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INFORTUNISTICA SUL LAVORO: BOTTA E RISPOSTA TRA ISTITUZIONI ITALIANE ED EUROPEE E-mail
di Daniele Piva
16 dicembre 2011
sicurezza lavoroFacendo seguito ad un intenso scambio di richieste, informazioni e chiarimenti trasmessi nell’ambito del progetto EU Pilot, il 30 settembre 2011 è stata ufficialmente aperta dalla Commissione Europea una procedura d’infrazione (n. 2010/4227) nei confronti dell’Italia per “non corretto recepimento della direttiva 89/391/CE relativa all’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro”.
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PER I TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO NON BASTA L'ART. 11 E-mail
di Paolo Pascucci
16 dicembre 2011
art 11Qualcuno forse ricorderà che, nell’intesa del 27 ottobre 2010 per il rilancio dell’apprendistato, il Governo si era anche impegnato ad avviare un tavolo con regioni e parti sociali per definire un quadro più razionale ed efficiente dei tirocini formativi e di orientamento, al fine di valorizzarne le potenzialità in termini di occupabilità e prevenire gli abusi e l’utilizzo distorto degli stessi e di altre tipologie contrattuali (in particolare, le collaborazioni coordinate e continuative) in concorrenza con il contratto di apprendistato. fb

 
GENERALIZZAZIONE DELL’ART. 18 VS INDENNITÀ TRANSATTIVA QUANDO IL LICENZIAMENTO HA RAGIONI ECONOMICHE E-mail
di Marcello Pedrazzoli
09 dicembre 2011
lavoro.jpgPropongo una combinazione imposta alla luce della legislazione comparata e che credo virtuosa: la generalizzazione del principio dell’art. 18, Statuto e, come contraltare in caso di giustificato motivo oggettivo di licenziamento, la previsione di un diritto che il lavoratore a sua scelta può esercitare.
Premetto motivazioni minime della proposta. La «tabuizzazione» dell’art. 18 è ormai tanto profonda che bisogna imprimervi un segno positivo. Il riscontro offerto dai paesi europei paragonabili al nostro mostra che le legislazioni dei nostri vicini hanno a cuore, molto se non principalmente, il problema della calcolabilità dei costi del licenziamento e fanno di tutto per realizzarla. fb

 
IL NUOVO REATO DI CAPORALATO NELLA MANOVRA D'AGOSTO E-mail
di Michele Di Stefano
25 novembre 2011
reato caporalatoLo scorso 7 febbraio i segretari generali della Flai-Cgil  e della Fillea-Cgil  hanno inviato al parlamento una bozza di proposta di legge volta ad introdurre nell’ordinamento il reato di caporalato. Il legislatore ha recepito il segnale e nell’articolo 12 del D. L. n° 138/2011 ha disciplinato il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
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IL NUOVO SCENARIO DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI IN ITALIA E-mail
di Tiziano Treu
11 novembre 2011
relazioni industrialiIl nostro sistema di relazioni industriali si è storicamente caratterizzato per un debole grado di istituzionalizzazione: cioè per la mancanza o per la debolezza delle regole principali del sistema: criteri per misurare la rappresentatività dei sindacati e delle rappresentanze dei lavoratori in azienda, procedure per l’efficacia dei contratti collettivi, rapporti fra diversi livelli di contrattazione, condizioni e limiti del conflitto.
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QUALCHE SPUNTO DI RIFLESSIONE SULL’ART. 8 DELLA MANOVRA D’AGOSTO E-mail
di Roberto Romei
16 settembre 2011
art8 manovra agostoCome era facilmente prevedibile, il nuovo testo dell’art. 8 della cd. manovra bis (o ter, o quater …) ha scatenato un vespaio di polemiche tra chi (i molti), con toni apocalittici più o meno accentuati, paventa lo sgretolamento del diritto del lavoro, e chi (i pochi) plaude ad una riforma liberista. fb

 
LA NORMA SACCONI DELLA MANOVRA DI AGOSTO: NON SI SOSTIENE COSÌ LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE E-mail
di Franco Scarpelli
09 settembre 2011
contrattazione aziendaleIl decreto-legge di metà agosto contiene una norma che sta suscitando acute polemiche: presentata quale provvedimento a sostegno della crescita delle imprese, essa rischia invece di produrre nuovi scontri sociali e di vanificare lo sforzo unitario compiuto di recente dalle grandi confederazioni sindacali.
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LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DOPO L'ACCORDO DEL 28 GIUGNO 2011 E-mail
di Valerio Speziale
29 luglio 2011
contrattazione collettivaL’Accordo Interconfederale (AI) del 28 giugno 2011 ha sollecitato commenti favorevoli (alcuni entusiastici) e critiche più o meno forti. Si tratta, indubbiamente, di un'intesa molto importante che si propone di ridisegnare il sistema della contrattazione collettiva e di ridefinire regole condivise tra i principali protagonisti dell'ordinamento intersindacale.
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L'ACCORDO DEL 28 GIUGNO: CAMBIA ANCORA LA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE? E-mail
di Lauralba Bellardi
22 luglio 2011
contrattazioneL’accordo interconfederale tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil del 28 giugno ricompone le acute divisioni tra le maggiori confederazioni riaprendo il gioco negoziale per la definizione di regole finalmente condivise sui profili più critici delle relazioni industriali, emersi da ultimo in modo particolarmente virulento nella vicenda Fiat: la struttura contrattuale a doppio livello coordinato, la misurazione della rappresentatività sindacale ai fini della legittimazione a negoziare, l’efficacia dei contratti e la loro vincolatività.
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L'OCCUPAZIONE DEI LAVORATORI PRECARI (E GIOVANI) IN ITALIA* E-mail
di Elena Giarda, Chiara Mussida
22 luglio 2011
precariLa crisi economica del 2008-2009 ha inciso sul mercato del lavoro colpendo soprattutto i lavoratori giovani e i lavoratori con contratti di tipo precario. La caduta dell’occupazione complessiva (nella UEM -1,8%, in Italia -1,6%) è stata di entità minore rispetto alle perdite in termini di PIL (nella UEM -4,2%, in Italia -5,1%), anche se con conseguenze non meno gravi sulla situazione economica dei lavoratori.
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LA CGIL TORNA A FIRMARE: GLI ACCORDI DEL 28 GIUGNO E-mail
di Andrea Lassandari
15 luglio 2011
cgilLa recuperata unità sindacale maturata a fine giugno, dopo due anni e mezzo di rapporti  difficilissimi tra le principali organizzazioni, è stata accompagnata da una sorta di grande respiro di sollievo (sia pure con alcuni autorevoli “buon viso a cattivo gioco”). Si tratta di novità molto significativa, virtualmente apprezzabile su molteplici piani: delle relazioni industriali, economico, sociale, politico ecc.
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DOPO L'ACCORDO CONFINDUSTRIA SINDACATI, CHI STA CON MARCHIONNE? E-mail
di Emilio Barucci
08 luglio 2011
accordo confindustria sindacatiProbabilmente in pochi, e qualcuno farà finta di non ricordarsi delle improvide dichiarazioni fatte a suo tempo. Vediamo perché. C’è un leitmotiv che dura oramai da tempo secondo cui per risolvere i problemi che la modernità ci ha portato (invecchiamento della popolazione, globalizzazione, etc.) si deve liberalizzare il mondo dell’economia sacrificando qualche forma di tutela.
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