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IL “DILEMMA DI BILANCIO” E-mail
di Edoardo Reviglio
29 aprile 2008

eurobondNon ci sono risorse per realizzare le politiche che il nostro Paese necessita. Le uniche riforme possibili hanno un costo, almeno nel breve e medio periodo, e quindi sono politicamente difficili. La ragione per la quale non ci sono risorse per realizzare le politiche necessarie è lo squilibrio del nostro bilancio. Il risultato è che da qualche anno in Italia la politica è "simbolica". Questo fatto è in parte responsabile della disaffezione dei cittadini verso i governi in carica ed, in generale, verso la politica.

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A PROPOSITO DI TRE MISURE ANNUNZIATE: NON È TUTTO ORO QUEL CHE LUCE* E-mail
di Claudio De Vincenti, Ruggero Paladini
29 aprile 2008

berlusconi-tremontiAll’indomani della vittoria elettorale il Presidente del Consiglio in pectore ha annunciato tre misure immediate da varare nel primo Consiglio dei ministri, per un costo complessivo indicato in circa 4,5 miliardi di euro: l’abolizione totale dell’ICI sulla casa di abitazione, la riedizione del "bonus bebè" per i nuovi nati, la detassazione degli straordinari. Vediamole una per una con riferimento ai tre obiettivi che dovrebbero essere sottesi a un pacchetto di interventi urgenti nella fase attuale e che del resto sono anche quelli dichiarati dalla nuova maggioranza politica: una iniezione di domanda aggregata per contrastare la flessione nel tasso di crescita del Pil, il sostegno del potere d’acquisto delle famiglie in difficoltà, l’incentivo alla crescita della produttività.
* Articolo pubblicato anche su il Riformista del 29 aprile 2008

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PATRIMONIO PUBBLICO E POLITICA ECONOMICA: UNO STRUMENTO PER DUE OBIETTIVI E-mail
di Marco Causi
09 aprile 2008

agenzia demanioSe realizzato attraverso azioni accorte e adeguate - soprattutto con una reale collaborazione fra Stato ed enti locali e con un’attenzione particolare alla ricaduta urbanistica degli interventi - il miglior utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico può contribuire non solo ad un obiettivo di finanza pubblica (cifrabile in termini di abbattimento dello stock del debito, ovvero in modo equivalente in termini di miglioramento dell’avanzo primario), ma anche ad un obiettivo di riqualificazione urbanistica e di calmieramento dei prezzi sul mercato immobiliare.

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SPESE PUBBLICHE ED EQUILIBRI DI BILANCIO E-mail
di Mr. Budget
05 marzo 2008

conti pubbliciI dati di consuntivo per il 2007 resi pubblici lo scorso 29 febbraio dall’Istat hanno confermato i significativi passi in avanti fatti dall’Italia nel processo di risanamento delle sue finanze pubbliche. Il disavanzo (l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche) rapportato al Pil è risultato pari all’1,9%, in decisa frenata sia rispetto al dato 2006 (rivisto dall’Istat) del 3,4% sia nei confronti delle previsioni ufficiali del Governo che avevano inizialmente quantificato il disavanzo 2007 al 2,8% per poi rivederlo nella Relazione Previsionale e Programmatica (Rpp) dello scorso settembre al 2,4%. Il dato è da apprezzare particolarmente se si considera che il Pil nominale è stato inferiore alle attese per circa 8 miliardi di euro.

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