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Concorrenza
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di Giuseppe Coco
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27 gennaio 2012 |
Venerdì ha visto la luce il cd Decreto Liberalizzazioni. Vale la pena di
sottolineare al di là dei giudizi sulle singole norme che, per ampiezza
dell’impianto e, in molti settori, profondità dell’intervento, si
tratta di un provvedimento perlomeno atipico nella recente storia
italiana.
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Concorrenza
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di Michele Grillo
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27 gennaio 2012 |
Il decreto “cresci Italia” suscita commenti ambivalenti. Si confronta
con alcune questioni fondamentali del funzionamento del meccanismo di
mercato nel sistema economico italiano. E’ apprezzabile la portata ad
ampio spettro, con il simultaneo coinvolgimento di diversi settori e
categorie che può aiutare a raggiungere il necessario consenso.
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Lavoro
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di Francesco Liso
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27 gennaio 2012 |
Ne scrivo non perché riconosca che si tratti di un tema cruciale
nell’agenda della politica legislativa (le cose importanti, lo sanno
tutti, sono ben altre), ma perché su quel tema si assiste impotenti
all’innalzamento di barricate che nessuno spazio lasciano alla
riflessione, da un lato (quando si afferma che, se si vuole discutere
dell’articolo 18, non ci si siede neanche al tavolo) e dall’altro
(quando avventatamente si afferma che l’articolo 18 rende impossibile il
licenziamento per motivi economici e quando si dà per certo che avrebbe
un effetto depressivo dei livelli occupazionali).
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Europa
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di Marcello Messori
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27 gennaio 2012 |
In questi primi giorni del 2012, nonostante l’incombente recessione e le
negative valutazioni delle agenzie di rating, le tensioni nell’ambito
dell’Unione economica e monetaria europea (Uem) sembrano essersi
allentate.
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Fisco
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di Giuseppe Pasquale
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27 gennaio 2012 |
Il regime su base opzionale a favore del contribuente virtuoso, varato con l'articolo 10 del decreto Salva Italia, potrebbe finalmente segnare una svolta. A condizione, però, che esso venga inserito dentro una riforma radicale più profonda, basata su un nuovo patto fra Fisco e contribuente. Un patto finalizzato ad aumentare i controlli veri (oggi assai carenti), riducendo nel contempo le dosi illimitate di quei poteri presuntivi che di certo non favoriscono un atteggiamento di compliance. E che sono, al tempo stesso, esercitabili con grande difficoltà dagli uffici, solo a distanza di anni e in chiave retrospettiva.
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Finanza
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di Concetta Brescia Morra
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20 gennaio 2012 |
Le recenti raccomandazioni dell’European Banking Authority (EBA) che hanno invitato le banche europee a procedere a ricapitalizzazioni hanno prodotto reazioni critiche, soprattutto nel nostro Paese. In questa nota non discutiamo il contenuto tecnico delle raccomandazioni. Le iniziative dell’EBA devono essere valutate alla luce del complessivo disegno normativo della supervisione pubblica sulla finanza europea; quest’ultimo è incompleto e ambiguo.
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Welfare
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di Elena Granaglia
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20 gennaio 2012 |
 Negli ultimi mesi, l’equità è diventata il valore clou del dibattito
pubblico italiano, capace di unire destra e sinistra, governo e
opposizione, sindacati e partiti. La cosa non stupisce.
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Sanità
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di Raffaele Lagravinese
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20 gennaio 2012 |
Alla fine del 2011 Il Ministero della Salute ha inviato alla conferenza
Stato-Regioni una prima bozza sul nuovo Patto per la Salute per il
periodo 2013-2015.
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Economia reale
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di Giorgio Ragazzi
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20 gennaio 2012 |
Da giugno lo spread – o meglio il tasso d’interesse sul nostro debito
pubblico – ha iniziato a salire in modo allarmante e si sono susseguite
quattro “manovre” con l’obiettivo di azzerare il disavanzo del settore
pubblico nel 2013, nella speranza che ciò avrebbe riportato fiducia sui
mercati.
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Lavoro
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di Sebastiano Fadda
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13 gennaio 2012 |
Nonostante qualche indizio contrario, vogliamo sperare che la
predisposizione delle misure della cosiddetta “fase due” per il
superamento della crisi riceva maggior attenzione e maggior
ponderazione di quanto ne abbia ricevuto la predisposizione delle misure
della fase uno.
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Welfare
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di Francesco Ferrante
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13 gennaio 2012 |
Il dibattito sulle riforme del welfare, e specificamente la tendenza a
confrontare i diversi sistemi di protezione sociale secondo la logica
del benchmarking, non tiene conto delle differenze tra il livello di
istruzione della popolazione italiana e quello dei paesi presi a
modello, in particolare quelli del Nord Europa.
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Lavoro
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di Roberto Romei
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13 gennaio 2012 |
Ha davvero ragione chi si oppone ad una riforma dell’art. 18 dello
Statuto dei lavoratori, o le priorità sono altre, come la lotta al
precariato?
Prima di rispondere sulla base di pregiudizi ideologici nell’uno e
nell’altro senso, come troppo spesso accade, potrebbero risultare utili
alcune considerazioni tratte dall’ esperienza empirica, senza alcuna
pretesa di completezza, in assenza di dati statistici sul numero dei
procedimenti per licenziamento, sulla loro durata, sugli esiti ecc.
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