Pro- trade e anti-trade. Il caso del TTIP
Internazionali
di Maria Luigia Segnana
10 settembre 2014

Tra nuovi e vecchi accordi bilaterali, trans-oceanici e multilaterali, l’architettura del sistema degli scambi internazionali e degli accordi commerciali  è in movimento. Un esempio è l’accordo in fieri tra USA e UE (TTIP). Ma quali sono le giustificazioni economiche alla base di tale accordo? Quali gli effetti previsti? Come e in quale misura tale accordo  puo’ coordinare, rafforzare  e rendere coerenti gli scambi commerciali tra le due aree geografiche con le relative catene del valore?

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La denuncia della CGIL alla Commissione Europea contro la riforma sul contratto a termine
Lavoro
di Mariapaola Aimo
10 settembre 2014

Nei primi giorni di agosto la Cgil ha inviato a Bruxelles, alla Segretaria generale della Commissione Europea, un'articolata denuncia lamentando la violazione da parte dell'Italia degli obblighi derivanti dal diritto europeo a causa dell'approvazione delle nuove regole in materia di contratto a termine contenute nel d.l. n. 34/2014, convertito con modifiche nella l. n. 78/2014.

Gli argomenti a sostegno della denuncia di certo non mancano e si aggiungono a quelli indicati in altri ricorsi già presentati alla Commissione di Bruxelles in relazione allo stesso provvedimento legislativo, come quella avanzata dall'Associazione nazionale giuristi democratici nel mese di aprile, quando ancora era in corso la conversione in legge del decreto del ministro Poletti.

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Diritti al JobsCompact europeo.Cosa può fare il diritto del lavoro a sostegno dell’Europa che cambia
Welfare
di Michele Faioli
10 settembre 2014

Alcuni studi dimostrano quanto sia urgente costruire un sistema pan-europeo armonizzato di sostegno al reddito per disoccupazione (Dullien, 2008 e 2013; Dolls, 2013; Enderlein, 2013; Gross, 2014; Sutherland, 2012; ) che, al di là dei regimi nazionali, anche in via integrativa, regoli per i lavoratori europei una comune prestazione previdenziale, nella fase di accesso e in quella di beneficio, nonché la medesima obbligazione contributiva a carico dei datori di lavoro. Definirò questo modello “Jobs Compact” europeo, mutuando riferimenti nordamericani (Kochan, 2013). 

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La crisi economica e il perpetuarsi dell’immobilismo bancario.
Finanza
di Francesco Pastore, Francesca Tessitore
10 settembre 2014

La congiuntura economica sfavorevole di alcuni paesi dell’area Euro è il risultato sia della crisi finanziaria internazionale 2007-2008 sfociata in crisi reale, sia della rigidità degli accordi dell’UE che ha lasciato i paesi privi di uno strumento di politica economica adeguato a fronteggiare la recessione; a tal punto la sfiducia propaga nei mercati e le banche continuano sulla strada della stretta creditizia. 

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La “trappola della diseguaglianza” per Piketty
Welfare
di Renata Targetti Lenti
10 settembre 2014

Il “Capitale nel XXI secolo” di Thomas Piketty è stato pubblicato in francese nel 2013 e, subito dopo, in inglese negli USA. Numerosi quotidiani e settimanali, soprattutto americani, hanno ospitato recensioni, quasi sempre molto positive. Alle poche critiche e contestazioni, l’autore ha successivamente replicato in modo convincente.  Molti sono gli aspetti interessanti ed innovativi di questa ampia e documentata analisi dal punto di vista dell’indagine empirica, dell’interpretazione storica, ma anche da quello analitico. 

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Congiuntura, politica industriale e concertazione
Economia reale
di Leonello Tronti, Paolo Borioni
07 agosto 2014

Fortunatamente, come presagito nel DEF, il dato migliore della congiuntura attuale è la notevole ascesa delle esportazioni nette (o saldo commerciale). Nonostante la recessione, dal terzo trimestre 2011 le esportazioni italiane hanno superato le importazioni, e dalla prima metà del 2012 il saldo tra esportazioni e importazioni raggiunge livelli assai maggiori di quanto avveniva prima della crisi. Si tratta di un risultato indubbiamente importante anche se, nonostante la forte crescita, vale ancora il principio che una piccola coda non può muovere un grosso elefante: l’incidenza del saldo commerciale sul Pil resta infatti al 4%, una quota decisamente troppo piccola per riuscire a trainare l’intera economia.

