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LE LEZIONI DI FANNIE MAE E FREDDY MAC E IL CASO ALITALIA* E-mail
di Emilio Barucci, Giovanni Ferri
13 settembre 2008

barucciferri_fannie mae freddie mac.jpgLa coincidenza ha voluto che si arrivi all’ultimo atto della vicenda Alitalia proprio mentre il Governo americano vara il progetto di nazionalizzazione più grande della sua storia: quello di Fannie Mae e Freddy Mac. Alitalia potrebbe costare tra 1 e 2 miliardi di euro alle casse dello Stato italiano, l’operazione messa in cantiere negli Stati Uniti vale 200 miliardi di dollari.

*Articolo pubblicato anche su Europa del 13 settembre 2008

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ALITALIA. ULTIMO ATTO* E-mail
di Emilio Barucci
06 settembre 2008

alitalia_airone.jpgCon la presentazione di un abbozzo di piano industriale alle rappresentanze sindacali è partito l’ultimo atto del salvataggio Alitalia. Tra leggi ad hoc, un odore intenso di conflitto di interessi e ingenti oneri per i cittadini italiani, è emersa una novità importante: la nuova Alitalia sarà una compagnia regionale concentrata sulle tratte interne più redditizie, dove avrà una posizione quasi monopolistica, e su poche rotte internazionali. Gli esuberi di personale sono tra 3 e 4000.
*Articolo pubblicato anche su Europa del 6 settembre 2008

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I NODI DELLA VICENDA ALITALIA* E-mail
di Emilio Barucci, Michele Grillo
25 luglio 2008

alitalia.jpgI nodi della privatizzazione Alitalia stanno venendo al pettine. In un momento di crisi del trasporto aereo per il caro petrolio, con le compagnie aeree alla ricerca di alleanze in più continenti, si va a creare una media compagnia, a proprietà tutta italiana, incerta tra una vocazione regionale e una internazionale e che nasce dalla fusione di tre vettori che non godono di buona salute: Alitalia, Air One, Volare. La new company avrà un capitale ridotto (700 milioni di euro più il conferimento di Air One); acquisirà dalla vecchia Alitalia aerei, slot, personale, marchio e tutto ciò che è di valore. Siamo di fronte ad una cessione di ramo d’azienda dalla vecchia Alitalia, che diverrà a sua volta una bad company oberata dai debiti e 5-6000 esuberi a carico dello Stato.
* Articolo pubblicato anche su Europa del 25 luglio 2008

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LA LEGITTIMITÀ DEL PRESTITO AD ALITALIA* E-mail
di Sandro Mento
05 giugno 2008

alitaliaIl prestito ad Alitalia è compatibile con la disciplina europea degli aiuti di Stato? Esso è, a prima vista, un aiuto di Stato. Vi sono sia l’attribuzione di carattere patrimoniale concessa dallo Stato, sia il "vantaggio" che favorisce un’impresa. Manca ancora il terzo tassello in grado di dimostrare che quello concesso alla Compagnia di bandiera sia un aiuto vietato dal diritto comunitario, e cioè, il fatto che sia idoneo ad alterare la concorrenza nel mercato europeo.
* Articolo pubblicato anche su il Riformista del 4 giugno 2008

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IL DESTINO DI ALITALIA NELLE PIEGHE DEL DECRETO* E-mail
di Emilio Barucci
05 giugno 2008

alitaliaDopo tanti proclami la vicenda Alitalia entra nel vivo con poche certezze in più, le prime mosse del governo e purtroppo con tanti nodi ancora da affrontare. Partiamo dalle certezze. Come messo in evidenza a più riprese su questo sito, il prestito ponte sarà giudicato tecnicamente un aiuto di Stato da parte dell’UE; in secondo luogo il binomio Berlusconi-Ermolli, tanto ostentato in campagna elettorale per le sue capacità salvifiche, non ha combinato un bel nulla e la palla passa adesso nelle mani di Tremonti e di Banca Intesa.
* Articolo pubblicato anche su Europa del 5 giugno 2008

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IL CASO DEL PRESTITO-PONTE AD ALITALIA E-mail
di Sandro Mento
09 maggio 2008

alitaliaIl prestito concesso dal Governo ad Alitalia è compatibile con la disciplina europea degli aiuti di Stato alle imprese? Pur non essendo possibile, in questa sede, entrare nel merito di una vicenda di grande complessità – peraltro ancora in fieri, considerato che spetterà al nuovo esecutivo dare spiegazioni all’Unione europea – è comunque opportuno fornire qualche indicazione.
Il prestito, come configurato nel decreto-legge n. 80 del 2008, può apparire, a prima vista, un aiuto di Stato. Infatti, vi è certamente sia l’attribuzione di carattere patrimoniale concessa dallo Stato, sia il "vantaggio" che favorisce un’impresa.

