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L’infinito dibattito sulla bad bank E-mail
di Emilio Barucci, Carlo Milani
07 aprile 2015

Il dibattito sull’opportunità o meno di costituire anche in Italia una bad bank è tornato nuovamente al centro dell’attenzione. Continuano però a rincorrersi voci su accelerazioni e frenate su questo dossier. Le notizie di stampa paiono infatti contrastanti al riguardo. Se per Il Sole-24 Ore (Ferrando, 2015) il Ministero dell’Economia sta discutendo con Bruxelles la possibilità di costituire un veicolo che possa ottenere, sulle passività che emette, la garanzia dello Stato, per il Corriere della Sera di due giorni dopo l’idea di bad bank sembra oramai archiviata (Tamburini, 2015).

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Un nuovo veicolo per arginare la crisi: la società salva aziende del decreto Investment Compact E-mail
di Martino Liva
23 febbraio 2015

Non sarà una nuova Iri, come ha specificato il Ministro dell’Economia Padoan, ma ancora non sono del tutto chiari i tratti caratteristici che avrà la nuova «Società di servizio per la patrimonializzazione e la ristrutturazione delle imprese», la cui istituzione è prevista dall’art. 7 del recente D.L. 24 gennaio 2015, n. 3 (cd. Investment compact). Si tratta, quest’ultima, di una norma ancora difficile da valutare, lasciando infatti molto di non detto e richiedendo un necessario decreto ministeriale di attuazione, ma che probabilmente avrà un certo impatto (si spera positivo) sul tessuto produttivo italiano.

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Il Comprehensive Assessment e i rischi delle banche europee E-mail
di Emilio Barucci, Roberto Baviera, Carlo Milani
26 gennaio 2015

Il Comprehensive Assessment (CA), completato nel mese di ottobre del 2014 da parte della Banca Centrale Europea  (BCE) e della European Banking Authority (EBA), rappresenta un passo importante verso la Banking Union ed in particolare verso il Single Supervisory Mechanism (SSM). L’assessment ha riguardato 130 banche per l’Asset Quality Review (AQR) per un totale di 22 trilioni di assets e risk weighted assets per 8.5 trilioni, una quantità che è pari all’ 81.6% del sistema bancario all’interno del SSM.

IL CA intendeva raggiungere due obiettivi: definire un level playing field armonizzando i differenti approcci nazionali alla supervisione bancaria, quantificare i rischi delle banche europee. 

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Fondo di solidarietà per i mutui prima casa: problemi e proposte di soluzione. E-mail
di Francesco Pastore, Francesca Tessitore
07 novembre 2014

Aumenta sempre di più il numero di famiglie che hanno difficoltà a pagare regolarmente le rate del mutuo acceso in momenti non sospetti per acquistare la casa d’abitazione. A causa della crisi economica degli ultimi anni, infatti, molti più che in passato hanno perso il proprio posto di lavoro e non hanno potuto evitare di cadere in sofferenza, rischiando di perdere, così, dopo il lavoro, anche la casa. Secondo l’ultimo rapporto statistico della Banca d’Italia, le sofferenze delle banche italiane hanno raggiunto un valore pari a 160 miliardi di Euro e di questi 32,3 miliardi sono imputati alle famiglie; dato decisamente in crescita rispetto al 2010 quando il valore si attestava intorno a 17 miliardi di Euro.

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Banking Union: un passo importante ma non la panacea di tutti i problemi E-mail
di Emilio Barucci
13 ottobre 2014

Nella complessa partita che riguarda l’Europa post crisi del debito sovrano, la Banking Union (BU) rappresenta sicuramente una storia di successo. Gli Stati nazionali e le istituzioni europee sono riuscite in larga misura a rispettare la tabella di marcia che si erano imposti per mettere a punto un sistema di vigilanza a livello europeo incentrato sulla BCE. La BU dovrebbe poggiare su tre pilastri: il Single Supervisory Mechanism (SSM), il Single Resolution Mechanism (SRM) e il Single Deposit Guarantee Scheme (SDG). Il SSM e il SRM ambiscono a creare un level playing field per quanto riguarda la vigilanza bancaria, a rendere il sistema più solido e a recidere il cordone ombelicale tra banche e conti pubblici.  Il SDG intende invece creare una rete di protezione a livello europeo per i possessori di depositi.