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Povera Italia. E poverissimo Sud.
Welfare
di Rosamaria Alibrandi, Mario Centorrino,
07 agosto 2014

Oggi in Italia sei milioni di persone vivono in povertà assoluta e più di dieci milioni in povertà relativa. Sono questi i dati allarmanti appena forniti dall’ISTAT, che attestano, altresì, come, facendo riferimento ai nuclei familiari, le famiglie in povertà assoluta siano due milioni e quelle che vivono in povertà relativa tre milioni e 230mila. Tocchiamo ormai cifre da record: un italiano su dieci è diventato povero. L’emergenza è particolarmente drammatica al Sud, ove alla più vasta diffusione della povertà si associa la maggiore gravità del fenomeno. 

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Il Governo interviene sulle sliding doors dei magistrati
Pubblica Amministrazione
di Marco Macchia
07 agosto 2014

Lo svolgimento di incarichi esterni da parte dei magistrati può pregiudicare la funzionalità degli uffici giudiziari e ostacolare l’efficienza dell’amministrazione della giustizia, in particolare quando coinvolge un numero elevato di soggetti. Con il decreto legge n. 90 del 2014, il Governo interviene sulla materia stabilendo l’obbligatorietà del collocamento in fuori ruolo tutte le volte in cui l’incarico extragiudiziario è di supporto o di cooperazione alla formazione dell’indirizzo politico, ossia è un incarico fiduciario negli uffici di diretta collaborazione. La misura va apprezzata? Il modo in cui opera è convincente? 

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Il Clean Power Plan di Obama: the times they are a-changin’?
Ambiente ed Energia
di Caterina Mariotti
07 agosto 2014
Il 2 giugno 2014 la Environmental Protection Agency statunitense (EPA) ha presentato il Clean Power Plan, proponendo un taglio alle emissioni di CO2 provenienti dalle centrali elettriche. Il target è una riduzione del 30% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030. Il piano mira quindi a portare le emissioni delle centrali elettriche a un livello di circa 1.691 milioni di tonnellate rispetto alle 2.416 del 2005. La misura, adottata dall’EPA in base alla Section 111(d) del Clean Air Act, la legge federale sull’inquinamento dell’aria, è al momento una proposta: l’EPA riceverà i commenti degli stakeholders fino al 16 ottobre 2014, mentre il testo definitivo è previsto per giugno 2015. Tra misura proposta e misura finale potranno intervenire cambiamenti anche incisivi.
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Il d.l. 90/2014: la pubblica amministrazione tra efficienza e passaggio generazionale
Pubblica Amministrazione
di Giacomo Barbetta
07 agosto 2014
Il rinnovamento della pubblica amministrazione passa anche attraverso un cambiamento generazionale capace di apportare idee e competenze nuove, senza tralasciare la via già intrapresa dell’incremento di efficienza ed efficacia dell’azione pubblica. La sfida è importante e per questo non priva di ostacoli. Il lavoro pubblico, già oggetto, negli ultimi anni, di diverse azioni di riforma, è di nuovo sotto la lente del legislatore che è intervenuto con il decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, contenente “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”, in corso di conversione. Questo provvedimento si inquadra in un più ampio programma che prevede anche un Disegno di legge delega al Governo per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

 

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Lo Stato Quantico
Diritti Fondamentali
di Emiliano Mandrone
28 luglio 2014
Posso iscrivere mio figlio all’asilo? Dipende. Vorrei una visita medica, quanto costa? Dipende. Quando andrò in pensione? Dipende. Ho perso il lavoro, posso avere il sussidio? Dipende! Crescente è nel nostro Paese, come in molti altri europei, l’introduzione di un condizionamento alla erogazione di servizi pubblici o prestazioni sociali, ridefinendo i termini del campo di applicazione dei c.d. diritti soggettivi.
Cioè si passa da principi universali, assai generali, ad abiti su misura, con un dettaglio molto fine, prossimo all’individuo, statisticamente determinato. Ciò, seppur motivato dall’esiguità delle risorse dovute al periodo di ristrettezze dettate dal quadro macro-economico, introduce un diritto ad assetto variabile. 
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Oltre la flessibilità: Dai parametri di Maastricht a quelli di Europa 2020
Europa
di Francesco Pastore
28 luglio 2014

In questi giorni, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il Presidente del gruppo europeo dei Socialisti e Democratici, Gianni Pittella, hanno chiesto all’Unione Europea e al capo di stato tedesco, Angela Merkel, di superare il trattato di Maastricht nel senso di offrire ai capi di stato dei paesi più in difficoltà una maggiore flessibilità nell’applicazione dei parametri di stabilità finanziaria. In particolare, Pittella ha condizionato all’accettazione di questo punto il voto favorevole del Partito dei Socialisti e Democratici europei alla designazione di Jean-Claude Junker alla carica di Presidente della Commissione Europea.

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