Home arrow Ambiente ed Energia
Un rimedio peggiore del male? E-mail
di Luca Salvatici
06 maggio 2016

Nei giorni scorsi a New York è stato firmato l’accordo approvato in occasione della Conferenza sui cambiamenti climatici tenutasi a Parigi lo scorso dicembre e che prevede di limitare l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5 gradi centigradi rispetto all’aumento di 4 gradi previsto in mancanza di interventi. Il cambiamento climatico appare particolarmente importante per il settore agricolo visto che le rese sono direttamente influenzate da una serie di variabili fisiche come precipitazioni, temperature, venti, umidità e irraggiamento solare. Il contenimento della temperatura sembrerebbe quindi essere un obiettivo sinergico al miglioramento della sicurezza alimentare nella misura in cui verrà evitata la desertificazione o conseguenze catastrofiche, come quelle derivanti alla crescita del livello delle acque degli oceani.

fb

 
Agricoltura campana: un presidio per avvicinare lo Stato al territorio E-mail
di Antonio Di Niola, Francesco Pastore
10 febbraio 2016

Da qualche anno, l’Unione Europea ha introdotto un’importante e complessa direttiva (Reg. 1107/2009) a tutela dei consumatori che impone, fra l’altro, una serie di limitazioni della libertà degli agricoltori nell’uso di fitofarmaci per il trattamento della frutta. I fitofarmaci possono essere veleni per i consumatori se presenti al di sopra di una certa quantità, ma sono importanti per due motivi fondamentali: primo, per combattere gli insetti e i parassiti che possono distruggere quote importanti di raccolto; e, secondo, per una più facile conservazione del prodotto e la sua immissione sul mercato fuori stagione.

L’utilità dei fitofarmaci contro gli insetti non richiede spiegazioni. Meno immediata è, invece, l’utilità dei fitofarmaci in funzione di calmiere dei prezzi di mercato. La immissione sul mercato della frutta stoccata nei frigoriferi nel momento in cui l’offerta langue, serve a mantenere i prezzi più stabili a vantaggio dei produttori, ma anche dei consumatori: quando c’è il raccolto, i prezzi scenderebbero quasi a zero se i produttori non potessero sottrarre al mercato la quantità in eccesso rispetto alla domanda, quantità che serve poi per ridurre i prezzi fuori stagione, quando il prodotto scarseggia, ma il consumatore continua a richiederlo. 

fb

 
Quattro domande sulla Terra dei Fuochi E-mail
di Achille Flora
18 gennaio 2016

Il recente comunicato stampa, emanato dall’Istituto Superiore della Sanità (ISS), sull’aggiornamento dei dati sul rapporto tra inquinamento ambientale e diffusione di patologie oncologiche e deformazioni alla nascita, nei comuni ricadenti nella Terra dei Fuochi, ha rilanciato l’allarme su un fenomeno grave. In contrasto, le autorità locali tendono ad evidenziare la salubrità dei prodotti agroalimentari provenienti da tali aree, oltre al limitato inquinamento dei suoli. Tale enfasi sui risultati positivi delle analisi trovano giustificazione nell’aggressiva campagna mediatica che ha generato allarme nei consumatori di prodotti agroalimentari campani determinando seri danni alle imprese produttrici e all’economia regionale. Valga per tutti il caso della mozzarella di bufala campana, un prodotto DOC di eccellenza esportato su scala internazionale e che ha visto ridurre il suo export del 44,7% tendenziale nel terzo trimestre 2014, in piena crisi ambientale, pari a 23 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2013.

fb

 
Cambiamento climatico: il punto di vista degli economisti E-mail
di Mitja Stefancic
18 gennaio 2016

Il dibattito incentrato sul surriscaldamento globale è di grande attualità per gli economisti. La crescita economica, lo sviluppo sociale e il problema del surriscaldamento del pianeta sono infatti strettamente interconnessi. La preoccupazione di fondo è la seguente: qualora non si riuscisse a cambiare rotta, limitando significativamente i fattori alla base del cambiamento climatico generato dagli esseri umani, il surriscaldamento del nostro pianeta potrebbe portare a conseguenze che metterebbero in serio pericolo la nostra sopravvivenza oltre a quella delle specie animali. È perciò opportuno sintetizzare l’opinione di alcune tra le più autorevoli firme sui temi della sostenibilità e del surriscaldamento globale, annotando anche le ragioni che fanno sembrare le conclusioni proposte talvolta difficili da realizzare da un punto di vista pratico.

