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23; 33; 57,1 E-mail
di Franco Osculati
22 gennaio 2010

fisco_osculati.jpgNell’incerta e cangiante cabala dell’economia ci sono i numeri del sogno e i numeri del risveglio. Il 33% di aliquota massima non uscirà da nessuna ruota della fortuna. Invece, il tasso di occupazione, a novembre 2009, era, nei fatti, al 57,1%, con una diminuzione dell’1,1% sul novembre precedente. Siamo ad oltre 8 punti sotto la media europea. E’ possibile impostare una manovra sui tributi indirizzata all’aumento dell’occupazione?

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PERCH╔ ABOLIRE GLI STUDI DI SETTORE E-mail
di Stefano Fassina
22 gennaio 2010

visco_fassina.jpgDi fronte alla grande trasformazione economica in corso e alle modifiche legislative ed amministrative recenti che hanno stravolto gli studi di settore, conviene voltare pagina e riscrivere il patto fiscale con la platea dei lavoratori autonomi, delle micro imprese e dei giovani professionisti abolendo gli studi e ampliando il forfettone introdotto con la finanziaria per il 2008.

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ACQUA FRESCA PER IL CAVALLO ASSETATO? SCUDO FISCALE E FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE ITALIANE E-mail
di Andrea Frazzini, Riccardo Puglisi
17 dicembre 2009

scudo_fiscale_gaiani.jpgInsieme all’esigenza di ottenere entrate fiscali aggiuntive, una delle principali giustificazioni avanzate a difesa dello scudo fiscale è che i capitali rientrati in patria grazie ad esso potranno finanziare le imprese italiane a corto di mezzi propri (e altrui). Il cavallo potenzialmente assetato avrebbe finalmente a disposizione l’acqua per bere.

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RIDURRE LE TASSE IN ITALIA? E-mail
di Marco Missaglia
26 novembre 2009

tasse_missaglia.jpgSi è intensificato in Italia il dibattito circa l’opportunità o meno di alleviare la pressione fiscale. Naturalmente ciascuno ritiene che le tasse da ridurre siano le proprie. Il dibattito si è però arricchito anche di alcuni contributi più genuinamente "politici", ispirati più all’interesse generale del sistema che alla difesa di specifiche categorie sociali (penso agli interventi di Giavazzi, Spaventa, Bordignon, ecc. apparsi su alcuni importanti quotidiani nazionali e su diversi siti).

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SEGUIAMO ALTRE STRADE INVECE DELL'ABOLIZIONE DELL'IRAP E-mail
di Ferdinando Targetti
06 novembre 2009
irap_targetti.jpgSi discute molto sull’abolizione dell’Irap. Il Presidente Berlusconi ha proposto l’abolizione di questa imposta. Il Ministro Tremonti trova la cosa inopportuna. Il prof. Tabellini trova la proposta condivisibile. Io penso che sia una proposta finanziariamente irrealistica e meno efficace di altre misure più facilmente realizzabili.
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IL NUOVO SCUDO FISCALE: POCHI, MALEDETTI E SUBITO.IL LODO TREMONTI ╚ COSTITUZIONALMENTE ILLEGITTIMO? E-mail
di Carlo Ruga Riva
23 ottobre 2009

lodo_tremonti_ruga_riva.jpgIl nuovo scudo fiscale è legge, nel solco di una tradizione italica che, dal 1861 ad oggi, ha prodotto oltre trecento provvedimenti di clemenza. Il Presidente della Repubblica ha subito comunicato che nulla osta alla sua promulgazione, avendo di recente la Corte costituzionale (ordinanza 9 aprile 2009, n. 109) ribadito che i condoni tributari, al pari di quelli edilizi, non costituiscono amnistia, e pertanto non richiedono la maggioranza qualificata dei due terzi di ciascuna Camera prevista dall’art. 79 Cost., nella versione emendata da una legge costituzionale del 1992.

