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di Luca Pellegrini
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25 luglio 2012 |
I due decreti del governo Monti, ormai noti come salva-Italia e
cresci-Italia(D.l. 201/2011, convertito nella Legge 214/2011; D.l.
1/2012, convertito nella Legge 27/2012), hanno introdotto elementi di
liberalizzazione anche nel settore commerciale. Sono infatti state
modificate sia le norme che riguardano la generalità delle attività
commerciali sia quelle che regolano in modo specifico alcuni comparti:
le farmacie, le edicole e le stazioni di servizio.
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di Marco Ponti
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25 luglio 2012 |
Vale la pena richiamare sommariamente perché occorre “regolare” alcune
attività economiche, e perché tale attività debba essere svolta da un
soggetto indipendente e con piena potestà di sancire i soggetti
regolati. Occorre regolare ciò che non si può, (es. le infrastrutture a
pedaggio), o non si vuole, (es. i trasporti locali), affidare al
mercato, al fine che non si creino rendite, in caso di gestioni private,
o inefficienze, in caso di gestioni pubbliche, a danno di utenti e/o
contribuenti.
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di Francesco Silva
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25 luglio 2012 |
Il programma politico ed economico delle liberalizzazioni e
privatizzazioni nasce negli anni 70/80 anche grazie all’affermarsi di
un’articolata teoria economica, e trova una prima applicazione negli
Stati Uniti e nel Regno Unito, Paesi in cui il mercato concorrenziale è
parte riconosciuta e irrinunciabile dell’organizzazione economica e
sociale.
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di Annalisa Rocchietti March
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13 aprile 2012 |
L’Autorità Antitrust ha seguito fin da subito il processo di
liberalizzazione del mercato RC Auto partito nel 1994 con il recepimento
delle direttive comunitarie di terza generazione, sanzionando anche le
imprese di assicurazione per aver posto in essere un cartello.
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di Marco Pierani
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13 aprile 2012 |
In seguito alle modifiche introdotte con i decreti legislativi n. 145 e
146 del 2007 è stato molto ampliato anche in Italia il concetto di
pubblicità ingannevole.
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di Chiara Faracchio
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13 aprile 2012 |
Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha
approvato, con delibera n. 73/11/CONS del 16 febbraio 2011, il
Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle
controversie tra utenti ed operatori, le cui disposizioni sono entrate
in vigore il 15 marzo 2011.
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di Alessandro Santoro
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10 giugno 2011 |
Il primo dei due referendum “sull’acqua” riguarda, in realtà, l’insieme dei servizi di pubblica utilità a rilevanza economica diversi dal gas, dall’energia elettrica e dal trasporto su rotaia, e quindi coinvolge il servizio idrico, i rifiuti, i trasporti pubblici locali su gomma. Vi è chi pensa che le ragioni dei referendari siano contrarie all’Europa. In effetti, è vero il contrario, perché, come ha chiarito la stessa Corte Costituzionale,è la prevalenza del sì che comporterebbe l’applicazione della normativa comunitaria.
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di Anna Bottasso, Maurizio Conti
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01 giugno 2011 |
Il secondo quesito referendario richiede al corpo elettorale
l'abolizione dell'art. 154 comma 1 del Dlgs 152/2006, limitatamente alla
parte che comprende, tra i criteri da utilizzare per la determinazione
della tariffa del settore idrico integrato, l'adeguatezza della
remunerazione del capitale investito. Secondo i promotori, i referendum
dovrebbero sbarrare la strada alla privatizzazione dei servizi idrici,
impedendo ai privati "di fare profitti sull'acqua".
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di Claudio De Vincenti
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01 giugno 2011 |
Due i quesiti referendari in materia di servizi pubblici locali che
saranno sottoposti al voto nel giugno prossimo: il primo abrogativo del
Decreto Ronchi-Fitto di liberalizzazione dei servizi di gestione
dell’acqua, di gestione dei rifiuti e di trasporto pubblico; il secondo
abrogativo della disposizione contenuta nel Codice ambientale che
prevede il riconoscimento in tariffa di una “adeguata remunerazione del
capitale investito” nel servizio idrico.
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di Anna Bottasso, Maurizio Conti
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27 maggio 2011 |
Due referendum del 12-13 Giugno 2011 interessano il futuro assetto
dell'industria idrica. In questo articolo ci proponiamo di analizzare il
primo quesito referendario, lasciando il secondo ad un prossimo
intervento.
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di Claudio De Vincenti
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27 maggio 2011 |
I limiti del Piano Nazionale di Riforma varato dal governo sono stati
già messi in evidenza su nelMerito.com dagli interventi di Gianfranco
Viesti e di Michele Grillo: obiettivi poco ambiziosi, assenza di un
progetto sistematico e carenza di linee di azione incisive per
sciogliere i nodi irrisolti che ostacolano la crescita.
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di Francesco Clementi
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11 marzo 2011 |
Il tema della concorrenza è sempre un argomento che “funziona”,
dialetticamente e sui giornali, facendo riscuotere a tutti coloro che se
ne fanno portatori, generalmente, positività e consensi. Tuttavia,
quando l'argomento viene affrontato nel merito, non di rado, esso
diviene molto divisivo, scatenando in genere la reazione difensiva e
protezionistica dei soggetti che vogliono resistere alla concorrenza.
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