IL FUOCO

La rivista si occupa di lavoro, povertà, crisi finanziaria, enti locali. Prosegue in primo luogo la sua analisi delle proposte del PD in materia di mercato del lavoro. Treu entra nel merito delle tutele da estendere ai lavoratori non subordinati - evitando una completa omologazione con le forme di impiego tradizionale - e sulle potenzialità del contratto unico. Ichino torna sulla sua proposta di un contratto collettivo di transizione che permetta di sperimentare un nuovo regime di tutele per i lavoratori senza perdersi in pregiudiziali ideologiche. Soru ci offre una riflessione critica dello statuto del lavoro autonomo circa la crescita del costo contributivo e il ruolo degli ordini professionali che potrebbe essere fonte di distorsioni  significative. Granaglia ci mostra come la povertà in Italia non sia aumentata a seguito della crisi ma ciò non significa che non vi siano settori della società – fuori dagli ammortizzatori sociali e dalla protezione della famiglia – che sono in sofferenza incrinando a lungo andare la coesione sociale. Hamaui ci propone una riflessione su crisi finanziaia e convinzioni etiche-comportamenti sociali in Europa: vi è una correlazione tra le stesse e il debito pubblico. Arsì entra nel merito del decreto legislativo n.85 del 2010 che prevede il trasferimento agli enti pubblici locali di beni pubblici: un provvedimento che rischia di essere prodromico a dismissioni del patrimonio immobiliare senza regole.
 
IL FEDERALISMO DEMANIALE: FEDERALISMO DI VALORIZZAZIONE O LA PROMESSA DI BENI (SEMPRE MENO PUBBLICI)
Enti locali
di Massimiliano Arsì
28 luglio 2010
federalismoIl decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85 è il primo dei decreti attuativi del cd “federalismo fiscale” e ne costituisce, a giudizio dei promotori, uno dei capisaldi della nuova architettura istituzionale improntata al  federalismo in chiave nostrana.

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RIDIMENSIONARE LA CRISI? I NUOVI DATI SULL'ANDAMENTO DELLA POVERTÀ IN ITALIA
Welfare
di Elena Granaglia
28 luglio 2010
poverta italiaI dati sulla povertà in Italia appena diffusi dall’Istat e dalla Commissione contro l’esclusione sociale (rispettivamente il 15 e il 21 luglio) rilevano la sostanziale stabilità del fenomeno. Nel 2009, risulta povero in termini relativi (sulla base della spesa media per consumi) il 10,8% delle famiglie e il 13,1% degli individui.

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CON LA FLEXSECURITY CI GUADAGNANO TUTTI: LE IMPRESE E (SOPRATTUTTO) I LAVORATORI
Lavoro
di Pietro Ichino
28 luglio 2010
flexsecurityIl modello di flexsecurity proposto con i disegni di legge n. 1481 e 1873 non riduce affatto il livello di protezione della continuita’ del lavoro e del reddito - se esso e’ suscettibile di applicarsi a tutti i nuovi rapporti di lavoro “dipendente”, lo si deve al fatto che il regime di flexsecurity, anche senza oneri aggiuntivi per lo stato, costa alle imprese nettamente meno del regime di sostanziale job property fondato sull’articolo 18.

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FORSE IN TERMINI ETICI DOVREMMO PARLARE DI PIIG PIÙ CHE DI PIGS
Politica e Istituzioni
di Rony Hamaui
28 luglio 2010
piigPer mesi economisti e commentatori finanziari hanno cercato di capire se l’acronimo PIGS si scrivesse con una o due i. In altre termini se l’Italia dovesse essere annoverata fra i paesi dell’area Euro che versano in grave crisi finanziaria assieme a Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna.

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LO STATUTO DEI LAVORATORI AUTONOMI: UN’OPPORTUNITÀ DA MANEGGIARE CON CURA
Lavoro
di Anna Soru
28 luglio 2010
statuto lavoratoriLo statuto dei lavoratori autonomi predisposto da Treu è richiamato come parte integrante dal documento di Fassina che propone un piano complessivo di intervento sul mercato del lavoro e sul welfare. E’ un piano che ha il merito di voler contrastare la precarietà e le difficoltà degli outsider e di voler rappresentare il lavoro in tutte le sue forme, ma in definitiva non ha il coraggio di superare i modelli del passato.

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QUALI TUTELE PER I LAVORATORI AUTONOMI?
Lavoro
di Tiziano Treu
28 luglio 2010
garanzie lavoro autonomoQuesta rivista vuole approfondire questioni di fondo sulla regolazione del lavoro, da tempo oggetto di dibattito nel PD e fra gli esperti. L’approfondimento è opportuno perché i punti controversi non mancano; altrettanto urgente è diffondere la conoscenza di tali questioni, che purtroppo sono poco presenti nel dibattito pubblico (e poco o male considerate dalle politiche governative).

