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La scatola nera di una legge a tutela della concorrenza E-mail
di Michele Grillo
04 maggio 2015

Le considerazioni che seguono possono apparire lontane dallo spirito di nelMerito: sono pessimiste e incapaci di convertirsi in buoni consigli su “che fare”. Tuttavia, di fronte a vicende che segnano un distacco crescente tra le cose e le parole che le descrivono, tra gli obiettivi e gli strumenti che si disegnano per conseguirli, un approccio ‘negativo’ può essere premessa necessaria per interrogarsi seriamente su un diverso e più efficace ‘fare’.

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AGCOM: UN’AUTORITÀ ALLA RICERCA DELL’INDIPENDENZA* E-mail
di Guido Scorza, Stefano Quintarelli
11 dicembre 2012
copertinaLa Legge 31 luglio 1997, n. 249 ha istituito l’Autorità per le garanzie nelle co­municazioni (d’ora innanzi, per brevità, Agcom).
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LA CONCORRENZA E IL TRASPORTO LOCALE: UNA "TRANSIZIONE" DI OLTRE 15 ANNI* E-mail
di Arduino D'Anna, Andrea Pezzoli
02 marzo 2012
concorrenza trasporto locale1. Nel 1996, nelle prime versioni del progetto di riforma che circolavano quando ancora Ministro dei Trasporti era il Gianni Caravale (anch’egli parte di un esecutivo “tecnico”), si ipotizzava coraggiosamente una riforma del trasporto pubblico locale in tre fasi: in primo luogo la definizione dei confini del servizio pubblico; poi, limitatamente alle direttici potenzialmente più redditizie, l’individuazione degli spazi per la concorrenza nel mercato tra più operatori; infine, per i servizi che non potevano che essere affidati in esclusiva, l’obbligo di gara.
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LIBERALIZZAZIONI: REPETITA IUVANT?* E-mail
di Maria De Benedetto
24 febbraio 2012
liberalizzazioniIl legislatore sembra ormai orientarsi – anche per le liberalizzazioni - alla pratica del repetita iuvant, tornando più volte con le medesime formulazioni sulle medesime questioni.
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LIBERALIZZAZIONI PER BANCHE E ASSICURAZIONI? E-mail
di Concetta Brescia Morra
10 febbraio 2012
liberalizzazioniNel decreto “Cresci Italia” del Governo Monti ci sono alcune norme sul settore bancario e assicurativo. Non si tratta di liberalizzazioni in senso stretto, perché per questi settori ci ha già pensato l’Europa venti anni fa. Le nuove regole intervengono su un altro problema dibattuto da molto tempo: come migliorare la concorrenza fra gli intermediari su prezzi e condizioni contrattuali. L’obiettivo è pienamente condivisibile; le soluzioni individuate, in qualche caso, suscitano perplessità. Non bisogna intervenire sui prezzi ma occorre invece favorire una maggiore comparabilità tra le offerte dei diversi intermediari e facilitare l’uscita del cliente dai contratti ritenuti non più convenienti.
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LA CONCORRENZA È VERAMENTE UN VALORE ASSOLUTO NELLA SFERA DELL’ORGANIZZAZIONE ECONOMICA? E-mail
di Lorenzo Sacconi
03 febbraio 2012
valore concorrenzaNella lettura delle liberalizzazioni promosse dal governo mi pare ci sia troppo ottimismo sul significato di principio dei provvedimenti, e anche quando si fanno critiche sui provvedimenti particolari non lo si faccia abbastanza o per le giuste ragioni. Certo si può dare una valutazione tecnica dal punto di vista del singolo criterio della promozione della concorrenza e del mercato (come ha fatto in modo puntuale Michele Grillo, dalla lettura del quale questo commento è suscitato), ma mi domando se questo debba essere l’unico criterio per valutare queste decisioni.
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RIFORMA DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI: CONTENUTI, LIMITI E PROSPETTIVE E-mail
di Nicoletta Rangone
03 febbraio 2012
professioni intellettualiLe riforme del 2011-2012 mantengono in capo agli Ordini le funzioni tipicamente amministrative volte a dare certezza sull’esistenza e le eventuali vicende degli atti di abilitazione, e quelle di auto-regolazione ad esclusiva tutela dell’integrità della professione, della qualità delle prestazioni e del rispetto delle norme. A questa esigenza danno risposta la creazione di organismi di vigilanza, il radicale contenimento del potere tariffario, l’ampliamento dell’autonomia organizzativa (funzioni, queste ultime, tradizionalmente affidate all’auto-regolazione).
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EX-MONOPOLI: NON SOLO LIBERALIZZAZIONI E-mail
di Giuseppe Coco
27 gennaio 2012
ex-monopoliVenerdì ha visto la luce il cd Decreto Liberalizzazioni. Vale la pena di sottolineare al di là dei giudizi sulle singole norme che, per ampiezza dell’impianto e, in molti settori, profondità dell’intervento, si tratta di un provvedimento perlomeno atipico nella recente storia italiana.
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IL DECRETO “CRESCI ITALIA” TRA DISEGNO “ALTO” E DIFFICOLTÀ DI ATTUAZIONE E-mail
di Michele Grillo
27 gennaio 2012
cresci italiaIl decreto “cresci Italia” suscita commenti ambivalenti. Si confronta con alcune questioni fondamentali del funzionamento del meccanismo di mercato nel sistema economico italiano. E’ apprezzabile la portata ad ampio spettro, con il simultaneo coinvolgimento di diversi settori e categorie che può aiutare a raggiungere il necessario consenso.
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CONCORRENZA: SE NON ORA, QUANDO? E-mail
di Lapo Berti
21 dicembre 2011
concorrenzaIn tempi di crisi economica e finanziaria l’intervento antitrust tende a perdere autonomia nei confronti di altre politiche che tentano di fornire sostegno alle imprese in difficoltà. Le preoccupazioni per la stabilità dell’economia inducono i governi, esposti anche alla pressione delle stesse imprese, a intervenire con aiuti di stato o anche sollecitando un trattamento più benevolo dei cartelli e delle concentrazioni.
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LA QUINTA STAGIONE DELL'ANTITRUST E-mail
di Michele Grillo
21 dicembre 2011
antitrustA seguire la metafora suggerita dal titolo del saggio di Lapo Berti e Andrea Pezzoli1, con la nomina a Presidente dell’AGCM di Giovanni Pitruzzella, che fa seguito all’incarico di governo di Antonio Catricalà, l’Autorità italiana della concorrenza entrerebbe in una sua quinta “stagione”. Poiché il ciclo annuale non ne ammette che quattro - e certamente non si tratterà di ricominciare daccapo, visto il rilievo che ha assunto l’Autorità tra le istituzioni del Paese – non è scontato cosa potrà caratterizzare questa quinta stagione.
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LA STRATEGIA DEGLI IMPEGNI DELL'AUTORITÀ GARANTE E-mail
di Federico Ghezzi
21 dicembre 2011
stategia autorita garanteL’Autorità garante della concorrenza (AG) a partire dalla metà del 2006 ha visto rafforzati i propri poteri decisionali. Oltre agli ordinari poteri sanzionatori, che prevedono una diffida e la possibilità di applicare una sanzione commisurata a gravità e durata delle condotte restrittive della concorrenza, l’AG può ora applicare misure cautelari e decisioni con impegni.
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