|
di Maria Rosa Battagion
|
|
02 luglio 2010 |
A vent’anni dall’istituzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e
del Mercato, il Presidente Catricalà, presentando la Relazione
sull’attività svolta nel 2009, ha sottolineato che i progressi fatti in
merito alla tutela e alla promozione della concorrenza, non sono tali
da poter affermare l’esistenza di una “maturità concorrenziale”.
|
|
|
di Edoardo Gaffeo
|
|
02 luglio 2010 |
Nei piani di Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti la cosiddetta
“rivoluzione liberale” dovrebbe passare per un ddl di riforma
costituzionale, focalizzato in particolare sugli artt. 41 e 118, in
questi giorni all’esame del Consiglio dei Ministri.
|
|
|
di Claudio De Vincenti
|
|
25 giugno 2010 |
Dopo la frenata imposta dal governo Berlusconi 2001-2006 al processo di
riforma dei servizi di pubblica utilità precedentemente avviato dal
Centrosinistra e il tentativo di rivitalizzarlo compiuto dal governo
Prodi 2006-2008, assistiamo oggi a un’offensiva per abrogare l’unico
intervento di liberalizzazione attuato dal Centrodestra, la riforma dei
servizi pubblici locali varata con il cosiddetto Decreto Ronchi del
settembre 2009 (n. 135/2009, che all’art. 15 integra l’articolo 23bis
del decreto legge 112/2008).
|
|
|
di Nicola Lusuardi
|
|
01 febbraio 2010 |
E’ il tempo di ricominciare a interrogarsi sul rapporto tra politica, economia e cultura. Ci costringono a questo due eventi che pongono radicalmente in discussione lo statuto e la natura dell’industria audiovisiva. Il primo, di livello globale, è il nuovo dominio del digitale che sta mettendo in crisi tutti i modelli editoriali e produttivi cui siamo abituati.
|
|
|
di Nicola Lusuardi
|
|
22 gennaio 2010 |
E’ il tempo di ricominciare a interrogarsi sul rapporto tra politica, economia e cultura. Ci costringono a questo due eventi che stanno mettendo radicalmente in discussione lo statuto e la natura dell’industria audiovisiva. Il primo evento, di livello globale, è costituito dal nuovo dominio del digitale che sta mettendo in crisi tutti i modelli editoriali e produttivi cui siamo abituati.
|
|
|
di Raffaello Sestini
|
|
30 ottobre 2009 |
|
Si parla ormai da decenni della riforma delle attività professionali, che da qualche tempo è oggetto di un aspro confronto. Sono sempre più pressanti, infatti, le esigenze di modernizzazione e riqualificazione dei servizi professionali, a partire dall’ingresso dei giovani e da una maggiore tutela del cittadino consumatore, in quanto l’attuale sistema ha un alto costo economico, sociale e civile, sotto il plurimo profilo dell’onerosità dei servizi disponibili per imprese e consumatori, della chiusura ai giovani ed ai nuovi operatori economici e della mancata possibilità di scelta e di valutazione dei risultati da parte del consumatore, con il rischio di un progressivo impoverimento dei servizi professionali e di un loro appiattimento in prevalenti attività di mera intermediazione, suppletiva rispetto alla carenza di regole e strutture pubbliche adeguate.
*Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato
|
|
|
di Antonio Longo
|
|
30 ottobre 2009 |
|
L’introduzione della class action nel nostro ordinamento ha riempito le cronache e ha animato un vivace dibattito nel 2008, ancora non esaurito, a causa dei ripetuti rinvii e della formulazione delle procedure, che sembrano scontentare tutti, consumatori, avvocati e giudici, imprese. Come hanno raccontato questa vicenda i maggiori quotidiani?
*Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato
|
|
|
di Ursula Pachl
|
|
30 ottobre 2009 |
La proposta della Commissione sui diritti dei consumatori1 solleva molti dubbi e suscita riflessioni relativi al suo fondamento stesso, al suo effetto sullo sviluppo della politica e della legislazione a tutela del consumatore in Europa e, in particolare, all’impatto che avrebbe negli ordinamenti giuridici di alcuni Stati membri. Applicare il principio dell’armonizzazione totale al diritto contrattuale dei consumatori europei è al centro del processo di riesame sul "consumer acquis" da parte della Commissione.
*Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato
|
|
|
di Pier Luigi Parcu
|
|
03 luglio 2009 |
Il D.lgs. 2 agosto 2007, n. 146, ha trasposto le disposizioni della
direttiva comunitaria 2005/29/CE nel Codice del Consumo. La disciplina
intende imporre ai professionisti comportamenti virtuosi, in
particolare in termini di completezza e non ingannevolezza delle
informazioni fornite e, elemento anche più innovativo, in termini di
piena correttezza delle condotte poste in essere nei confronti dei
consumatori.
*Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato
|
|
|
di Fabrizio Cafaggi
|
|
24 aprile 2009 |
E’ nata la disciplina del contratto di rete. Uno strumento attraverso cui imprese italiane e straniere potranno costituire nuove forme di collaborazione, dedicate a realizzare progetti comuni diretti allo sviluppo produttivo ed all’innovazione. Risponde ad un’esigenza delle imprese, in particolare quelle piccole e medie, d’innovazione organizzativa che la riforma del diritto societario del 2003 è stata in grado di soddisfare solo parzialmente.
|
|
|
di Giuseppe Coco
|
|
13 marzo 2009 |
A dieci anni dall’istituzione dell’AIR, un nuovo regolamento ne semplifica l’applicazione nel tentativo di ottenere valutazioni quantitative minime dalle Amministrazioni. Tuttavia le cause del fallimento precedente non sono state rimosse e la persistenza di numerose esenzioni determinate in termini generici condiziona le possibilità di successo del tentativo, se sarà non sostenuto da un impegno politico forte e da un adeguato sforzo organizzativo. Sono passati esattamente dieci anni dalla pubblicazione della Legge 50/1999 che prevedeva all’art. 5 l’istituzione dell’Analisi di Impatto della Regolamentazione nel nostro ordinamento, senza che questa istituzione abbia modificato il processo normativo.
|
|
|
di Nemo
|
|
09 gennaio 2009 |
La modifica della cosiddetta passivity rule, recentemente effettuata dal Governo attraverso il decreto legge c.d. anticrisi (n. 185/2008), ha eliminato l’obbligo di neutralità degli amministratori nel corso di un’Opa. I pochi commenti a questo importante cambiamento si sono finora concentrati prevalentemente sulla caratterizzazione politica di questa modifica, di cui è stata criticata la finalità protezionistica rispetto al rischio di scalate ostili da parte di soggetti esteri nei confronti di importanti società quotate italiane.
|
|
|