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La crisi economica e il perpetuarsi dell’immobilismo bancario. E-mail
di Francesco Pastore, Francesca Tessitore
10 settembre 2014

La congiuntura economica sfavorevole di alcuni paesi dell’area Euro è il risultato sia della crisi finanziaria internazionale 2007-2008 sfociata in crisi reale, sia della rigidità degli accordi dell’UE che ha lasciato i paesi privi di uno strumento di politica economica adeguato a fronteggiare la recessione; a tal punto la sfiducia propaga nei mercati e le banche continuano sulla strada della stretta creditizia. 

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Un’analisi dei bilanci delle principali banche europee in attesa degli stress test E-mail
di Carlo Milani
14 luglio 2014
I sistemi bancari dei principali paesi europei sono al centro di importanti trasformazioni, sia per l’impulso di storici cambiamenti normativi, come l’Unione bancaria, sia per effetto delle normali dinamiche di mercato. Le pressioni verso il cambiamento si esercitano soprattutto sulle banche dei paesi periferici: Italia, Spagna, Irlanda e Portogallo stanno infatti rivedendo il loro focus sul tradizionale business bancario consistente nell’erogazione del credito, diminuendo progressivamente il peso degli impieghi sul complesso delle attività bancarie. 
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Il risparmio delle famiglie non va solo “munto” E-mail
di Petya Garalova, Carlo Milani
24 marzo 2014
family-84865_1280_50x70.jpgIl piano di rilancio previsto dal neo costituito Governo Renzi è al centro del dibattito economico. Tra gli interventi principali si può citare il taglio dell’Irpef per 10 miliardi di euro e quello dell’Irap per circa 2,5 miliardi. Come forma di copertura per quest’ultimo intervento è previsto l’aumento dell’aliquota fiscale sulle rendite delle attività finanziarie detenute dalle famiglie, diverse dai titoli di Stato, dal 20 al 26 per cento.  fb

 
Badbank, politica economica e politica industriale E-mail
di Claudio Gnesutta
10 marzo 2014
euro-96289_150.jpgLa proposta per una badbank di sistema avanzata da Barucci-Milani su questo sito è importante non solo perché tecnicamente interessante, ma soprattutto perché il problema viene posto in maniera organica esplicitando obiettivi e modalità di attuazione.  fb

 
Una proposta per la badbank di sistema E-mail
di Emilio Barucci, Carlo Milani
24 febbraio 2014
bank.jpg Se le banche italiane sono state in larga misura al riparo della crisi finanziaria dei mutui subprime, non altrettanto può essere detto riguardo alla crisi dell’economia reale e dell’euro che ne è seguita.  fb

 
UN FINANCIAL CRUNCH QUASI ANNULLATO E-mail
di Silvano Carletti
01 marzo 2013
financial crunchLa riduzione del credito alle imprese...
Le imprese italiane segnalano da tempo significative difficoltà nel reperire il necessario sostegno finanziario per la loro attività. L’espressione credit crunch viene in proposito evocata con frequenza. Tuttavia, ad un esame più approfondito la situazione appare (almeno un po’) diversa da quanto non sembri a prima vista. fb

 
IL GIANO BIFRONTE DELLA FINANZA ITALIANA: CHIUSI E AVVENTURIERI AL TEMPO STESSO? E-mail
di Nicola C. Salerno
08 febbraio 2013
finazaLe vicende del Monte Paschi Siena, di cui si dibatte in questi giorni, mi hanno fatto ripensare ad un articolo scritto un po’ di tempo fa per nelMerito (“Più crucci che delizie nella leva finanziaria all’Italiana”).
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