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LE PRIVATIZZAZIONI IN ITALIA: QUALCHE LEZIONE PER ALITALIA* E-mail
di Emilio Barucci
28 marzo 2008

Alitalia - MalpensaNella polemica elettorale sulla trattativa Alitalia-Air France predominano le strumentalizzazioni legate al momento politico e alle specificità dell’azienda, ma emergono anche considerazioni più generali sul fenomeno delle privatizzazioni in Italia, come la diffidenza verso l’investitore straniero, gli effetti legati al passaggio dallo Stato al privato, il costo per i lavoratori. Il caso Alitalia mostra come il dibattito sulle privatizzazioni sia ricco di luoghi comuni ispirati qualche volta dall’ideologia e spesso dall’ignoranza combinata al tatticismo politico.

* Articolo pubblicato anche su il Riformista del 28 marzo 2008

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TRE NODI E UN SOLDO: LA SAGA DI ALITALIA VERSO UNA CONCLUSIONE* E-mail
di Andrea Pezzoli
27 marzo 2008

Alitalia

Ora che la saga Alitalia sembrerebbe avviarsi verso una qualche conclusione può essere utile ricordare alcuni fatti stilizzati per comprendere meglio pro e contro dei possibili esiti. Sarebbe auspicabile che le organizzazioni sindacali facessero valere il loro peso considerando "inaccetabile" l'alternativa tra l'offerta Air France/KLM e il fallimento di Alitalia. Ad oggi, il "soldo" dell'offerta franco-olandese appare l'unica alternativa al commissariamento per sciogliere i tre nodi che impediscono il risanamento di Alitalia.
* Articolo pubblicato anche su Europa del 27 marzo 2008

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UNA CURA DA CAVALLO PER ABBATTERE IL DEBITO E-mail
di Emilio Barucci
14 marzo 2008
privatizzazioni 
Per natura i programmi elettorali sono prodighi di dettagli sul lato del dare ma lo sono molto meno sul lato dell’avere. Eppure i conti debbono in qualche modo tornare e quindi qualcosa deve essere proposto sui tagli alla spesa e sul lato delle privatizzazioni per fare fronte all’elevato debito pubblico (104% del pil a fine 2007). I programmi del PD e del PDL non mancano di farlo.
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UN CAMBIAMENTO RADICALE NELLA REGOLAZIONE DELL’ATTIVITÀ DI IMPRESA E-mail
di Fabrizio Cafaggi
19 febbraio 2008

RegolazioneI recenti tentativi compiuti in Italia di mutare nelle strategie di regolazione non hanno sortito gli effetti desiderati. Servono quattro fondamentali cambiamenti: (1) uno spostamento del tempo di intervento della regolazione da ex ante ad ex post, (2) un ampliamento delle strategie con impiego della co-regolazione che affidi al regolatore pubblico il compito di dettare le linee guida ed a quello privato di specificare i dettagli (3) un potenziamento dell’apparato sanzionatorio civilistico e amministrativo, per assicurare l’efficacia deterrente (4) un più diffuso ed accurato impiego dell’analisi di impatto.

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STATO IMPRENDITORE: È FINITA UN’EPOCA? E-mail
di Emilio Barucci, Federico Pierobon
19 febbraio 2008

Partecipazioni stataliIl Ministero dell’Economia detiene il controllo di imprese che valgono oltre 100 miliardi di euro. Considerando come discriminante il fatto che lo Stato garantisca almeno 1/3 dei ricavi si osservano due mondi diversi. Le imprese che operano a mercato hanno conosciuto negli ultimi anni un incremento di produttività, una crescita sostenuta e hanno sostituito il lavoro con il capitale garantendo una crescita dei salari superiore all’inflazione. Le società che invece non operano a mercato hanno conosciuto una stagnazione dei ricavi e hanno visto aumentare il divario di produttività.

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