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LE RESPONSABILITÀ NELL'AFFARE MPS E-mail
di Emilio Barucci
01 febbraio 2013
affare mpsIn una vicenda complicata come il Monte dei Paschi risulta difficile individuare il ‘‘colpevole’’. La cronaca ci suggerisce quattro possibili candidati: la politica, la disonestà dei manager, la loro incompetenza, la natura cattiva della finanza.
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RIFORMA DELLE AGENZIE DI RATING: UN’OCCASIONE PERSA E-mail
di Emilio Barucci
25 gennaio 2013
agenzie ratingAd oltre cinque anni dallo scoppio della crisi finanziaria le riforme del sistema finanziario stentano a decollare. La scorsa settimana il Parlamento Europeo ha deliberato in materia di agenzie di rating prevedendo una riforma che sembra tutt’altro che incisiva.
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VERSO L'UNIONE BANCARIA E-mail
di Emilio Barucci
14 dicembre 2012
unione bancariaLa notizia è di quelle positive: i ministri delle finanze dell’UE hanno trovato l’accordo sulla supervisione bancaria unica. A partire dal 1 marzo 2014, la BCE vigilerà direttamente su tutte le banche con attivi superiori ai 30 miliardi di euro o che rappresentano oltre il 20% del PIL del Paese, le altre banche rimarranno sotto il controllo delle autorità nazionali ma la BCE potrà appropriarsi del dossier in qualsiasi momento.
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L’AUTORITÀ UNICA DI VIGILANZA BANCARIA: UN BUON PUNTO DI PARTENZA E-mail
di Concetta Brescia Morra
09 novembre 2012
autorita bancariaLo scorso 12 ottobre la Commissione europea ha presentato le prime proposte normative per definire un sistema unico di supervisione bancaria per l’area dell’euro, che farà capo alla Banca Centrale Europea (BCE). L’avvio del processo è una buona notizia; i paesi europei hanno scelto di cercare di superare le tensioni nei mercati finanziari accelerando il processo di integrazione. Molto lavoro resta ancora da fare. Uno snodo fondamentale è rappresentato dal rapporto fra BCE e autorità nazionali.
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QUALITÀ DEL CREDITO, RECESSIONE E CATTIVA SELEZIONE E-mail
di Stefano Di Colli, Juan Sergio Lopez
01 agosto 2012
qualita creditoTra gli effetti della crisi economica in corso, uno dei più delicati per il sistema bancario è quello del forte deterioramento della qualità del credito. Come evidenziato nel Grafico 1 e come ricordato da Carlo Milani su lavoce.info1, a partire dalla prima metà del 2009, il tasso di crescita delle sofferenze su crediti è aumentato in modo esplosivo, raggiungendo picchi superiori al 50 per cento sui crediti alle imprese e al 60 per cento sui crediti alle famiglie.
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MESI DIFFICILI PER LE BANCHE ITALIANE (NON DIVERSAMENTE DAL RESTO DELL’EUROPA) E-mail
di Silvano Carletti
13 luglio 2012
bancheCome ogni anno in queste settimane, le relazioni di alcune importanti istituzioni (Banca d'Italia, Consob, ABI) consentono di precisare meglio la realtà con la quale si confrontano le banche italiane.  Per posizionare correttamente lo specifico italiano è opportuno richiamare alcuni aspetti dell’attuale contesto bancario europeo.
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LE RACCOMANDAZIONI DELL’EBA IN UN SISTEMA INCOMPLETO DI SUPERVISIONE SULLA FINANZA EUROPEA E-mail
di Concetta Brescia Morra
20 gennaio 2012
ebaLe recenti raccomandazioni dell’European Banking Authority (EBA) che hanno invitato le banche europee a procedere a ricapitalizzazioni hanno prodotto reazioni critiche, soprattutto nel nostro Paese. In questa nota non discutiamo il contenuto tecnico delle raccomandazioni. Le iniziative dell’EBA devono essere valutate alla luce del complessivo disegno normativo della supervisione pubblica sulla finanza europea; quest’ultimo è incompleto e ambiguo.
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UNA NORMATIVA BANCARIA INTERNAZIONALE UNICA SOLO SULLA CARTA E-mail
di Silvano Carletti
25 novembre 2011
normativa bancariaIl ridisegno delle regole del sistema finanziario internazionale procede a ritmo serrato ma in modo inevitabilmente diseguale. Tra gli obiettivi per cui è rilevabile un ritardo c’è quello del conseguimento di un effettivo level playing field, espressione con la quale s’intende sottolineare la necessità di evitare che le opzioni e le discrezionalità nazionali impediscano un’applicazione effettivamente unitaria della regolamentazione concordata a livello internazionale (il cd single rulebook).
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BANCHE POPOLARI: L'ETERNO DILEMMA FRA REGOLE DELLA COOPERAZIONE E REGOLE DEL MERCATO E-mail
di Concetta Brescia Morra
28 ottobre 2011
banche popolariLa battaglia per il controllo della Banca Popolare di Milano ha posto al centro del dibattito, ancora un volta, una domanda: le regole speciali che disciplinano il governo delle società cooperative sono compatibili con quelle dei mercati mobiliari? Esigenze di trasparenza e di tutela dei piccoli risparmiatori militano in favore di regole omogenee fra i soggetti quotati in Borsa, siano esse s.p.a. o società cooperative.
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PIÙ DISCREZIONALITÀ PER LE AUTORITÀ NELLA RIFORMA BANCARIA IN GRAN BRETAGNA E-mail
di Concetta Brescia Morra
29 luglio 2011
riforma bancaria gran bretagnaAutorità e Governo inglese hanno prodotto due nuovi documenti di riforma della supervisione pubblica sul sistema finanziario. Essi contengono riflessioni su temi rilevanti anche per i paesi in cui non si è registrato un fallimento del modello di vigilanza come in Gran Bretagna: l’aspetto principale è l’aumento della discrezionalità delle autorità.
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UNA MODESTA PROPOSTA PER RENDERE GESTIBILI LE CRISI DEI DEBITI SOVRANI: SPEGNETE LA LUCE E-mail
di Roberto Tamborini
15 luglio 2011
debiti sovraniIn questi giorni le principali agenzie di rating (AR) sono chiamate a rendere conto alla Consob di alcuni comportamenti anomali riguardanti le valutazioni del debito italiano. Molti osservatori indipendenti hanno già sottolineato come i mercati dei debiti sovrani siano gestiti  dalle stesse entità finanziarie che tanto hanno fatto per distruggere sé stesse e il sistema finanziario privato del mondo occidentale, e che sono state salvate coi denari pubblici degli stessi stati che ora vengono messi sotto la sferza della cosiddetta "disciplina di mercato".
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IL RAPPORTO VICKERS SULLA RIFORMA DELLA FINANZA: VINCOLI DEBOLI PER FAVORIRE LA CRESCITA E-mail
di Concetta Brescia Morra
20 maggio 2011
riforma finanzaIl rapporto della Commissione indipendente nominata dal Governo inglese per la riforma del sistema finanziario propone una combinazione di misure di vigilanza strutturale e regole di patrimonializzazione. Le soluzioni sono troppo attente a preservare la competitività del mercato finanziario inglese, potenzialmente a scapito della sua stabilità.
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