IL FUOCO

Grillo e Coco si occupano delle misure di liberalizzazione varate dal Governo. Mentre le misure di carattere generale e quelle che mirano a risolvere i problemi legati ad ex monopolisti pubblici appaiono convincenti e bene disegnate, quelle sui singoli settori potrebbero non funzionare come sperato. Pasquale si occupa delle misure di lotta all'evasione messe in campo dal Governo, la previsione di un regime fiscale opzionale per il contribuente virtuoso può funzionare solo a  patto che si instauri un nuovo patto fisco-contribuente basato su maggiori controlli invece che poteri presuntivi. Liso cerca di riportare il dibattito sull'articolo 18 nei giusti termni: la disciplina dei licenziamenti che espone il datore di lavoro a costi e a un'indeterminatezza elevati. Messori fa il punto sugli spiragli che sembrano aprirsi nella crisi dell'euro: saranno sufficienti a risolvere i problemi del sistema finanziario e degli Stati?
 
EX-MONOPOLI: NON SOLO LIBERALIZZAZIONI
Concorrenza
di Giuseppe Coco
27 gennaio 2012
ex-monopoliVenerdì ha visto la luce il cd Decreto Liberalizzazioni. Vale la pena di sottolineare al di là dei giudizi sulle singole norme che, per ampiezza dell’impianto e, in molti settori, profondità dell’intervento, si tratta di un provvedimento perlomeno atipico nella recente storia italiana.
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IL DECRETO “CRESCI ITALIA” TRA DISEGNO “ALTO” E DIFFICOLTÀ DI ATTUAZIONE
Concorrenza
di Michele Grillo
27 gennaio 2012
cresci italiaIl decreto “cresci Italia” suscita commenti ambivalenti. Si confronta con alcune questioni fondamentali del funzionamento del meccanismo di mercato nel sistema economico italiano. E’ apprezzabile la portata ad ampio spettro, con il simultaneo coinvolgimento di diversi settori e categorie che può aiutare a raggiungere il necessario consenso.
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ARTICOLO 18: UN TABÙ?
Lavoro
di Francesco Liso
27 gennaio 2012
art 18Ne scrivo non perché riconosca che si tratti di un tema cruciale nell’agenda della politica legislativa (le cose importanti, lo sanno tutti, sono ben altre), ma perché su quel tema si assiste impotenti all’innalzamento di barricate che nessuno spazio lasciano alla riflessione, da un lato (quando si afferma che, se si vuole discutere dell’articolo 18, non ci si siede neanche al tavolo) e dall’altro (quando avventatamente si afferma che l’articolo 18 rende impossibile il licenziamento per motivi economici e quando si dà per certo che avrebbe un effetto depressivo dei livelli occupazionali).
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SULLA CRISI DELL’EURO: POCHE RONDINI POSSONO FARE PRIMAVERA?*
Europa
di Marcello Messori
27 gennaio 2012
crisi euroIn questi primi giorni del 2012, nonostante l’incombente recessione e le negative valutazioni delle agenzie di rating, le tensioni nell’ambito dell’Unione economica e monetaria europea (Uem) sembrano essersi allentate.
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FISCO & AUTONOMI: MENO POTERI, PIÙ CONTROLLI*
Fisco
di Giuseppe Pasquale
27 gennaio 2012
fiscoIl regime su base opzionale a favore del contribuente virtuoso, varato con l'articolo 10 del decreto Salva Italia, potrebbe finalmente segnare una svolta. A condizione, però, che esso venga inserito dentro una riforma radicale più profonda, basata su un nuovo patto fra Fisco e contribuente. Un patto finalizzato ad aumentare i controlli veri (oggi assai carenti), riducendo nel contempo le dosi illimitate di quei poteri presuntivi che di certo non favoriscono un atteggiamento di compliance. E che sono, al tempo stesso, esercitabili con grande difficoltà dagli uffici, solo a distanza di anni e in chiave retrospettiva.
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LE RACCOMANDAZIONI DELL’EBA IN UN SISTEMA INCOMPLETO DI SUPERVISIONE SULLA FINANZA EUROPEA
Finanza
di Concetta Brescia Morra
20 gennaio 2012
ebaLe recenti raccomandazioni dell’European Banking Authority (EBA) che hanno invitato le banche europee a procedere a ricapitalizzazioni hanno prodotto reazioni critiche, soprattutto nel nostro Paese. In questa nota non discutiamo il contenuto tecnico delle raccomandazioni. Le iniziative dell’EBA devono essere valutate alla luce del complessivo disegno normativo della supervisione pubblica sulla finanza europea; quest’ultimo è incompleto e ambiguo.
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ATTENZIONE ALLA RETORICA DELL’EQUITÀ
Welfare
di Elena Granaglia
20 gennaio 2012
equitaNegli ultimi mesi, l’equità è diventata il valore clou del dibattito pubblico italiano, capace di unire destra e sinistra, governo e opposizione, sindacati e partiti. La cosa non stupisce.
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UNA “FAT TAX” PER RIDURRE L’OBESITÀ IN ITALIA?
Sanità
di Raffaele Lagravinese
20 gennaio 2012
fat taxAlla fine del 2011 Il Ministero della Salute ha inviato alla conferenza Stato-Regioni una prima bozza sul nuovo Patto per la Salute per il periodo 2013-2015.
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E IL VINCOLO ESTERO?
Economia reale
di Giorgio Ragazzi
20 gennaio 2012
vincolo esteroDa giugno lo spread – o meglio il tasso d’interesse sul nostro debito pubblico – ha iniziato a salire in modo allarmante e si sono susseguite quattro “manovre” con l’obiettivo di azzerare il disavanzo del settore pubblico nel 2013, nella speranza che ciò avrebbe riportato fiducia sui  mercati.
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LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO PER LA CRESCITA ECONOMICA E LA COESIONE SOCIALE
Lavoro
di Sebastiano Fadda
13 gennaio 2012
riforma mercato lavoroNonostante qualche indizio contrario, vogliamo sperare che la predisposizione delle misure della cosiddetta “fase due” per il superamento della crisi riceva  maggior attenzione e maggior ponderazione di quanto ne abbia ricevuto la predisposizione delle misure della fase uno.
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RIFORME DEL WELFARE, STRUTTURA DEMOGRAFICA E PREFERENZE DELLA POPOLAZIONE
Welfare
di Francesco Ferrante
13 gennaio 2012
riforma welfareIl dibattito sulle riforme del welfare, e specificamente la tendenza a confrontare i diversi sistemi di protezione sociale secondo la logica del benchmarking, non tiene conto delle differenze tra il livello di istruzione della popolazione italiana e quello dei paesi presi a modello, in particolare quelli del Nord Europa.
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LICENZIAMENTO, PRECARIETÀ, MERCATO DEL LAVORO
Lavoro
di Roberto Romei
13 gennaio 2012
riforma mercato lavoroHa davvero ragione chi si oppone ad una riforma dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, o le priorità sono altre, come la lotta al precariato?
Prima di rispondere sulla base di pregiudizi ideologici nell’uno e nell’altro senso, come troppo spesso accade, potrebbero risultare utili alcune considerazioni tratte dall’ esperienza empirica, senza alcuna pretesa di completezza, in assenza di dati statistici sul numero dei procedimenti per licenziamento, sulla loro durata, sugli esiti ecc.
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