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LA COMMISSIONE EUROPEA ALLA PROVA DELLA REGOLAMENTAZIONE FINANZIARIA E-mail
di Emilio Barucci
04 giugno 2010
regolamentazione finanziariaLa Commissione Europea ha deciso di muoversi sul tema della regolazione del sistema finanziario. In vista del G20 di Toronto, Barroso e il Commissario Barnier cercano il via libera dei capi di Governo della UE su alcune misure per mettere in sicurezza il sistema finanziario.
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RIFORMA DEL DIRITTO FALLIMENTARE, “NUOVA FINANZA" E PMI E-mail
di Francesco D'Angelo
28 maggio 2010
diritto fallimentareLa riforma del diritto fallimentare offre nuove opportunità per il risanamento delle PMI. Permangono molti problemi sia per la spesso tardiva emersione dello stato di crisi, sia per le difficoltà di apportare “nuova finanza” (soprattutto bancaria) alle PMI. Gli strumenti però ci sono e offrono sufficiente stabilità e tutela. La possibilità di risanare l’impresa, anziché liquidarne i beni può dunque trovare un ambito applicativo assai vasto, certamente sconosciuto al precedente sistema.   
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NUOVE REGOLE NELLA FINANZA: BASTERÀ IL CONTROLLO MACROPRUDENZIALE? E-mail
di Emilio Barucci
14 maggio 2010
regole finanzaDopo qualche tentennamento di troppo con bersagli troppo difficili da colpire (tassare la speculazione, porre un limite alle remunerazioni dei managers e alla natura malvagia dell’uomo), le autorità di regolazione internazionali hanno messo mano alla riforma delle regole dell’intermediazione finanziaria.
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GLI STRUMENTI PER FAVORIRE L'ACCESSO AL CREDITO ALLE PMI: VANTAGGI E PROBLEMI E-mail
di Concetta Brescia Morra
09 aprile 2010
accesso al creditoNegli ultimi anni il Governo ha messo in campo interventi normativi per favorire l’accesso al credito delle PMI. In alcuni casi sono previsti strumenti che mirano a creare le condizioni per una valutazione favorevole delle banche sul merito creditizio, ai fini della concessione del finanziamento.
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IL REGOLAMENTO CONSOB SULLE PARTI CORRELATE E LA GRANDE OCCASIONE PER GLI AMMINISTRATORI* E-mail
di Umberto Tombari
26 marzo 2010
consobIl 12 marzo 2010 la Consob ha finalmente approvato il Regolamento “recante disposizioni in materia di parti correlate”. Siamo in presenza di una ulteriore fase di “burocratizzazione” della vita delle società quotate, senza che ciò cambi, in modo sostanziale, l’efficienza del governo di queste imprese?
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LE NUOVE AUTORITÀ PER LA FINANZA EUROPEE: IL MIGLIOR COMPROMESSO POSSIBILE? E-mail
di Concetta Brescia Morra
12 gennaio 2010

commissione_europea_brescia.jpgLe proposte varate dalla Commissione UE negli ultimi mesi per rafforzare la vigilanza sulla finanza in Europa somigliano all’accordo di Copenaghen sul clima: sono il miglior compromesso consentito dagli equilibri politici, ma si tratta di accordi poveri di contenuti. La Commissione europea ha pubblicato a settembre le proposte per la creazione di nuove autorità sulla finanza nel mercato unico e, alla fine di ottobre, quelle di modifica dell’attuale disciplina comunitaria per attribuire loro poteri per rafforzare la supervisione finanziaria in Europa.

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IL FUTURO DELLA BANCA? VIA REGOLAMENTAZIONE O PER LEGGE? E-mail
di Emilio Barucci
04 dicembre 2009

banche_barucci.jpgRoberto Tamborini in Qual è il futuro della banca? si pone questa domanda ‘‘dobbiamo reintrodurre le onorate leggi bancarie di segmentazione e specializzazione funzionale che hanno contraddistinto i sistemi finanziari nei cinquant'anni successivi alla crisi del '29?’’.

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E SE LA BANCA DEL MEZZOGIORNO FOSSE LA FANNIE MAE & FREDDY MAC ITALIANA? E-mail
di Emilio Barucci, Concetta Brescia Morra
06 novembre 2009
banca_del_mezzogiorno_barucci_brescia.jpgLa crisi finanziaria dei mutui subprime ha molti padri; tra questi sicuramente il mercato e la regolazione portano le responsabilità maggiori. Negli Stati Uniti qualche responsabilità ce l’ha anche il governo che ha consentito la crescita delle agenzie, nate sempre per volontà governativa alla fine degli anni sessanta, Fannie Mae & Freddy Mac: mostri che agivano come soggetti privati – quotati in borsa e non controllati dallo Stato – ma che godevano di fatto della garanzia dello Stato e perseguivano macro-obiettivi pubblici quali favorire l’accesso al mercato immobiliare.
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PASSIVITY RULE: UN RITORNO AL PASSATO REPENTINO? E-mail
di Umberto Tombari, Gaia Nardone
07 ottobre 2009

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La disciplina delle offerte pubbliche d’acquisto subisce un’ennesima modifica: a meno di un anno dalla sua eliminazione, la passivity rule viene introdotta nuovamente. Gli operatori economici hanno reagito positivamente alla notizia, salutando con favore questa nuova apertura alla contendibilità delle imprese nazionali. La vicenda offre l’opportunità per analizzare l’incidenza della regola di "passività" sul mercato del controllo e per riflettere, in termini più generali, sull’atteggiamento, non sempre esemplare, del legislatore italiano.
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QUAL È IL FUTURO DELLA BANCA? E-mail
di Roberto Tamborini
07 ottobre 2009

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Le molteplici analisi ora disponibili sulle cause della crisi inerenti il settore degli intermediari finanziari convergono nell'identificare quale elemento critico il mutamento strutturale del settore (in specie negli Stati Uniti, ma non solo) negli ultimi vent'anni. Ossia, in buona sostanza, la Greenspan Era, caratterizzata dalla deregolazione finanziaria e dalla globalizzazione dei sistemi finanziari1.
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RAPPORTI TRA BANCHE E CLIENTI: MENO PATERNALISMO E PIÙ CONCORRENZA E-mail
di Concetta Brescia Morra
29 settembre 2009

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Il rapporto della Commissione europea sui servizi bancari al dettaglio, pubblicato nei giorni scorsi, segnala costi elevati dei conti correnti e un basso grado di trasparenza dei prezzi dei prodotti delle banche italiane nella comparazione con altri paesi comunitari. Il problema non è nuovo, come dimostrano le numerose iniziative assunte dal legislatore italiano negli ultimi anni sul rapporto tra banche e clienti. Alcune misure intervengono imperativamente sui contenuti dei contratti, per vietare l’uso di clausole sfavorevoli al cliente o per prescrivere prezzi "equi"; altre cercano di ridurre le asimmetrie informative per favorire scelte consapevoli dei clienti.
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ESPANSIONE MONETARIA E STABILITÀ DEI PREZZI NEL LUNGO PERIODO. EVIDENZE DAI TITOLI DI STATO E-mail
di Vincenzo D’Apice, Carlo Milani
31 luglio 2009

crisi_finanziaria_dapice_milani.jpgL’intensità e la durata della crisi finanziaria ha spinto tutte le maggiori economie del mondo a adottare politiche fortemente espansive. Gli interventi di maggiore entità si sono registrati in Usa, UK e Giappone; ma anche l’Europa non è stata a guardare. Nel medio termine, le pressioni deflazionistiche saranno certamente superiori a quelle inflazionistiche. 

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