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LO SCUDO DEI CONTI, I CONTI DELLO SCUDO E-mail
di Alessandro Santoro
16 ottobre 2009

scudo_fiscale_santoro.jpgLo scudo fiscale ha principalmente l'obiettivo di coprire la differenza tra le entrate correnti previste dal Governo e quelle effettive, pari, nel solo primo semestre del 2009, a circa 3,1 miliardi di euro. A questa somma vanno aggiunti gli ulteriori scopi (finanziamento contratti pubblici, finanziamento università, riduzione delle imposte) attribuiti al provvedimento, il cui obiettivo di gettito appare quindi decisamente ambizioso.

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UNO SCUDO BUCATO? E-mail
di Livia Salvini
16 ottobre 2009

scudo_fiscale_salvini.jpgLo scudo fiscale, giustamente ritenuto un condono fiscale (neanche tanto) mascherato, mostra numerosi limiti di effettiva copertura delle violazioni tanto fiscali quanto penali commesse dal contribuente. Neanche l’anonimato di chi rimpatria i capitali sembra effettivamente garantito. In più, vi sono consistenti dubbi sulla sua tenuta comunitaria alla luce della bocciatura del condono IVA da parte della Corte di Giustizia. Un provvedimento più di facciata che di sostanza nella speranza di reperire gettito, la cui effettiva tenuta è rimessa in modo spesso decisivo alle interpretazioni amministrative più che alla portata della legge.

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GIAVAZZI ON TAXATION* E-mail
di Ruggero Paladini
07 ottobre 2009
taxation_paladini.jpg
In Italia le imposte sui redditi da lavoro sono troppo alte, rispetto a quelle sui redditi da capitale (in senso lato). Su questa proposizione vi è un largo consenso, mentre sembra che sulle indicazioni sul come modificare il prelievo vi siano differenze notevoli. Giavazzi ha di recente (Corriere della Sera 26 agosto e 17 settembre) invitato il "presidente del Consiglio affinché riprenda il suo progetto di tre sole aliquote (zero, 23 e 33%)", suggerendo di aumentare l’imposizione sui redditi finanziari.

* Articolo pubblicato anche sul sito Nens

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A VOLTE RITORNANO: SCUDO FISCALE E IMPUNIT└ E-mail
di Carlo Ruga Riva
24 luglio 2009

scudo_fiscale_ruga.jpgL’italica vocazione alla clemenza sta partorendo l’ennesimo strumento di sanatoria, sotto forma di scudo fiscale ter. Il Ministro Tremonti si stupisce dello stupore di alcuni: amnistie tributarie simili sarebbero state varate o sarebbero in cantiere in molti Paesi.

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PARADISI IN TEMPESTA E-mail
di Geoffrey Loomer, Giorgia Maffini
17 luglio 2009

paradisi_fiscali_loomermaffini.jpgRecentemente vari esponenti politici, tra i quali il primo ministro britannico Gordon Brown, il presidente americano Obama, il francese e Sarkozy ed il ministro delle finanze tedesco Steinbrück hanno pubblicamente attaccato l’operato dei paesi considerati come paradisi fiscali (inclusa la Svizzera). Nel mondo anglosassone i media hanno dato seguito al dibattito con interventi che sembrano costruire una connessione tra i paradisi fiscali e la crisi finanziaria. Tale connessione non e’ pero’ mai spiegata.

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RICCHI BRITANNICI, ITALIANI ED ALTRI* E-mail
di Ruggero Paladini
08 luglio 2009

sistema_fiscale_paladini.jpgUno dei più importanti economisti a livello internazionale, Anthony Atkinson, ha dedicato numerosi lavori al tema della distribuzione dei redditi e, negli ultimi anni, alla posizione del "top dei ricchi". Il titolo di un recente libro, scritto con Thomas Piketty, pone il tema del contrasto tra i paesi anglosassoni ed i paesi europei(1).

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