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INCENTIVI ECONOMICI E DIRITTO DEL LAVORO UNICO
Lavoro
di Giuseppe Ciccarone
15 luglio 2010
incentivi diritto lavoroIl recente dibattito sul lavoro stimolato dal documento presentato all’Assemblea nazionale del Partito Democratico del 21-22 maggio 2010 si è sviluppato prevalentemente all’interno dello stesso PD. nelMerito.com intende favorire la comprensione da parte di una platea più ampia delle posizioni espresse finora, anche coinvolgendo nella discussione sul futuro del mercato del lavoro italiano economisti, scienziati sociali, giuristi, esponenti delle parti sociali, decisori e osservatori di diversa estrazione politica. Il nostro convincimento è che sarà in questo modo possibile chiarire meglio i diversi punti di vista emersi dal dibattito e individuare auspicabili convergenze possibili.

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IL "LAVORO IN TUTTE LE SUE FORME" NEL DIBATTITO DEL PARTITO DEMOCRATICO
Lavoro
di Luisa Corazza
15 luglio 2010
lavoro pdIl documento approvato dall’assemblea del PD il 21 e 22 maggio assegna un valore centrale al lavoro quale elemento di identità e crescita della persona umana. Il lavoro a cui il documento si riferisce è il lavoro “in tutte le sue forme”, non solo, quindi, il lavoro subordinato c.d. standard – lavoro a tempo pieno ed indeterminato -, ma anche il lavoro subordinato nelle sue forme “atipiche”, nonchè il lavoro autonomo, che si tratti di lavoro autonomo coordinato, lavoro autonomo tout court, lavoro autonomo dei liberi professionisti, o lavoro dell’imprenditore individuale.

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IL PROBLEMA LINGUISTICO DELLE AMM.NI EUROPEE: IL CASO DELL’AG. EUROPEA PER I DIRITTI FONDAMENTALI
Europa
di Ivana Kljakovic Gaspic
15 luglio 2010
europa diritti fondamentaliA partire dagli anni Novanta, l’Unione europea si è arricchita di un sistema amministrativo responsabile dell’attuazione delle diverse politiche e normative europee: è una rete a carattere  inter- e transnazionale, cioè un insieme di “sistemi comuni” settoriali, composti da autorità comunitarie, nazionali o miste.  In questa sede ci soffermeremo sulla politica linguistica europea e sul regime linguistico nella sua prassi comunicativa, prendendo in esame l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali.

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IL TABÙ DELL'ARTICOLO 18
Lavoro
di Marco Leonardi, Massimo Pallini
15 luglio 2010
articolo 18Il documento Fassina ha rinnovato il dibattito nel PD e fuori dal PD sul dualismo del mercato del lavoro italiano e sulle soluzioni a quel che è diventata una situazione difficilmente tollerabile.
I fautori del contratto unico nelle sue diverse forme sostengono che la giusta soluzione sia una nuova definizione dell’ambito di applicazione delle tutele del lavoro subordinato (o attraverso il ricorso ad una nozione di “dipendenza economica” o, come sosteniamo noi, la riscrittura della stessa nozione - ormai datata - di subordinazione dettata dal codice civile del 1942) e il conseguente riassorbimento in un nuovo e inclusivo contratto di lavoro a tempo indeterminato delle molte partite IVA e dei molti contratti parasubordinati che non si trovano affatto in una effettiva posizione di autonomia sul mercato.

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DOPO MANOVRA E RELAZIONE IL FEDERALISMO È PIU' VICINO? 
Enti locali
di Franco Osculati
15 luglio 2010
federalismoIl Governo il 31 maggio ha presentato la manovra per il 2011 e il 2012, una manovra di  forte impatto sui governi territoriali, e il 30 giugno la Relazione sul federalismo fiscale, come richiesto dalla legge 42/2009. Del federalismo all’italiana dovremmo sapere ormai tutto o quasi. Invece.

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LA RELAZIONE DELL’ACGM RELATIVA ALL’ANNO 2009
Regolazione
di Maria Rosa Battagion
02 luglio 2010
acgmA vent’anni dall’istituzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il Presidente Catricalà, presentando la Relazione sull’attività svolta nel 2009,  ha sottolineato che i progressi fatti in merito alla tutela e alla promozione della concorrenza, non sono tali da poter affermare l’esistenza di una “maturità concorrenziale”.

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