman "Il valore etico della crescita " (trad. it. EGEA 2006, in effetti il titolo sarebbe le "conseguenze morali della crescita economica" che riflette assai meglio le intenzioni dell’autore, per il quale l’etica è per l’appunto più una conseguenza che un valore a sé).

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L’INCERTEZZA SUI MERCATI FINANZIARI: IL TERMOMETRO DEI TASSI FUTURE SULL’EURIBOR E-mail
di Vincenzo Chiorazzo, Carlo Milani
01 luglio 2008

euribor.jpgTra le nefaste conseguenze che la crisi americana dei mutui subprime ha provocato sulla scena macrofinanziaria mondiale vi è la straordinaria crescita dell’incertezza. In questo contesto il ruolo della Banca Centrale Europea è particolarmente complesso in quanto deve fronteggiare l’incremento delle quotazioni del petrolio e dei beni alimentari.

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LA MANOVRA DI FINANZA PUBBLICA 2008 - 2011: UNA PROSPETTIVA KEYNESIANA E-mail
di Luigi Bernardi
26 giugno 2008

finanza pubblicaIl Governo ha approvato il Dpef 2008-21011. La ricetta essenziale prevede che il deficit di bilancio (1,9 % del Pil nel 2007) scenda allo 0% nel 2011. Ma i conti non tornano se si considera la stabilità automatica di bilancio e se non si vuole rinunciare ad una prospettiva di crescita. Calcolando una spesa per interessi intorno al 4% del Pil al 2012, l’avanzo primario deve salire dal 3,1% del 2007, appunto oltre il 4%, compensando però anche interventi una tantum in corso o da adottare.

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POTREBBE NON RIPETERSI? E-mail
di Domenico Delli Gatti, Mauro Gallegati
18 giugno 2008

northern rockDopo Northern Rock, Bear Sterns: l’estensione e la profondità della crisi colpisce. Si può comprendere lo sforzo delle autorità di rassicurare gli operatori per non incrinare la fiducia, già vacillante, nei mercati e nelle istituzioni finanziarie. Si capisce un po’ meno lo sforzo profuso da alcuni opinionisti nel cercare di persuadere il pubblico che non c’è nulla di cui preoccuparsi e che qualsiasi forma di intervento è manifestazione di un antico vizio keynesiano. Le cose non stanno così. Potremmo anzi sostenere che tale sforzo appare sospetto e dettato da una premessa – questa sì di tipo ideologico – anti-interventista e anti-regolatoria.

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CONVIENE L’ACCORDO MUTUI? UNA VALUTAZIONE DI MERCATO E-mail
di Flavio Angelini, Stefano Herzel
29 maggio 2008

mutuiE’ ormai opinione diffusa che l’intesa tra l’ABI e il governo sulla rinegoziazione dei mutui, atta a diminuire l’importo delle rate dei mutui a tasso variabile, è in realtà un’operazione di rimodulazione del debito. Il sottoscrittore può richiedere che il mutuo a rata variabile divenga a rata fissa, calcolata in base alla media del tasso di riferimento del mutuo nel 2006, spalmando gli interessi non corrisposti tramite un (probabile) allungamento della durata del mutuo.

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MUTUI IMMOBILIARI: MENO CONCORRENZA E PIÙ INTERVENTO PUBBLICO E-mail
di Concetta Brescia Morra
29 maggio 2008

caro mutuiIl problema della onerosità delle rate di mutuo per i cittadini che hanno acquistato casa qualche anno fa contraendo un mutuo a tasso variabile e oggi si trovano in difficoltà nel pagamento delle rate a causa della crescita dei tassi di interesse è stato affrontato dal legislatore con una serie di strumenti giuridici nella passata legislatura e oggi è di nuovo oggetto di interventi normativi. Il decreto-legge "Tremonti" presenta diversi aspetti problematici sul piano della concorrenza.

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QUELLA PERICOLOSA DISAFFEZIONE NEI CONFRONTI DEL RISCHIO E-mail
di Emilio Barucci
21 maggio 2008

finanzaL’argomento è quasi un luogo comune e ha trovato spazio nei programmi di tutti i governi degli ultimi venti anni: per favorire la crescita del Paese occorre rafforzare gli investitori istituzionali, sviluppare il mercato finanziario, spostare parte del risparmio dai titoli di Stato a strumenti finanziari capaci di finanziare l’economia reale.
Di fronte ad una tesi divenuta oramai quasi un ‘‘luogo comune’’ è lecito porsi almeno due quesiti: a) l’argomento ha davvero un fondamento? b) Cosa è successo in Italia?

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LE REGOLE DELLA CONSOB SULLE OPERAZIONI DELLE SOCIETÀ CON "PARTI CORRELATE": MOLTE NOVITÀ POSITIVE E-mail
di Concetta Brescia Morra
21 maggio 2008

consobLa Consob ha pubblicato per la consultazione nuove regole dirette a disciplinare le operazioni che le società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio pongono in essere con "parti correlate". La proposta normativa entra nel merito di una delle questioni più delicate della governance delle società italiane e rappresenta un tassello importante della regolamentazione per un corretto funzionamento del mercato finanziario.

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LISTE DI MINORANZA: LA CONSOB BATTE UN COLPO* E-mail
di Emilio Barucci
11 aprile 2008
generali1.jpgIl rinnovo delle cariche sociali delle Assicurazioni Generali è solito sollevare polemiche. Anche questa volta non si sfugge: per la nomina dei tre sindaci revisori sono state presentate ben quattro liste di candidati: quella promossa dal cda, che con ogni probabilità raccoglierà il consenso dell’azionista di riferimento Mediobanca che ne controlla il 15%, e tre liste presentate dal gruppo Benetton, che partecipa al patto parasociale che controlla Mediobanca, dal fondo attivista Algebris, che ha brillato negli ultimi mesi per gli attacchi alla governance di Generali, e dai fondi comuni di investimento italiani coordinati da Assogestioni.
* Articolo pubblicato anche su il Riformista del 11 aprile 2008
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INNOVAZIONE FINANZIARIA ALLA FED: I NUOVI STRUMENTI DI LIQUIDITÀ E-mail
di Vincenzo D’Apice, Giovanni Ferri
09 aprile 2008

federal reserve systemOriginata da una fase di intense innovazioni da parte delle istituzioni finanziarie (cartolarizzazioni e altri strumenti di finanza strutturata), è ormai chiaro che la crisi subprime sta scatenando una serie di ulteriori innovazioni da parte della Fed nella gestione della liquidità.

Ciò non sorprende, specie considerando che il timone della banca centrale americana è nelle mani del massimo esperto mondiale di crisi bancarie sistemiche.

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COME SUPERARE IL “CAPITALISMO RELAZIONALE” E-mail
di Marcello Messori
27 marzo 2008

Borsa di milanoStruttura finanziaria e organizzazione societaria delle nostre imprese sono questioni percepite come lontane dai bisogni immediati dei comuni cittadini. In realtà, tali problemi hanno avuto e continueranno ad avere un impatto rilevante sulle capacità di innovazione e sulle potenzialità di sviluppo del sistema economico italiano e, di conseguenza, sul benessere relativo dei diversi aggregati sociali che in esso operano. Oltre ciò, altri due interventi di policy altrettanto cruciali, riguardano i processi di liberalizzazione e il sostegno delle iniziative realizzate dalle imprese ‘forti’, competitive.

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