|
di Carlo Milani
|
|
28 settembre 2012 |
Il premio Nobel Joseph Stiglitz, nel suo ultimo libro, The Price of
Inequality (Il prezzo della disuguaglianza), ha ben posto in evidenza
come l’aumento delle dispersione nella distribuzione dei redditi delle
famiglie sia alla base delle difficoltà economico-finanziarie che gli
Stati Uniti stanno vivendo negli ultimi 20 anni circa.
|
|
|
di Andrea Fracasso
|
|
28 settembre 2012 |
Il 6 Settembre la Banca Centrale Europea (BCE) ha rivelato il nuovo programma di interventi per garantire la convergenza dei tassi di interesse a breve nell’area euro e la sopravvivenza dell’euro. I dettagli del piano invitano a qualche riflessione sulle sue conseguenze economiche e politiche, e sulle incongruenze nel dibattito sulla crisi della politica economica dell’eurozona.
|
|
|
di Roberto Tamborini
|
|
18 settembre 2012 |
L'attesissimo annuncio di giovedì 6 settembre del nuovo strumento anti-crisi della BCE, le "compravendite dirette di mercato" (outright market transactions, OMT), è stato salutato come l'ennesima svolta decisiva per il salvataggio dell'Unione monetaria europea. In occasione di tutte le altre precedenti "svolte decisive" Nel Merito è stato scettico, e c'ha azzeccato. Questa volta lo strumento è serio e commisurato allo scopo, e il contesto istituzionale è più chiaro, anche se rimangono margini di rischio d'insuccesso. E questa volta l'insuccesso sarebbe letale per l'euro, anche perché sono stati sparsi veleni ideologici in dosi massicce a cui l'organismo dell'Unione non sopravviverebbe.
|
|
|
di Francesco Farina
|
|
06 luglio 2012 |
Gli aspetti critici dell’Eurozona sono due. Il primo, di breve periodo, è
il pericolo imminente di una uscita dei paesi periferici, annunciato
dai “picchi” dello spread.
|
|
|
di Giorgio Ragazzi
|
|
28 giugno 2012 |
E’ ormai ben chiaro che la Spagna ed altri paesi minori potranno essere
“puntellati” con ulteriori crediti da FMI ed UE ma non vi sono risorse
sufficienti per “salvare” l’Italia: è sulla sorte dell’Italia che si
gioca la partita dell’euro.
|
|
|
di Roberto Tamborini
|
|
28 giugno 2012 |
Siamo in trepidante attesa del summit europeo del 28 giugno. E' stato preceduto dal quadrangolare di Roma dove Italia, Germania, Francia e Spagna hanno dichiarato solennemente che l'euro è irreversibile. E' vero? Le reazioni di esperti, osservatori e, soprattutto, investitori internazionali sono state assai fredde e scettiche. Con qualche ragione.
|
|
|
di Emilio Barucci
|
|
28 giugno 2012 |
 Il dibattito sulla crisi dell’euro è costellato di proposte che hanno
una ridotta probabilità di essere varate con l’urgenza dovuta e servono a
poco per risolvere i problemi. Si progetta una nuova casa mentre quella
attuale brucia.
|
|
|
di Concetta Brescia Morra
|
|
08 giugno 2012 |
La crisi di un grande gruppo creditizio, Bankia, e il timore della diffusione di panici bancari hanno posto sul tavolo della discussione in Europa gli interventi per banche in difficoltà e l’accentramento delle competenze per la supervisione sui gruppi transnazionali. Alcuni passi in questa direzione sembrano improrogabili.
|
|
|
di Emilio Barucci
|
|
08 giugno 2012 |
Negli ultimi dodici mesi il salvataggio dell’euro è sembrato passare
tramite la progettazione di strumenti assai diversi tra loro.
Nell’ordine di tempo: EFSF per soccorrere gli Stati, ESM, Eurobonds,
fondo di redenzione del debito pubblico, fondo di garanzia dei depositi,
EFSF per la ricapitalizzazione delle banche.
|
|
|
di Francesco Farina
|
|
30 maggio 2012 |
Il vertice dei ministri economico-finanziari europei della notte del 23
maggio si è concluso con la consueta dichiarazione di ineludibilità dei
vincoli del Fiscal Compact, con un’apertura sui “Projectbond” e con la
semplice inclusione nell’agenda del vertice “ufficiale” del 28 giugno
del tema degli “Eurobond”.
|
|
|
di Emilio Barucci
|
|
30 maggio 2012 |
Adesso le notizie preoccupanti vengono dalla Spagna: venerdì il governo
spagnolo annuncia che deve intervenire per salvare Bankia (la terza
banca del paese) con un’iniezione di 19 miliardi di euro, ieri il
governatore della banca centrale spagnola annuncia le sue dimissioni.
|
|
|
di Gian Luigi Tosato
|
|
30 marzo 2012 |
Troppo poco, troppo tardi: è questo il leit-motiv a proposito di come
l’Europa si è mossa di fronte alla gravissima crisi economica e
finanziaria che l’ha colpita. La critica è di sicuro fondata; le misure
necessarie sono arrivate solo in extremis, quando erano inevitabili per
evitare il disastro.
|
|