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di Alessandra Fasano
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29 dicembre 2010 |
Da circa un ventennio, la Comunità Europea, nell’ambito di diversi programmi, ha invitato gli Stati membri ad attuare interventi per favorire la compatibilità tra responsabilità familiari e lavorative.
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di Alessandro Rosina
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04 giugno 2010 |
In questi giorni la Camera dei Deputati ha dato il via libera al
disegno di legge che prevede incentivi fiscali per il rientro dei
giovani che lavorano all’estero. La proposta prevede una detassazione
del reddito imponibile per tutti i lavoratori (non solo dipendenti) e
semplificazioni di natura procedurale e burocratica nella fase del
rimpatrio.
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di Alessandro Rosina, Marco Albertini
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22 gennaio 2010 |
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Benevento, Italia. In un meridione in piena denatalità il 10 gennaio 2010 avviene un parto eccezionale: nascono sei gemelli. Felice e frastornato il padre, dopo aver ringraziato i medici, lancia un appello: "Adesso chiediamo aiuto ai nonni: questi sono i primi nipoti, e sono sei!". Benedetti nonni! Se non ci fossero loro le famiglie italiane come farebbero? Senza un welfare pubblico adeguato, efficiente e di qualità, le alternative non ci sono e gli aspetti più deteriori del familismo sono destinati a perpetuarsi.
(*) Articolo pubblicato anche su www.neodemos.it
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di Vincenzo Ferrante, Alessandro Rosina
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24 luglio 2009 |
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Le donne italiane sono tra le più longeve al mondo: poco meno di 85 anni di età media, con un vantaggio di quasi sette anni sugli uomini (che si fermano a circa 78). A fronte di tale situazione, è davvero poco sostenibile in termini di principio la normativa previdenziale che continua a mantenere in molti casi un limite di età differenziato, prevedendo per le donne un più precoce e prolungato pensionamento.
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di Guido de Blasio, Michela Dini
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07 maggio 2009 |
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La procedura giudiziaria che, ai sensi della Legge 54 del 2006, dovrebbe stabilire l’affidamento condiviso dei minori in caso di separazione o divorzio dei genitori alimenta incentivi perversi sia per gli avvocati, che in vari casi incoraggiano una domanda per i propri servizi in eccesso rispeso all’interesse del cliente, sia per i magistrati, spinti a trincerarsi dietro le perizie tecniche.
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di Chiara Saraceno
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06 febbraio 2009 |
La questione di come tener conto dei costi di fare famiglia nei sistemi redistributivi è di grande rilievo. Visto dal lato delle imposte, essa appare innanzitutto come una questione di equità orizzontale: a parità di reddito sembra equo considerare quante sono le persone che ne devono fruire, perciò variare l’imposta a seconda del numero dei familiari a carico. Visto dal lato dei trasferimenti diretti, si presenta piuttosto come la questione se, e in che misura, "fare famiglia", in particolare avere dei figli e crescerli, sia una decisione il cui costo va sostenuto esclusivamente da chi la prende o se viceversa , essendo una decisione che contribuisce anche al bene comune, il suo costo va in qualche misura condiviso a livello di bilancio pubblico.
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di Fedele De Novellis
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04 dicembre 2008 |
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L’ondata di panico che ha travolto i mercati finanziari internazionali dalla metà di settembre ha deteriorato le prospettive anche per l’economia italiana. All’interno di un quadro offuscato a livello globale, particolarmente preoccupante è la situazione per le famiglie italiane, che non avevano sperimentato una robusta ripresa durante gli anni passati. Per l’Italia la crisi internazionale ha colpito un’economia già in difficoltà, aumentando il disorientamento delle famiglie.
* Anticipazione da Consumatori, Diritti e Mercato
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di Claudio De Vincenti
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15 ottobre 2008 |
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Il tema della famiglia è il grande desaparecido dall’agenda di governo: se pensiamo alle misure di sostegno dei redditi familiari – la cosiddetta "dote fiscale" per i figli – che erano in corso di approntamento da parte del governo Prodi e al piano nidi impostato dal ministro Bindi, il silenzio postelettorale del governo Berlusconi risulta veramente singolare.
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di Elena Granaglia
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15 ottobre 2008 |
È diffusa nel nostro paese una concezione della famiglia come cellula vitale e primaria, in grado, se sostenuta da trasferimenti monetari adeguati, di assumersi in proprio le principali funzioni di cura. Anche il Libro Verde di recente presentato dal Ministro Sacconi accoglie tale posizione. Ma è questo l’unico modo di difendere la famiglia e le politiche per le famiglie? In questo breve intervento, vorrei provare a delineare i contorni di una strategia alternativa di tutela della famiglia, a stampo liberale, basata sul valore dell’uguaglianza di opportunità. Quattro ne sarebbero gli elementi caratterizzanti.
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di Ruggero Paladini
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15 ottobre 2008 |
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La situazione attuale.
In Italia i trasferimenti monetari per le famiglie sono costituiti fondamentalmente da due istituti, uno di carattere fiscale – le detrazioni per carichi familiari – e l’altro di spesa – gli assegni al nucleo familiare (ANF). Altri istituti di spesa, come l’assegno per i nuclei con tre figli minori o l’assegno di maternità, hanno un peso nettamente più piccolo, essendo concentrati sulla fascia più povera della popolazione (si usa l’ISEE come strumento means testing).
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di Francesca Bettio
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15 ottobre 2008 |
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La National Child Care Strategy varata in Gran Bretagna nel 1997 e il Piano Nidi 2007-2013 della Germania vengono indicati dal Libro Verde del Ministro Sacconi come punti di riferimento per una politica dei servizi all’infanzia cui questo governo potrebbe ispirarsi. La scelta dei modelli di riferimento non è mai scontata, tantomeno in questo caso. Per esempio, un rapporto di ricerca fresco di scrittura su disponibilità, accessibilità economica e qualità dei servizi all’infanzia in Europa – rapporto cui hanno contributo 27 esperti nazionali - continua a sottolineare i vantaggi per la famiglia del modello scandinavo rimesso a lucido da qualche nuova riforma, ma anche di quello francese o di quello Sloveno che ha preservato il carattere di universalità del servizio ereditato dall’economia pianificata.
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di Alessandro Rosina
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18 giugno 2008 |
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Il Capo dello Stato e il nuovo presidente di Confindustria hanno recentemente risollevato il problema delle "culle vuote". In effetti, oltre ad un problema di bassa produttività dei lavoratori italiani siamo affetti anche da una scarsa riproduttività delle coppie italiane. Ma è anche vero che se siamo più bravi a parlare di figli che a farne è anche perché lo Stato aiuta le famiglie più a parole che nei fatti. Sul problema delle culle vuote si sono alzate recentemente autorevoli voci, quali quella del Capo dello Stato e del nuovo presidente della Confindustria.
* Articolo pubblicato anche su www.neodemos.it
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