fb

 
Il Clean Power Plan di Obama: the times they are a-changin’? E-mail
di Caterina Mariotti
07 agosto 2014
Il 2 giugno 2014 la Environmental Protection Agency statunitense (EPA) ha presentato il Clean Power Plan, proponendo un taglio alle emissioni di CO2 provenienti dalle centrali elettriche. Il target è una riduzione del 30% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030. Il piano mira quindi a portare le emissioni delle centrali elettriche a un livello di circa 1.691 milioni di tonnellate rispetto alle 2.416 del 2005. La misura, adottata dall’EPA in base alla Section 111(d) del Clean Air Act, la legge federale sull’inquinamento dell’aria, è al momento una proposta: l’EPA riceverà i commenti degli stakeholders fino al 16 ottobre 2014, mentre il testo definitivo è previsto per giugno 2015. Tra misura proposta e misura finale potranno intervenire cambiamenti anche incisivi.
fb

 
ENERGIA LOMBARDA E-mail
di Giacomo Selmi
14 dicembre 2012
energiaIl tema energetico è quanto mai attuale in questi giorni. Grazie alla consultazione sulla Strategia Energetica Nazionale, le considerazioni e le analisi sui temi energetici sono diventate sempre più frequenti e precise.
L’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale in Lombardia offre lo spunto per delineare alcune idee e suggestioni per un futuro indirizzo della politica energetica regionale, tra riduzione dei consumi, incremento dell’efficienza energetica, questioni infrastrutturali, ambientali e territoriali.
fb

 
TERREMOTI: INTERVENTO PUBBLICO E/O ASSICURAZIONE PRIVATA?*1 E-mail
di Luigi Buzzacchi, Marcello Pagnini
11 dicembre 2012
copertinaIl terremoto che ha interessato di recente l’Emilia e in misura minore anche alcune aree della Lombardia e del Veneto ha avuto rilevanza sociale ed economica di assoluto rilievo.
fb

 
BIG SWITCH: UN NUOVO GRUPPO D’ACQUISTO NEL MERCATO ELETTRICO BRITANNICO* E-mail
di Pete Moorey
11 dicembre 2012
copertinaL’anno scorso, nel Regno Unito, ha preso forma l’interesse per un nuovo modo in cui i consumatori possono ottenere una migliore tariffa energetica: il Big Switch collettivo a un altro gestore.
fb

 
UN APPROCCIO ALTERNATIVO AL PROBLEMA DEI RIFIUTI TECNOLOGICI: INCENTIVARE I CITTADINI E-mail
di Francesco De Robertis
09 novembre 2012
rifiuti tecnologiciIl mercato mondiale degli articoli elettrici ed elettronici è in crescita anche in zone colpite dalla crisi1, ma l’incremento di consumo, associato al breve ciclo di vita di tali beni, provoca notevoli problemi di tipo ambientale. L'Unep (il programma ambientale delle Nazioni Unite) stima, che venga riciclato solo il 10% dei 50 milioni di tonnellate di tali prodotti ogni anno nel mondo.
fb

 
BIOCARBURANTI ED EURO-CONFUSIONE E-mail
di Marcello Basili, Maurizio Franzini
09 novembre 2012
biocarburantiPer favorire una  riconversione “verde” delle tecnologie di produzione  occorrono politiche chiare, efficaci e coerenti.  Sfortunatamente le direttive europee in una materia cruciale quale l’incentivazione di fonti energetiche rinnovabili alternative al petrolio, e in particolare dei biocarburanti,  non sembrano godere  di queste proprietà.
fb

 
COME RIUSCIREMO A RIDURRE LE EMISSIONI DI GAS SERRA NEL SETTORE DEI TRASPORTI* E-mail
di Angelo Martino, Davide Fiorello
25 luglio 2012
Consumatori, Diritti e MercatiMentre le emissioni totali di gas serra, in particolare anidride carbonica (CO2), negli ultimi vent’anni sono diminuite, quelle del settore dei trasporti sono andate in controtendenza. Ciò ha indotto l’Unione Europea a porsi obiettivi di riduzione sostanziale: il recente Libro Bianco dei Trasporti stabilisce un traguardo di riduzione del 60% – rispetto al livello di emissioni del 1990 – entro il 2050.
fb

 
PIANI URBANISTICI E MERCATO DEI DIRITTI EDIFICATORI* E-mail
di Giovanni Battista Ramello, Anna Romano
02 dicembre 2011
Consumatori, Diritti e Mercato
La circolazione di diritti edificatori a titolo oneroso sta diventando una pratica estremamente diffusa in Italia: consentita da tempo dai piani regolatori di molti Comuni, trova un esplicito riconoscimento nelle leggi urbanistiche di numerose Regioni e, in epoca più recente, anche nella legislazione statale. 
fb

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 12 di 46