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Liberalizzazioni
LE GARE NEL SETTORE IDRICO SERVONO DAVVERO? ALCUNE RIFLESSIONI SUL PRIMO QUESITO REFERENDARIO E-mail
di Anna Bottasso, Maurizio Conti
27 maggio 2011
referendum acquaDue referendum del 12-13 Giugno 2011 interessano il futuro assetto dell'industria idrica. In questo articolo ci proponiamo di analizzare il primo quesito referendario, lasciando il secondo ad un prossimo intervento.
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INVESTIMENTI STRUTTURALI E INTERVENTO PUBBLICO E-mail
di Claudio De Vincenti
27 maggio 2011
investimenti strutturaliI limiti del Piano Nazionale di Riforma varato dal governo sono stati già messi in evidenza su nelMerito.com dagli interventi di Gianfranco Viesti e di Michele Grillo: obiettivi poco ambiziosi, assenza di un progetto sistematico e carenza di linee di azione incisive per sciogliere i nodi irrisolti che ostacolano la crescita.
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NON TUTTO IL DIRITTO APPARTIENE AGLI AVVOCATI E-mail
di Francesco Clementi
11 marzo 2011
diritto avvocatiIl tema della concorrenza è sempre un argomento che “funziona”, dialetticamente e sui giornali, facendo riscuotere a tutti coloro che se ne fanno portatori, generalmente, positività e consensi.  Tuttavia, quando l'argomento viene affrontato nel merito, non di rado,  esso diviene molto divisivo, scatenando in genere la reazione difensiva e protezionistica dei soggetti che vogliono resistere alla concorrenza.
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PER UN ASSETTO EFFICIENTE DELLA REGOLAZIONE E-mail
di Giuseppe Coco
11 marzo 2011
regolazione efficienteDa almeno 20 anni a questa parte ogni successivo governo ha posto al centro del proprio programma di politica economica le cosiddette riforme strutturali. Da un punto di vista analitico le riforme messe in campo sono di tre tipi: privatizzazioni, liberalizzazioni, riforme regolamentari (senza un ordine particolare di rilevanza). Le tre grandi riforme sono senz’altro complementari.
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SERVIZI PUBBLICI LOCALI: LA PARTITA COMINCIA ORA E-mail
di Giuseppe Coco, Mario Rosario Mazzola, Vito Peragine
04 febbraio 2011
partita servizi pubblici localiCon l’entrata in vigore del Regolamento attuativo della riforma dei servizi pubblici locali (D.Pr. 168/10) e la sentenza della Corte Costituzionale n. 325/2010 il quadro regolamentare statale sui Servizi di Pubblica Utilità si chiarisce notevolmente. Purtroppo l’attuazione della riforma a livello locale può incontrare notevoli limiti nella condivisione degli obiettivi della riforma stessa e nella capacità delle amministrazioni di gestire la transizione. Un’indagine commissionata dal Dipartimento per gli Affari Regionali sulle regioni meridionali non autorizza grande ottimismo in proposito. L’attuazione della riforma richiederà ulteriori azioni anche a livello nazionale e una forte attività di indirizzo e supporto tecnico per alcune funzioni regolatorie.
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IL RAPPORTO TRA STATO E MERCATO NELLA "ETÀ DELLE DEROGHE" E-mail
di Concetta Brescia Morra
04 febbraio 2011
rapporto stato mercatoIl perseguimento di una buona legislazione d’impresa non è riducibile allo sfoltimento delle leggi esistenti e alla riduzione degli oneri burocratici, come affermato dal Ministro Tremonti. Un difetto importante della legislazione recente è quello di essere costruita come legislazione di emergenza, in deroga ai principi generali.
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SERVIZI PUBBLICI LOCALI: A CHE PUNTO SIAMO? E-mail
di Mario Genco, Mario Rosario Mazzola
21 gennaio 2011
servizi pubbliciLa valutazione delle condizioni di contesto dei servizi di igiene urbana ed idrico integrato, visti attraverso l’analisi critica delle performance delle quattro regioni italiane del c.d. Obiettivo Convergenza, porta a concludere che i soli meccanismi economici della premialità del QSN 2007-2013 non sono sufficienti ad attivare miglioramenti tali da consentire di raggiungere gli standard richiesti. Analogamente inefficace per l’ottenimento di risultati continuativi si è dimostrato lo strumento del commissariamento emergenziale che in molte di queste regioni è durato per oltre dieci anni. In queste condizioni anche la nuova legislazione sui SPL è destinata ad incidere limitatamente se non si interviene in maniera decisa sulla ristrutturazione della governance pubblica, la cui inefficienza allo stato attuale appare un elemento che accomuna gran parte del Mezzogiorno e certamente le regioni dell’Obiettivo Convergenza.
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LA RELAZIONE DELL’ACGM RELATIVA ALL’ANNO 2009 E-mail
di Maria Rosa Battagion
02 luglio 2010
acgmA vent’anni dall’istituzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il Presidente Catricalà, presentando la Relazione sull’attività svolta nel 2009,  ha sottolineato che i progressi fatti in merito alla tutela e alla promozione della concorrenza, non sono tali da poter affermare l’esistenza di una “maturità concorrenziale”.
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LA COSTITUZIONE E I FURFANTI E-mail
di Edoardo Gaffeo
02 luglio 2010
costituzioneNei piani di Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti la cosiddetta “rivoluzione liberale” dovrebbe passare per un ddl di riforma costituzionale, focalizzato in particolare sugli artt. 41 e 118, in questi giorni all’esame del Consiglio dei Ministri.
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A PASSO DI GAMBERO: IL REFERENDUM SULL'ACQUA* E-mail
di Claudio De Vincenti
25 giugno 2010
referendum acquaDopo la frenata imposta dal governo Berlusconi 2001-2006 al processo di riforma dei servizi di pubblica utilità precedentemente avviato dal Centrosinistra e il tentativo di rivitalizzarlo compiuto dal governo Prodi 2006-2008, assistiamo oggi a un’offensiva per abrogare l’unico intervento di liberalizzazione attuato dal Centrodestra, la riforma dei servizi pubblici locali varata con il cosiddetto Decreto Ronchi del settembre 2009 (n. 135/2009, che all’art. 15 integra l’articolo 23bis del decreto legge 112/2008).
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SENZA FUTURO. POLITICA, PRODUZIONE INDIPENDENTE E MEDIALITÀ NON LINEARE E-mail
di Nicola Lusuardi
01 febbraio 2010

industria_audiovisiva_lusuardi.jpgE’ il tempo di ricominciare a interrogarsi sul rapporto tra politica, economia e cultura. Ci costringono a questo due eventi che pongono radicalmente in discussione lo statuto e la natura dell’industria audiovisiva. Il primo, di livello globale, è il nuovo dominio del digitale che sta mettendo in crisi tutti i modelli editoriali e produttivi cui siamo abituati. 

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SENZA FUTURO. POLITICA, PRODUZIONE INDIPENDENTE E MEDIALITÀ NON LINEARE E-mail
di Nicola Lusuardi
22 gennaio 2010

industria_audiovisiva_lusuardi.jpgE’ il tempo di ricominciare a interrogarsi sul rapporto tra politica, economia e cultura. Ci costringono a questo due eventi che stanno mettendo radicalmente in discussione lo statuto e la natura dell’industria audiovisiva. Il primo evento, di livello globale, è costituito dal nuovo dominio del digitale che sta mettendo in crisi tutti i modelli editoriali e produttivi cui siamo abituati.

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