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Le spine del Fiscal Compact E-mail
di Antonio Ribba
31 marzo 2014
european_flag_outside_the_commission_50x70.jpgLa regola di rientro da un debito pubblico elevato, prevista dal Fiscal Compact, è molto evocata nel dibattito pubblico ma, si sostiene in questo articolo, essa non è sempre ben compresa. La regola sul debito è relativamente flessibile e l’Italia non è molto lontana (ma in verità neppure vicinissima) dal soddisfare i requisiti del “Patto di Bilancio”. Quel che ci viene richiesto è di prestare maggiore attenzione al contenimento del disavanzo pubblico strutturale. Proviamo, infine, a trarre qualche implicazione per le scelte di politica economica del Governo Renzi. fb

 
Le Outright MonetaryTransictions tra Tribunale Costituzionale Federale e Corte di Giustizia dell’UE E-mail
di Andrea De Petris
24 marzo 2014
depretis-omtLo scorso 7 febbraio 2014 il Tribunale Costituzionale Federale tedesco ha reso nota la decisione di ricorrere allo strumento del rinvio pregiudiziale ai sensi degli artt. 19 III b TUE e 267 I TFUE, per richiedere alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea una deliberazione su una questione per la quale i giudici tedeschi erano stati chiamati a pronunciarsi in prima istanza. fb

 
Squilibrati e Squilibranti E-mail
di Emiliano Santoro
24 marzo 2014
tightrope_walking.jpgLa Commissione Europea ha recentemente pubblicato un rapporto sulla prevenzione e correzione degli squilibri macroeconomici in Italia. Non sorprendentemente, da esso emerge che il Bel Paese è interessato da squilibri giudicati eccessivi, e che questi richiedono attività di monitoraggio ed interventi dedicati. fb

 
Il PD entra nel Partito socialista europeo: le nuove sfide per un’Europa più solidale e meno austera E-mail
di Daniele Gallo
17 marzo 2014
pesIl 1° marzo 2014, il PD, a seguito del voto favorevole di 121 componenti la Direzione nazionale (a fronte di due astenuti e del voto contrario dell’onorevole Fioroni), è entrato a far parte del Partito socialista europeo (Pse). L’occasione è stata il Congresso del Pse, svoltosi a Roma, che ha lanciato la candidatura di Martin Schulz alla guida della Commissione europea. Proprio in ragione di tale adesione, peraltro, il partito politico europeo, fondato nel 1992, ha cambiato il nome in Pse-Socialists&Democrats(Pse-S&D). fb

 
Unione monetaria 2014: Si o No? E-mail
di Roberto Tamborini
17 febbraio 2014
euro.jpgL'estate del 2012, nel mezzo di uno degli anni peggiori del dopoguerra, sembrò un momento di svolta dell'Euro-crisi. Prima di tutto venne annunciato l'ambizioso programma per la creazione di una "Genuina Unione economica e monetaria" (EU Council , 2012).  fb

 
UNA MAGGIOR EQUITÀ NELLA DISTRIBUZIONE DEI REDDITI PER SOSTENERE LA CRESCITA NELL’AREA EURO E-mail
di Carlo Milani
28 settembre 2012
redditi e crescitaIl premio Nobel Joseph Stiglitz, nel suo ultimo libro, The Price of Inequality (Il prezzo della disuguaglianza), ha ben posto in evidenza come l’aumento delle dispersione nella distribuzione dei redditi delle famiglie sia alla base delle difficoltà economico-finanziarie che gli Stati Uniti stanno vivendo negli ultimi 20 anni circa.
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DOPO LA MOSSA DELLA BCE, LA PARTITA RIMANE APERTA E-mail
di Andrea Fracasso
28 settembre 2012
bceIl 6 Settembre la Banca Centrale Europea (BCE) ha rivelato il nuovo programma di interventi per garantire la convergenza dei tassi di interesse a breve nell’area euro e la sopravvivenza dell’euro. I dettagli del piano invitano a qualche riflessione sulle sue conseguenze economiche e politiche, e sulle incongruenze nel dibattito sulla crisi della politica economica dell’eurozona.
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BANCA CENTRALE EUROPEA, ECONOMIA E IDEOLOGIA E-mail
di Roberto Tamborini
18 settembre 2012
banca europeaL'attesissimo annuncio di giovedì 6 settembre del nuovo strumento anti-crisi della BCE, le "compravendite dirette di mercato" (outright market transactions, OMT), è stato salutato come l'ennesima svolta decisiva per il salvataggio dell'Unione monetaria europea. In occasione di tutte le altre precedenti "svolte decisive" Nel Merito è stato scettico, e c'ha azzeccato. Questa volta lo strumento è serio e commisurato allo scopo, e il contesto istituzionale è più chiaro, anche se rimangono margini di rischio d'insuccesso. E questa volta l'insuccesso sarebbe letale per l'euro, anche perché sono stati sparsi veleni ideologici in dosi massicce a cui l'organismo dell'Unione non sopravviverebbe.
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NON CI SARÀ CRESCITA ECONOMICA SENZA INTEGRAZIONE FISCALE E-mail
di Francesco Farina
06 luglio 2012
crescita economica e fiscoGli aspetti critici dell’Eurozona sono due. Il primo, di breve periodo, è il pericolo imminente di una uscita dei paesi periferici, annunciato dai “picchi” dello spread.
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IL CORAGGIO DELLA VERITÀ: DUE MOSSE PER SALVARE L’ITALIA E L’EURO E-mail
di Giorgio Ragazzi
28 giugno 2012
salvare italia euroE’ ormai ben chiaro che la Spagna ed altri paesi minori potranno essere “puntellati” con ulteriori crediti da FMI ed UE ma non vi sono risorse sufficienti per “salvare” l’Italia: è sulla sorte dell’Italia che si gioca la partita dell’euro.
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L'EURO È IRREVERSIBILE? E-mail
di Roberto Tamborini
28 giugno 2012
euro irreversibileSiamo in trepidante attesa del summit europeo del 28 giugno. E' stato preceduto dal quadrangolare di Roma dove Italia, Germania, Francia e Spagna hanno dichiarato solennemente che l'euro è irreversibile. E' vero? Le reazioni di esperti, osservatori e, soprattutto, investitori internazionali sono state assai fredde e scettiche. Con qualche ragione.
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L’UNIONE BANCARIA PUÒ DAVVERO AIUTARE L’EURO? E-mail
di Emilio Barucci
28 giugno 2012
unione bancariaIl dibattito sulla crisi dell’euro è costellato di proposte che hanno una ridotta probabilità di essere varate con l’urgenza dovuta e servono a poco per risolvere i problemi. Si progetta una nuova casa mentre quella attuale brucia.
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