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CON LA FLEXSECURITY CI GUADAGNANO TUTTI: LE IMPRESE E (SOPRATTUTTO) I LAVORATORI E-mail
di Pietro Ichino
28 luglio 2010
flexsecurityIl modello di flexsecurity proposto con i disegni di legge n. 1481 e 1873 non riduce affatto il livello di protezione della continuita’ del lavoro e del reddito - se esso e’ suscettibile di applicarsi a tutti i nuovi rapporti di lavoro “dipendente”, lo si deve al fatto che il regime di flexsecurity, anche senza oneri aggiuntivi per lo stato, costa alle imprese nettamente meno del regime di sostanziale job property fondato sull’articolo 18.

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LO STATUTO DEI LAVORATORI AUTONOMI: UN’OPPORTUNITĄ DA MANEGGIARE CON CURA E-mail
di Anna Soru
28 luglio 2010
statuto lavoratoriLo statuto dei lavoratori autonomi predisposto da Treu è richiamato come parte integrante dal documento di Fassina che propone un piano complessivo di intervento sul mercato del lavoro e sul welfare. E’ un piano che ha il merito di voler contrastare la precarietà e le difficoltà degli outsider e di voler rappresentare il lavoro in tutte le sue forme, ma in definitiva non ha il coraggio di superare i modelli del passato.

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QUALI TUTELE PER I LAVORATORI AUTONOMI? E-mail
di Tiziano Treu
28 luglio 2010
garanzie lavoro autonomoQuesta rivista vuole approfondire questioni di fondo sulla regolazione del lavoro, da tempo oggetto di dibattito nel PD e fra gli esperti. L’approfondimento è opportuno perché i punti controversi non mancano; altrettanto urgente è diffondere la conoscenza di tali questioni, che purtroppo sono poco presenti nel dibattito pubblico (e poco o male considerate dalle politiche governative).

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INCENTIVI ECONOMICI E DIRITTO DEL LAVORO UNICO E-mail
di Giuseppe Ciccarone
15 luglio 2010
incentivi diritto lavoroIl recente dibattito sul lavoro stimolato dal documento presentato all’Assemblea nazionale del Partito Democratico del 21-22 maggio 2010 si è sviluppato prevalentemente all’interno dello stesso PD. nelMerito.com intende favorire la comprensione da parte di una platea più ampia delle posizioni espresse finora, anche coinvolgendo nella discussione sul futuro del mercato del lavoro italiano economisti, scienziati sociali, giuristi, esponenti delle parti sociali, decisori e osservatori di diversa estrazione politica. Il nostro convincimento è che sarà in questo modo possibile chiarire meglio i diversi punti di vista emersi dal dibattito e individuare auspicabili convergenze possibili.

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IL "LAVORO IN TUTTE LE SUE FORME" NEL DIBATTITO DEL PARTITO DEMOCRATICO E-mail
di Luisa Corazza
15 luglio 2010
lavoro pdIl documento approvato dall’assemblea del PD il 21 e 22 maggio assegna un valore centrale al lavoro quale elemento di identità e crescita della persona umana. Il lavoro a cui il documento si riferisce è il lavoro “in tutte le sue forme”, non solo, quindi, il lavoro subordinato c.d. standard – lavoro a tempo pieno ed indeterminato -, ma anche il lavoro subordinato nelle sue forme “atipiche”, nonchè il lavoro autonomo, che si tratti di lavoro autonomo coordinato, lavoro autonomo tout court, lavoro autonomo dei liberi professionisti, o lavoro dell’imprenditore individuale.

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IL TABŁ DELL'ARTICOLO 18 E-mail
di Marco Leonardi, Massimo Pallini
15 luglio 2010
articolo 18Il documento Fassina ha rinnovato il dibattito nel PD e fuori dal PD sul dualismo del mercato del lavoro italiano e sulle soluzioni a quel che è diventata una situazione difficilmente tollerabile.
I fautori del contratto unico nelle sue diverse forme sostengono che la giusta soluzione sia una nuova definizione dell’ambito di applicazione delle tutele del lavoro subordinato (o attraverso il ricorso ad una nozione di “dipendenza economica” o, come sosteniamo noi, la riscrittura della stessa nozione - ormai datata - di subordinazione dettata dal codice civile del 1942) e il conseguente riassorbimento in un nuovo e inclusivo contratto di lavoro a tempo indeterminato delle molte partite IVA e dei molti contratti parasubordinati che non si trovano affatto in una effettiva posizione di autonomia sul mercato.

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STANZA CHE VAI, PRASSI CHE TROVI. RIFLESSIONI ORGANIZZATIVE SULLA GIUSTIZIA DEL LAVORO E-mail
di Luca Verzelloni
18 giugno 2010
giustizia lavoroA fronte di un'unica legge processuale, certa e uguale per tutti, i giudici specializzati nella trattazione dei procedimenti di lavoro, assistenza e previdenza, traducono in pratica le medesime disposizioni normative in maniera spesso profondamente differente.

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LAVORO AUTONOMO, PICCOLE IMPRESE E NUOVE FORME DI RAPPRESENTANZA E-mail
di Armando Tursi
11 giugno 2010
lavoro autonomoIn questo intervento, che segue quello pubblicato sul numero precedente di nelmerito.com, si affronta il tema delle nuove forme di rappresentanza collettiva del mondo della piccola impresa e del lavoro autonomo.

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LAVORO AUTONOMO E PICCOLA IMPRESA: IL DIRITTO DEL LAVORO OLTRE LA DIPENDENZA ECONOMICA E-mail
di Armando Tursi
04 giugno 2010
lavoro autonomoLa nuova centralità che sta assumendo, nel dibattito politico-sindacale, l’eterogeneo mondo della piccola impresa e del lavoro autonomo, merita grande attenzione non solo sul piano dei contenuti dell’azione riformatrice, ma prima ancora su quello metodologico: sul piano, cioè, dei metodi e delle tecniche regolative.

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LAVORO IRREGOLARE E POLITICHE PER LA RIEMERSIONE E-mail
di Luisa Corazza
28 maggio 2010
lavoro irregolareLa manovra presentata in questi giorni sembra ispirata a due linee di fondo: l’abbattimento del costo del lavoro nel settore pubblico e la necessità di correggere il trend di tolleranza dell’evasione. L’approccio al problema dell’economia sommersa appare però del tutto parziale, in quanto manca ogni riferimento alla riemersione del lavoro nero.

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RISCRIVERE LO STATUTO DEI LAVORATORI QUARANT'ANNI DOPO E-mail
di Luca Nogler
21 maggio 2010
statuto lavoratoriLo Statuto dei lavoratori rappresentò la prima legge italiana che attuò il principio costituzionale secondo cui l’iniziativa economica privata  non può incidere sull’integrità fisica dei lavoratori, ma  deve garantire la loro personalità (art. 41, 2° comma, Cost.). Buona parte delle norme del titolo I° rappresentano limiti all’esercizio dei poteri del datore del lavoro ispirati dal criterio secondo cui è l’organizzazione di lavoro che deve adeguarsi alle persone dei lavoratori e non viceversa.

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RICETTE PER RIDURRE IL DUALISMO NEL MERCATO DEL LAVORO E-mail
di Marco Leonardi, Massimo Pallini
30 aprile 2010
dualismo lavoroCon il varo della legge che prevede il ricorso all’arbitrato secondo equità invece che al giudice ordinario in caso di licenziamento individuale si è tornati a parlare di regimi di protezione del posto di lavoro.

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